fbpx
Recensioni

Under the Dome : Recensione dell’episodio 3.09 – Plan B

Ma se non vi piace perché continuate a vederla? Nessuno vi obbliga a recensirla malamente” è un sintetico e illuminante esempio dei commenti astiosi che il fandom(e) di questa serie (ma, siamo onesti, di qualunque serie che non incontri il gradimento del redattore di turno) dedica alle nostre recensioni di “Under the Dome”. Se non ci piace, perché continuiamo a parlarne? Perché, in primis, recensire non è sinonimo di lodare, ma piuttosto di giudicare e un giudizio può essere positivo o negativo. E poi perché ingrato e volontario compito di questo sito è fornire spunti di discussione su qualunque cosa abbia a che fare con il variegato universo delle serie tv di cui siamo appassionati; e in ogni mondo ci sono capolavori assoluti e perle del trash ed entrambe meritano uguale attenzione.

UnderTheDome3x09BigJimHunterExcusatio non petita, accusatio manifesta? Ossia, tutto questo panegirico introduttivo solo per mettere le mani avanti prima di iniziare a dire peste e corna di questo “Plan B”, nono episodio di una terza stagione di Under the Dome la cui ragion d’essere ancora ci è ignota. Perché, come notava Edoardo nella sua recensione, non c’è giustizia nel mondo seriale e prodotti di qualità eccelsa vengono inspiegabilmente tagliati lasciando invece accumulare episodi su episodi di serial che non meriterebbero neanche il tempo di pescare il file dal torrente. Solo che qui, volenti o nolenti, non siamo come Big Jim che ha pronta una exit strategy o piano B che dir si voglia e quindi restiamo legati a questa serie dove i condotti dell’aria sono così grandi che ci si cammina comodamente in piedi (e forse passano sotto tutta la città a giudicare da quanto facilmente il nostro ex venditore di auto novello John McClane riesce ad entrare nella super protetta tana di Christine) e dove si bruciano case solo per essere sicuri che poi qualcuno non verrà a nascondersi dentro (tanto il problema alloggi a Chester’s Mill è stato brillantemente risolto piazzando tutti nelle tende sul prato del municipio perché dobbiamo stare tutti vicini vicini). Una serie dove la Resistenza (non quella dei partigiani, ma quella dei … dei … boh, non lo so, fate voi) pende dalle labbra di un poveraccio in sedia a rotelle che passa il tempo a sbobinare gli appunti delle lezioni di una milf ed ha pure bisogno del motivatore con bottiglia perenne per convincersi che non sta perdendo tempo (convincere lui, mica noi). E dove lo stesso motivatore (come non adorare questa versione di Big Jim?) deve ricordare a due adolescenti che esistono delle cose chiamate libri che stanno in una cosa chiamata biblioteca dove si può anche andare a leggere e meno male che dovevano fare tutti attenzione a non farsi vedere mentre invece se ne vanno allegramente in giro come se la città fosse New York e non quattro case in croce dove gira gira finisci per incontrare tutti. Una serie dove una cupola indistruttibile si può forse mandare in frantumi con l’acuto di un tenore artificiale (purtroppo Pavarotti è morto altrimenti ci pensava lui) che solo un ragazzino (tanto intelligente da farsi fregare sistematicamente dal redivivo Sam) sa costruire seguendo un progetto disegnato da un bambino delle elementari (e, d’altra parte, considerate le evidenze precedenti perché sorprendersi che nel paese nessuno sia più capace di un adolescente che aveva buoni voti a scuola). E dove per guarire ferite che si infettano e regrediscono a piacere basta affidarsi all’ossitocina prodotta quando si fa sesso con una scusa che starà facendo felici gli sceneggiatori (esistono?) di film porno che hanno un nuovo appiglio per rinverdire il genere milf (e, se continua così, Marg Helgenberger rischia di ricevere offerte da qualche produttore della San Pornando Valley).

UnderTheDome3x09JuniorMa fortuna che c’è l’amore che salva tutto e tutti. Vabbé, un amore forzato dalla “kinship” come quello tra Eva e Barbie che finalmente (cioè dopo una sola volta, complimenti Dale el Fecondador) possono fregiarsi del titolo di futuri genitori della futura regina coronando il piano di Christine che era arrivata a Chester’s Mill (con tanto di cupola portatile per ogni evenienza) proprio per far ingravidare la sua protetta dal bel tenebroso soldato di ventura. O un amore disinteressato come quello di Junior che spasima così tanto per la sua idolatrata salvatrice da rimanerci malissimo per la paura che lei muoia salvo poi consolarsi mezzo secondo dopo appena la sua amata lo promuove a stallone da monta (cambiando anche gusti dal genere milf a quello teen) promettendogli che potrà avere tutte le donne che vuole (si, però questa non va bene, quella no, quell’altra serve a me, stai tranquillo tutte tutte per te appena ho finito di sacrificarle). O l’amore diverso per il proprio cane da cui non mi separerei mai e poi mai e che mi porto appresso pure in missione di ricognizione (che tanto mica abbaia mai quel bravo cagnolone), ma che lascio qui a farti da guardia tanto so che me lo leghi alla maniglia del forno e lo abbandoni appena le cose si mettono male.

UnderTheDome3x09JuliaMa “il vero amore è più forte di ogni magia” come dicono dalle parti di Once Upon a Time (ed è un caso che pure questa serie fantasy stia scivolando verso il trash?). E quindi basta un gesto di vero amore per far tornare la memoria a Barbie. Là dove non sono arrivati gli elettrodi di una batteria usati come strumento di tortura e dove nulla hanno potuto le mazzate a colpi di fucile di un Big Jim che si è contenuto pure troppo; là dove neanche le male parole da vera giornalista d’assalto (e poi uno si chiedeva come mai la rossa fosse stata licenziata da un giornale serio per finire a scrivere sulla gazzetta locale) e i dispetti reciproci tra moglie e marito che si tirano i piatti addosso; là dove nulla poterono le minacce e le vie di fatto, trionfò il vero amore e un magico bacio dopo una rincorsa durata tutta la giornata (o almeno così pare visto che Julia inizia a scappare col sole alto e si ferma quando è notte fonda) stacca Barbie dai doveri paterni e lo riporta tra le accoglienti braccia del primo amore che non si scorda mai (e come non innamorarsi di chi ti ha ucciso il marito?).

Mentre il terzetto Big Jim – Norrie – Hunter si prepara a difendere il forte ardente (o era una camera ardente?) dall’assalto delle truppe della Comunità ed Eva si gode una gravidanza che dona forze erculee (tanto da far volare come un fuscello la panza del motivatore killer), qui ci rassegniamo a leggere i commenti indignati di chi ci chiederà di nuovo “perché recensite Under the Dome se non vi piace”. Perché proviamo a spiegare perché non ci piace e magari gradiremmo sapere perché i suoi fan la amano al contrario di noi. Oh, alla fine, la recensiamo perché sì e basta.

Comments
To Top