fbpx
Drama Coreani

The Uncanny Counter: arrivano i supereroi coreani – Recensione del drama coreano su Netflix

The uncanny Counter Netflix

Ennesimo drama coreano tratto da un famoso webtoon, The Uncanny Counter è il contributo della Corea del Sud al panorama già popolatissimo dei supereroi.

La sua proposta, pur ripresentando senza troppi scossoni i canoni classici del genere, riesce comunque a mantenere quel gusto tutto orientale che sta diventando sempre più apprezzato anche qui da noi.
Il drama sa bilanciare bene tutti i suoi ingredienti, tanto da aver fatto guadagnare alla OCN, il canale via cavo che lo ha prodotto, i risultati di audience migliori della sua storia.

Supereroi a caccia di demoni

I supereroi di The Uncanny Counter non devono i loro super poteri da un esperimento scientifico o una mutazione genetica, quanto piuttosto a delle entità soprannaturali. I loro poteri sono stati concessi da spiriti benefici che vivono tra il mondo dei vivi e il regno delle anime. Per affrontare i demoni che portano morte e distruzione sulla terra, hanno bisogno di una squadra di esseri umana che combatta con loro.

Per farlo scelgono di “unirsi spiritualmente” con delle persone in coma e che siano disposte ad accoglierli e aiutarli nella loro missione. Questi sono i counter che, ottenuti dei poteri speciali, hanno il compito di rispedire i demoni nell’aldilà. La cornice spirituale/religiosa non è, però, ingombrante all’interno della serie e serve più che altro per delimitare il campo di battaglia tra buoni e cattivi.

The Uncanny Counter, Netflix
The Uncanny Counter, Netflix

Vendiamo noodles è diamo la caccia agli spiriti malvagi

Sicuramente uno dei punti di forza di questa serie è la squadra abbastanza improbabile scelta per affrontare demoni sempre più potenti. C’è Ga Mo Tak, un ex-poliziotto che ha perso la memoria, dotato di una grande forza e che preferisce decisamente l’azione ai ragionamenti complicati e alla pazienza. La materna e attempata signora Chu Mae Ok ha il potere di guarire le ferite. La brusca e misteriosa Do Ha Na è una ragazza che può leggere la mente delle persone semplicemente toccandole.
E poi c’è So Mun, il più giovane del gruppo e l’ultimo arrivato, che come tutti i novellini deve imparare a controllare i suoi poteri e le sue emozioni per mettere a frutto il suo potenziale straordinario.

Tutti hanno una controparte spirituale a cui sono legati indissolubilmente e ognuno di loro porta con sé un passato misterioso e doloroso che, con l’aiuto degli altri membri della squadra, dovrà affrontare, sbrogliare e accogliere. La loro copertura è un’apprezzatissima quanto bizzarra noodle house con delle regole tutte sue che serve i suoi piatti solo fino ad esaurimento scorte e solo quando i counters non sono in giro per la città con il loro ingombrante fuoristrada a rispedire i demoni all’inferno.

Niente costumi stilosi o gadget tecnologici per i counter, comunissime tute rosse con cappuccio e le mani nude.

LEGGI ANCHE: 14 tra i drama coreani più attesi di questo 2021

The Uncanny Counter, Netflix

The Uncanny Counter è un buon mix di elementi

Grandi balzi, pugni e calci volanti ovviamente non mancano e i combattimenti sono fluidi e ben coreografati; ottimo il tono scanzonato della serie che mischia bene momenti decisamente divertenti ad altri più drammatici.

Le linee narrative sono parecchie e soprattutto nella prima parte si bilanciano bene intrecciandosi con un buon ritmo. I temi sono quelli classici di molti drama coreani: bullismo, polizia corrotta, affaristi spregiudicati e politici avidi. E non ci vuole molto prima che gli interessi dei demoni, che vogliono nutrirsi di anime per diventare sempre più potenti, e quelli degli umani corrotti si intreccino e convergano, rendendo sempre più fragili le speranze di successo dei counters.

Nella seconda parte del drama prendono piede delle vere e proprie indagini di polizia, nel tentativo dei counters di smascherare la corruzione dilagante della politica e della polizia. Questo distoglie in parte l’attenzione dalla pura azione e mette da parte quegli elementi più insoliti che avevano fatto brillare i primi episodi. Verso la fine alcuni avvenimenti, che avrebbero meritato maggiore respiro, si succedono troppo velocemente, ma il drama resta sempre scorrevole e piacevole.

LEGGI ANCHE: Flower of Evil: Lee Joon Gi si conferma uno dei migliori attori coreani – Recensione del drama thriller coreano su Viki

The Uncanny Counter, Netflix

E infatti la serie si è meritata una seconda stagione

La produzione ha subito qualche intoppo causato da divergenze creative, tanto che lo sceneggiatore principale ha lasciato la serie per essere sostituito negli ultimi episodi. Eppure The Uncanny Counters in patria ha avuto un tale successo da meritarsi una seconda stagione.

Questo non significa, però, che il drama non abbia un finale più che soddisfacente. Tutte le linee narrative vengono concluse e tutti i personaggi ottengono una loro personale risoluzione. Ci si sarebbe potuti benissimo fermare qui, ma non è difficile immaginare altre mille avventure per i nostri eroi.

Per chi se lo stesse chiedendo, l’elemento romantico della serie è praticamente inesistente. Ma questo non toglie nulla ad una storia che ha il suo cuore nel rapporto di rispetto e affetto che nasce e si sviluppa tra gli improbabili membri di questa squadra.

The Uncanny Counters resta quindi un drama scanzonato e scorrevole che forse non abbonderà di elementi originalissimi, ma che ci regala comunque una storia avvincente e divertente.

The Uncanny Counter
3.7

Summary

Divertente e coinvolgente

Sending
User Review
5 (1 vote)
Comments
To Top