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Cinema

Love and Monsters: un post apocalittico sulla crescita – Recensione del film con Dylan O’Brien

E’ disponibile su Netflix Love and Monsters, un action-comedy post-apocalittica con protagonista Dylan O’Brien. Diretto da Michael Matthews, il film è ambientato sette anni dopo la Monsterpocalypse. Joel Dawson ( Dylan O’Brien ), insieme al resto dell’umanità, vive sottoterra, in bunker e scantinati, da quando creature geneticamente modificate per l’azione di un asteroide, hanno preso il controllo della terra.

Da queste premesse parte Love and Monster.

Love and Monster, quando un distopico può essere divertente

La trama di Love and Monster è lineare e abbastanza scontata, dopo circa venti minuti, lo spettatore sa già come finirà il film. Detto così questo non è proprio un punto a favore e che potrebbe invogliare la visione, a questo proposito non guardate il trailer perchè rischiate veramente di rovinare la visione. 

Meglio vedere Love and Monster senza sapere nulla e accogliendo il film per quello che in effetti è: un divertente intrattenimento che strappa più di una risata.

Se c’è una cosa che funziona bene è la scelta del protagonista: Dylan O’Brian e la sua innata vena comica. Qui interpreta Joel, un ragazzo pauroso, timido che non è ancora venuto a patti con il mondo post apocalittico. Tutti vanno avanti con le loro vite, ma lui è rimasto bloccato, nell’attesa di rivedere la sua fidanzata dell’epoca.
La sua utilità, nella colonia in cui vive, è riconosciuta solo per la sua bravura nel fare il minestrone a bilanciare la sua incompleta incapacità nella gestione e difesa dei mostri.

Joel ha paura e non mette il naso fuori dal bunker, quelle rare volte in cui si trova faccia a faccia con un mostro, si blocca. La sua vita va avanti così, senza particolari scossoni, quando improvvisamente decide di tentare una missione (quasi suicida per lui) percorrere a piede 80 miglia. La distanza che lo separa da Aimee, abbandonando la sua colonia. 

Dylan O’Brien la vera forza di Love and Monster 

Inizia quindi un lungo cammino che sarà per Joel una vera miniera di insegnamenti importanti. Dylan O’Brian, che conosciamo per la serie di film Maze Runner e American Assassin, ma abbiamo amato già dai tempi di Teen Wolf, interpreta qui un ruolo diverso dai suoi precedenti: quello del timido e un po’ inutile. Joel non è quello che vorresti avere dalla tua parte per sopravvivere alla monsterpocalypse.

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Dylan O’Brian dimostra di avere il talento che avevo già intravisto in passato, reggendo di fatto il film interamente da solo. Love and Monster, infatti, è il classico esempio di un casting ben fatto. L’ironia naturale e molto personale dell’attore, rende il film molto divertente e piacevole da guardare, cosa che dubito sarebbe potuta avvenire con un’altra chiave recitativa, dove sarebbe emersi in modo prepotente i difetti abbastanza evidenti di sceneggiatura molto esile.

Love and Monsters, la recensione del film di Netflix

Joel trascorre la maggior parte del film in compagnia di un cane e, dobbiamo ammettere, che appena Boy si unisce, il film diventa decisamente più piacevole e divertente. Dare a Joel un cane con cui interagire, permette al suo personaggio di svilupparsi in modo diverso e più intimo, rispetto all’interazione con altre persone.

A questo proposito però, non possiamo non menzionare il breve ingresso di Michael Rooker (The Walking Dead) e della  giovane Minnow ( Ariana Greenblatt ). Due personaggi che Joel incontra nella sua strada e da cui apprenderà i segreti e i trucchi per vivere in superficie.

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 Love and Monster, un film sulla crescita

Love and Monsters, nonostante sia un film post-apocalitico è un film molto soft, rispetto ad altri film di sopravvivenza/ apocalisse. Non è una considerazione da leggere in senso denigratorio, anzi. E’ evidente che Love and Monster è un film indirizzato ad un pubblico giovane e le tematiche che vengono affrontate sono rivolte proprio alle giovani generazioni, ma possono essere valide per tutti.

Il viaggio di Joel lo porta a crescere e ad evolversi come persona, riesce a scoprire e ad apprendere più in 7 giorni che in 7 anni passati nel bunker in attesa di non si sa cosa.

Il contatto con gli altri, il doversi prendere cura di Boy (anche se probabilmente il più delle volte avviene il contrario) rappresentano per joel un momento di crescita. E se durante il cammino i dubbi su Aimee e sul suo viaggio si fanno forti, Joel ne esce arricchito e migliorato.  Anche se il film può essere ambientato in un’apocalisse dominata da mostri, Love and Monsters è soprattutto una storia di crescita e di fiducia in se stessi.

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  • Regia e fotografia
  • Sceneggiatura
  • Recitazione
  • Coinvolgimento emotivo
3.1
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