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Jonathan Groff: 10 cose che non sapete sul protagonista di Mindhunter

Jonathan Groff in Looking

In questi giorni Netflix ci sta deliziando con la seconda stagione di Mindhunter, la serie televisiva statunitense incentrata sugli agenti dell’FBI Holden Ford (Jonathan Groff), Bill Tench (Holt McCallany) e sulla psicologa Wendy Carr (Anna Torv), il team che ha dato origine all’Unità di Scienza Comportamentale all’interno presso l’Accademia dell’FBI a Quantico, in Virginia.

Nell’intervistare i serial killer incarcerati per capire come ragionano, ovviamente Jonathan Groff spicca non solo per la sua bellezza (ammettiamolo) ma anche per le enormi doti recitative. Ecco dunque un mini speciale dedicato alle 10 curiosità sul protagonista di Mindhunter.

Leggi Anche: tutte le curiosità su Anna Torv, sua collega in Mindhunter.

Tutto quello che sappiamo su Jonathan Groff

Jonathan Groff in Mindhunter
Credits: Netflix

La partecipazione a Glee gli ha lasciato il segno!

Proprio durante le riprese della serie TV Glee, dove recitava nei panni di Jesse St. James, l’attore si è procurato una cicatrice di quasi 13 centimetri sul bicipite, perché il suo compagno di ballo per l’esibizione di “Bohemian Rhapsody” lo ha accidentalmente sfregiato con i tacchi a spillo.

E’ stato premiato per il suo sostegno alla comunità LGBT

Nell’aprile 2015, Jonathan Groff  è stato onorato dalla Point Foundation con il Point Horizon Award per aver assunto “un ruolo guida come sostenitore della comunità lesbica, gay, bisessuale e transgender”.

Pochi mesi dopo nel dicembre 2015, l’attore è stato onorato da Equality Pennsylvania con il Bayard Rustin Award datogli per il “lavoro svolto a garantire che la comunità LGBT sia visibile, accettata e celebrata nella società”.

Non proviene da una famiglia di attori

Jonathan Groff è nato a Lancaster ed è cresciuto a Ronks, in Pennsylvania. La mamma Julie è un’insegnante di educazione fisica, mentre il padre Jim un addestratore di cavalli. Ha un fratello maggiore di nome David.

Jonathan Groff in Looking
Jonathan Groff in Looking

Ha avuto il cancro da giovane

Durante un’intervista alla stampa americana, il protagonista di Mindhunter ha confessato di aver avuto a 20 anni un melanoma sul petto che fortunatamente gli è stato rimosso chirurgicamente.

E’ metodista

Sebbene suo padre fosse mennonita, Jonathan Groff è cresciuto metodista. Parlando della sua educazione, l’attore ha dichiarato:

La famiglia di mia madre è metodista, ed è così che sono cresciuto. Sono cresciuto seguendo forti valori come sedermi e mangiare con la famiglia ogni giorno, andare in chiesa ogni settimana… Ma allo stesso tempo, i miei genitori hanno sempre incoraggiato me e mio fratello ad essere felici di quello che stavamo facendo. I miei genitori erano atleti al liceo; mia mamma e mio padre erano due stelle della squadra di basket, ma non hanno mai spinto né me né mio fratello ad essere qualcosa che non volevamo essere.

E’ grande amico di Lea Michele

Jonathan Groff è grande amico dell’attrice Lea Michele, sua collega sia nel rock musical Spring Awakening sia nella serie TV Glee.

Jonathan Groff e Lea Michele in Glee
Jonathan Groff e Lea Michele in Glee

Ha origini europee

Sebbene nato in Pennsylvania, Jonathan Groff ha origini, tedesche, svizzere, inglesi e scozzesi.

E’ single

Dal 2009 al 2010, l’attore americano ha frequentato il collega Gavin Creel, mentre dal 2010 al 2013 ha avuto una relazione con Zachary Quinto. Attualmente l’ex protagonista di Glee sarebbe single.

Leggi Anche: i serial killer visti nella serie TV Mindhunter

Ha fatto coming out durante la marcia nazionale per l’uguaglianza

L’attore americano ha fatto coming out nel 2009 durante la National Equality March, che ha visto migliaia di persone in marcia dalla Casa Bianca al Campidoglio per sostenere l’uguaglianza delle persone LGBT e per chiedere al Presidente Barack Obama di abolire  “Don’t ask, don’t tell” (DADT). Il DADT rappresentava la linea politica tenutasi negli Stati Uniti d’America dal 1993 al 2010 che permetteva all’esercito di individuare membri o candidati omosessuali o bisessuali non dichiarati e al contempo escluderli dal servizio militare insieme alle persone dichiarate. 

E’ stato al centro di un duro attacco mediatico

L’ex protagonista di Glee è stato oggetto, insieme ad altri colleghi apertamente gay tra cui Sean Hayes e Neil Patrick Harris, di un controverso articolo uscito nell’aprile del 2010 su Newsweek. Scritto da Ramin Setoodeh, l’articolo sosteneva che gli attori gay non sarebbero convincenti nel recitare personaggi etero.

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