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Shadow and Bone: un fantasy divertente e affascinante – Recensione della prima stagione

Shadow and Bone recensione serie Netflix

Shadow and bone, in Italiano Tenebre e Ossa è la nuova serie Netflix in 8 episodi basata sul mondo creato dalla scrittrice Leigh Bardugo, il Grishaverse.  

La serie prende il nome dal primo libro della trilogia principale del Grishaverse, Tenebre e Ossa e comprende anche personaggi e storyline dalla duologia di Sei di Corvi (Six of Crows).

Se stai cercando un intrattenimento divertente e affascinante, allora questa è proprio la serie Tv giusta da guardare, anzi adatta al binge watching del prossimo fine settimana.
Ma perchè ci ha colpiti così tanto? E perchè tutti parlano e stanno guardando Shadow and Bone?

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Shadow and Bone, una trama classica e lineare: che cos’è la faglia e chi sono i Grisha?

Shadow and Bone ci catapulta nel mondo fantastico di Ravka. In un passato molto lontano, una zona oscura e pericolosa conosciuta come The Fold ( la faglia) che ospita mostri alati carnivori, è apparsa nel Regno. Questa area ha diviso il mondo a metà causando, tra le altre cose, il caos gli spostamenti da una zona all’altra: è molto difficile, infatti, attraversarla rimanendo illeso. In questo mondo, ci sono persone che sono state dotate di abilità speciali, conosciute come “Grisha“.
La più importante tra tutti è la protagonista della storia: Alina ( interpretata da Jessie Mei Li) che è ignara del suo potere fin quando questo non si rivela per salvare la vita al suo amico fraterno Mal. Alina è la portatrice di luce, un potere importantissimo nel mondo dominato dalle tenebre e per questo viene celebrata come la salvatrice, una santa, che il Regno stava aspettando per liberare finalmente il mondo dalla faglia.

Shadow and Bone recensione serie tv Netflix

Shadown Bone, divertente e ben equilibrata

Ci sono quattro diverse trame che si snodano e simultaneamente si alternano in Shadow and Bone, che permettono agli episodi di mantenersi ritmati e mantenere lo slancio iniziale.

La prima storyline si concentra su Alina mentre affronta la nuova vita nella capitale e si relaziona al generale Kirigan; la secondo segue Mal mentre cerca di mettersi in contatto con Alina. Mentre la terza segue un trio di tre stravaganti ladri. Kaz (Freddy Carter), Jesper (Kit Young) e Inej (Amita Suman), assunti per individuare e rapire la nuova salvatrice in cambio di un pagamento ingente. Infine abbiamo, probabilmente la parte meno riuscita ahimè, quella dedicata a Nina Zenik
La serie è divertente e ben bilanciata tra la trama più lineare che si concentra sulla crescita di Alina e l’accettazione del suo potere e quello che esso comporta e l’altra più ritmata caratterizzata da azione, divertimento quella concentrata su Kaz, Jesper e Inej, personaggi che i lettori dei libri della Bardugo, conoscono grazie al libro di sei di corvi.  Alcuni episodi sono anche forse pieni di troppi avvenimenti , vedi ad esempio l’episodio 5, ma nel complesso, è una storia ben raccontata e piuttosto divertente da vedere nel suo svolgimento.

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I punti forti della serie Shadow and bone

Senza dubbi l’aspetto più convincente è la sceneggiatura della serie anche se non esente da difetti e un po’ frettolosa e schizofrenica, per la quantità di avvenimenti che vengono concentrati in alcuni episodi. La serie è ben scritta e la trama del primo libro della trilogia di Tenebre e Ossa con quella di sei di corvi, sono ben fuse insieme. L’espediente meccanico creato per unire le due storie è convincente, così come sono molto convincenti gli attori del cast e i personaggi della storia. Non era affatto facile unire due saghe insieme in soli 8 episodi senza stravolgere il senso generale, il fallimento era dietro l’angolo.

Lo showrunner Eric Heisserer che ha lavorato in stretto contatto con la scrittrice dei libri, Leigh Bardugo proprio per la parte di unione dei due libri, ha fatto sicuramente un ottimo lavoro. E’ stato lui, quando il progetto era allo stato embrionale a voler inserire i personaggi di Sei di Corvi e Netflix ha acquistati i diritti della duologia solo quando lo showrunner aveva rinunciato ad adattare solo la trilogia di Shadow and Bone. Avere a disposizione tutto il mondo del Grishaverse ha permesso di ampliare e creare qualcosa di nuovo anche per i lettori dei libri oltre ad aprire infinite possibilità anche per il futuro della serie.

Shadow and Bone recensione serie tv Netflix

Un cast ben azzeccato e personaggi a cui ci si affeziona

Un aiuto importante è arrivato anche dalla scelta del cast principale.
Alina nella serie è una shu, un elemento aggiuntivo in cui si calva molto. L’intento, infatti, è quello di sottolineare il razzismo di cui è stata vittima da quando era molto piccola. Un razzismo simile a quello a cui sono stati sottoposti i Grisha prima che il generale Kirigan costruisse una fortezza per proteggerli.

Ben Barnes è l’attore del cast più solido, ma questo era abbastanza scontato. Le sue battute sono credibili, intense e danno quella sfumatura al personaggio che lo rendono per certi versi un villan ancora più interessante per le istanze che lo muovono nella sua missione alla conquista del potere.

Nulla si può dire anche degli altri attori principali. Jessie Mei Li e Archie Renaux entrambi molto convincenti e magnetici nei loro ruoli, ma in generale tutti sono in parte. Sicuramente parliamo di giovani attori, quindi più o meno acerbi e in alcuni casi, soprattutto per il cast secondario possiamo dirlo, mediocri.

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Shadow and bone, un budget troppo basso per una serie fantasy?

Premesso che per me la serie di Shadow and Bone è promossa con una piena sufficienza, è impossibile non considerare che una serie come questa con un budget più sostanzioso, come quello che era stata destinato a Game of Thrones o a His Dark Materials, sarebbe potuta diventare un’eredità degna di queste serie sopracitate.

Il budget investito sicuramente non è basso, ma non è stato distribuito in modo equilibrato. Abbiamo così costumi sontuosi e ricercati per i Grisha. Darkling, che probabilmente è quello vestito meglio anche se con Ben Barnes è facile, così come tutte le Kefte hanno un’ottima resa finale. Mentre sono poco curati gli interni o alcune scenografie esterne e gli altri costumi. Ad esempio quelli degli altri eserciti, ma soprattutto la distribuzione non equilibrata del budget si nota nella storyline di Nina e Matthias.

Shadow and Bone recensione serie tv Netflix

Nina e Matthias, la storyline più debole della serie

L’aspetto meno convincente della sceneggiatura e anche del montaggio finale riguarda proprio la storyline dedicata a Nina e Matthias. Purtroppo la gestione di questi due personaggi sono la cosa meno riuscita della serie proprio nella resa finale. La scenografia ( la scena in mare aperto è oggettivamente la più brutta degli 8 episodi) non è all’altezza, come non lo sono gli abiti e la messa in scena risulta molto sciatta.
E’ chiaro che parliamo di personaggi importanti. Nina sarà indispensabile a Kaz e company e loro saranno necessari per far evadere Matthias. Per arrivare a questo, però la loro storyline è stata inserita a forza. Totalmente decontestualizzata dal resto delle trame, creando quasi una sensazione di fastidio durante la visione.
Probabilmente con un paio di episodi in più, questo aspetto sarebbe potuto essere maggiormente mitigato.

Shadow and Bone, la serie per gli amanti del fanatsy

In conclusione della nostra recensione di Shadow and Bone, possiamo sicuramente confermare la buona riuscita della serie. Se sei un fan del fantasy, allora questa è sicuramente una serie che devi guardare. Magia, azione, romanticismo, così come il cliffhanger finale che da lo slancio alla seconda stagione. C’è praticamente tutto!.
Shadow and Bone è una serie veramente molto divertente e piacevole da guardare, che non si prende mai troppo sul serio, ed è sapientemente costruita per assicurare che gli spettatori si godano il viaggio negli 8 episodi. Che dire, aspettiamo l’annuncio del rinnovo per la seconda stagione.

  • un fantasy divertente e affascinante che intrattiene fino alla fine.
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