Medium

Medium, un serial che mescola generi diversi

In una stanza in penombra, una signora dall’aspetto minuto, con occhi azzurri e capelli biondi sta interrogando un uomo. Entrambi sono seduti intorno a un grande tavolo. L’uomo, è il marito di una donna assassinata e sta raccontando di come abbia trovato il cadavere della moglie. Poi, tutto svanisce, la signora minuta si sveglia nel suo letto e si rende conto che era l’ennesimo sogno.
Inizia così “Visions” (“Visioni”) l’episodio pilota che dà il via a “Medium”, serie televisiva americana creata da Glenn Gordon Caron, che racconta le vicende di Allison DuBois (Patricia Arquette) moglie di Joe DuBois (Jake Weber) e mamma di Bridget, Ariel e Marie (Maria Lark, Sofia Vassilieva e Miranda Carabello).

Un’allegra e, all’apparenza, normale famigliola di Phoenix, composta da Joe, scienziato aerospaziale, marito comprensivo e sempre disponibile verso le donne della famiglia, le tre figlie con i problemi e i sogni di tutte le bambine e Allison, volto candido, che lavora come praticante avvocato nello studio del sostituto procuratore Manuel Devalos (Miguel Sandoval). Una famiglia come tante, se non fosse che Allison possiede un dono terribile e affascinate al tempo stesso: vede ciò che gli altri non possono vedere. Riesce ad avere sogni premonitori popolati di persone uccise, luoghi sconosciuti, volti ignoti, che lentamente diventano familiari e le consentono di arrivare a scoprire i delitti più efferati avvenuti in città e di scovare i colpevoli.

All’inizio della serie, delle facoltà soprannaturali di Allison sono al corrente il marito Joe e il sostituto procuratore Devalos che, una volta resosi conto del dono della donna, la assume part-time, seppur con qualche nota di scetticismo, per risolvere i casi più complicati. In seguito Allison parla del suo dono anche al detective Lee Scanlon (David Cubitt), che la affiancherà nelle indagini (in maniera continuativa dalla seconda stagione) e alle figlie che hanno ereditato le facoltà della mamma. Ma il suo segreto non è al sicuro: nell’ultima puntata della terza stagione, le capacità di Allison vengono rivelate pubblicamente, un fatto che cambia la sua vita, quella dei suoi familiari e la taglia fuori dal ruolo di assistente di Devalos.

La serie, trasmessa dalla NBC da gennaio 2005 (fino alla quinta stagione, poi è passata alla CBS), arriva in Italia nel dicembre dello stesso anno su Rai Tre e si ispira alla vita reale della veggente americana Allison DuBois.
“Medium” mescola generi diversi: dal poliziesco, alla fantascienza, al thriller, con quel tocco di mistero che solo il mondo del soprannaturale è in grado di dare. I sogni e le visioni che Allison ha soprattutto di notte, inizialmente privi di qualunque significato, prendono lentamente corpo nelle sere successive, con il divertente siparietto del marito Joe che si sveglia di soprassalto non appena la moglie viene destata dal terribile incubo. Fantasmi di vittime orribilmente uccise si rivelano alla donna nei momenti più impensati per indicare la giusta via da seguire nelle indagini.
Gli ascolti della serie sono subito ottimi: la prima stagione in America supera “CSI Miami” e conquista la certezza di una seconda stagione, oltre al favore di pubblico e critica che definisce “Medium” <<raro, ben fatto, intelligente e di classe>>. L’arrivo in Italia non è da meno: i primi due episodi segnano un ascolto altissimo per la media di Rai Tre.
Il successo della serie permette a Patricia Arquette di ricevere, nel settembre 2005, un Emmy Award come migliore attrice. Lei, che ha esordito nel 1987 in “Nightmare III – I guerrieri del sogno”, proviene da una famiglia composta tutta da attori: a partire dal padre Lewis Arquette, per continuare con la sorella Rosanna (“La Famiglia Bradford”, “Cercasi Susan Disperatamente”, “L Word”) e i fratelli Alexis (“Pulp Fiction”, “Xena – Warrior Princess”) e David (“Scream”, “Mai stata baciata”).

Tuttavia, lo spostamento della terza stagione nel palinsesto della NBC dal lunedì al mercoledì, ha fatto precipitare gli ascolti e in molti hanno parlato di un’imminente cancellazione della serie, ma non è stato così. La presenza di guest star di notevole importanza come l’attrice di “Party of Five”, Neve Campbell, di Jason Priestley (Brandon in “Beverly Hills 90210”) presenti nel finale della terza stagione e della strepitosa Anjelica Huston nella quarta, hanno portato nuova linfa alla serie. Tant’è che “Medium” in America è arrivata alla sesta stagione, verrà trasmessa nell’autunno del 2009 dalla CBS. In Italia Rai Tre ha finito di trasmettere la quarta stagione e ora replica la seconda, repliche anche su Fox Sky in Italia. Non male per un telefilm che rischiava di chiudere. È bello pensare che Patricia Arquette sapesse già che “Medium” sarebbe andata avanti. L’attrice avrà pur ereditato un po’ di preveggenza dal suo personaggio.

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