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Persuasione: è forse questo il più brutto adattamento di Jane Austen della storia? – Recensione del film Netflix

Titolo: Persuasione (Netflix)
Genere: romantico
Anno: 2022
Durata: 1h 47m
Regia: Carrie Cracknell
Sceneggiatura: Ron Bass, Alice Victoria Winslow, Jane Austen
Cast principale: Dakota Johnsond, Cosmo Jarvis, Richard E. Grant, Yolanda Kettle, Ben Bailey Smith, Henry Golding

L’annuncio di un nuovo adattamento del romanzo di Jane Austen Persuasione aveva suscitato grande entusiasmo sia tra i fan della scrittrice inglese e dei period drama in generale. Ma era bastato l’arrivo del primo trailer a smorzare decisamente l’entusiasmo. Una protagonista ammiccante e troppo moderna, un umorismo grossolano e dei costumi fantasiosi poco fedeli all’epoca avevano fatto scattare numerosi campanelli d’allarme.
Eppure nulla avrebbe potuto prepararci all’imbarazzo provato durante visione di questo Persuasione targato Netflix. Allo stupore di trovarsi davanti non solo un adattamento per nulla fedele al romanzo, ma anche a un film davvero brutto e noioso.

Perdonali zia Jane, perchè non sanno quello che fanno

E’ facile immaginare che chi abbia deciso di produrre questo film lo abbia fatto sull’onda del successo di Bridgerton. Serie TV ideata da Shonda Rhimes, che ha avuto la fortunata intuizione di prendere Jane Austen e il periodo Regency e ibridarli con Gray’s Anatomy, dando vita a un prodotto sgargiante, chiassoso e sexy che ha raccolto tantissimi consensi di pubblico. Molto più difficile è invece capire come sia stato possibile pensare che proprio Persuasione fosse la storia adatta a subire lo stesso trattamento.

L’ultimo romanzo di Jane Austen, scritto poco prima della sua morte e pubblicato postumo, è sicuramente il più maturo e malinconico. La giovane Anne, innamorata di un marinaio brillante ma squattrinato, a causa delle differenze sociali e economiche viene persuasa dalla famiglia a non sposarlo. Nove anni dopo i due si rincontrano in apparenza quasi estranei, ma ancora profondamente legati. Dovranno superare incomprensioni e recriminazioni per potersi finalmente chiarire e amare liberamente. Una storia di sofferenze nascoste, di silenzi. E di grandi passioni, sì. Ma trattenute e sospirate.

Che nulla hanno a che fare con i piagnistei, le urla, i dialoghi grossolani e i cliché da commedia romantica di serie B di cui è infarcito questo film.

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Persuasione film Netflix
Dakota Johnson in Persuasione

Quella non è Anne Elliot

Anne Elliot a quasi 30 anni non è bella, né appariscente. E’ silenziosa e riservata. Dai più è considerata ormai vecchia e sfiorita. Ma sono la sua forza interiore e il tumulto delle sue emozioni segrete a renderla una delle eroine più affascinanti di Jane Austen.

Dakota Johnson, con la sua freschezza e la sua bellezza, poteva non sembrare l’attrice più adatta a questo ruolo, ma non è a lei che si può attribuire la colpa di questo disastro.

La sua Anne del personaggio della Austen conserva solo il nome. E’ emotiva, sfacciata, socialmente inappropriata e imbarazzante. Beve sempre, urla, fa battute patetiche e non sta mai zitta. Il fatto che parli sempre, e lo faccia guardando direttamente in camera rivolta allo spettatore, è forse la cosa più difficile da perdonarle. Un vezzo alla Fleabag che non funziona e che risulta irritante fin dalla primissima scena. Con lo spettatore che si ritrova a domandarsi sempre più angosciato cosa abbia fatto per meritarsi tutta questa confidenza.

Ma Persuasione di Netflix è brutto anche per chi la Austen non l’ha mai letta

Anche volendo prendere questo Persuasione come una commedia romantica in costume, separata dal materiale letterario, c’è poco da salvare. Questa storia introspettiva, trattata a questo modo, risulta banale e noiosa. Il protagonista maschile, che ha pochissimo spazio per essere approfondito, è interpretato da un Cosmo Jarvis imbambolato e stralunato. Non c’è alcuna chimica tra i due protagonisti e il loro rapporto è così poco approfondito e privo di tensione da risultare soporifero.

Il tutto è peggiorato da dei dialoghi sconnessi, spesso banali e al limite dell’assurdo. Come quando Anne, incontrando una ricca e anziana parente, si lancia nella descrizione di un sogno dove un polpo la stritola con i suoi tentacoli e le succhia la faccia. Lo straniamento è acuito dal fatto che parte dei dialoghi sia tratto fedelmente dal libro della Austen, per poi essere contaminato da frasi idiote e termini moderni che creano un ibrido sconcertante.

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Balene, Stromboli, conigli e salsa in testa

In questo Persuasione, dove il Capitano Wentworth è un eroe che salva cuccioli di balena e un fascio di spartiti è definito una playlist e in una lettera compare una faccina sorridente disegnata, il disagio regna sovrano.

Gli scomposti tentativi di rendere questa storia giovane e divertente cadono nel vuoto con il risultato di alienare sempre di più lo spettatore. Anne che si fa una nuotata in spiaggia, Anne che fa pipì dietro un albero, che urla da una finestra, che dice cose a caso in italiano e si rovescia della salsa in testa, sono solo tentativi goffi di rendere questa storia contemporaneamente più giovane, più realistica e più moderna. Con il risultato di creare solo un gran pasticcio, senza nessuno spirito o carattere.

Persuasione è un classico, proprio perché è in grado di parlare a noi quanto lo faceva ai lettori dell’epoca. Sono la profondità dei sentimenti, la complessità delle emozioni contrastanti, le lotte interiori dei personaggi a renderla una storia ancora moderna. Non è che sia proibito proporre un adattamento moderno di Jane Austen, cosa che in verità è già stata fatta con successo in passato (con i The Lizzie Bennet Diaries per esempio). Ma per riuscirci bisogna avere coraggio e intelligenza. Non basta buttare lì qualche espressione giovane o mettere la frangia e i capelli sciolti alla protagonista.

Persuasione film Netflix

Quindi proprio tutto da buttare?

Ebbene sì. Effettivamente questo Persuasione può essere considerato l’adattamento di Jane Austen più brutto che si sia mai visto. Non si salva la sceneggiatura, non si salva la recitazione. Anche la regia non riesce a dare un’impronta al film. E neppure i costumi, spesso gioia di chi segue i period drama, meritano alcuna menzione. Non sono fedeli all’epoca (soprattutto per quel che riguarda il guardaroba della protagonista), ma non vi si discostano abbastanza da mostrare una scelta di stile precisa.

Si fanno notare alcune delle location classiche, tanto famigliari e amate da chi frequenta i period, senza però mai spiccare o essere valorizzate dalla regia. Per gli interni delle case prevale la scelta di un’estetica patinata da servizio fotografico, che crea un effetto decisamente poco realistico.

Sprecati Richard E. Grant, che sarebbe potuto essere un perfetto Sir Elliot, e Henry Golding che impersona perfettamente, ma molto brevemente, l’affascinante cugino mascalzone.

Per riprenderci da questa agonia senza senso non ci resta altro che rifugiarci nell’ennesimo rewatch dello strepitoso adattamento di Emma uscito nel 2020. Che è lì a mostrarci tutto quello che questo Persuasione avrebbe potuto essere e purtroppo non è.

Persuasione - La recensione

Regia e fotografia
Sceneggiatura
Recitazione
Coinvolgimento emotivo

Un adattamento di Jane Austen che è una catastrofe

User Rating: 3.42 ( 3 votes)

Lalla32

Il punto d'inizio è stato X-Files. Poi saltando di telefilm in telefilm ho affinato una passione per quelle storie che hanno in sé una punta di stranezza e di fantastico. Recensisco e curo news di serie sci-fi, ma un'altra mia passione sono i period drama, visto che sono un'avida lettrice di classici. Ultimamente mi sono avvicinata ai drama coreani e me ne sono innamorata e qui su Telefilm Central curo la rubrica Daebak, piena di consigli, spunti e amore per questo mondo.

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10 Comments

  1. Condivido pienamente quanto riportato dalla recensione del sito.
    È un brutto film, niente da salvare. Mi sorprende che il personaggio del Capitano sia stato interpretato da un volto così insipido, scialbo e pure bruttatello.
    Poiché su Netflix appariva in seconda posizione fra i film più visti della settimana, sono andata a colpo sicuro, salvo poi ricredermi alla grande

  2. Concordo in pieno con la recensione, fIlm davvero inguardabile. Non ho letto il libro, quindi la mia è stata una visione “asettica”. Recitazione pessima (il protagonista incommentabile), dialoghi campati in aria, lei conciata sempre con un misero spolverino e capello lungo selvaggio, inimmaginabile per l’epoca. La rottura della quarta parete è stata la ciliegina sulla torta, con annessi ammiccamenti disturbanti. Bocciatissimo! Voto: 2.

  3. Perfettamente d’accordo su tutto
    …puoi aggiungere qualcosa anche sui bruttissimi vestiti? Un film che ti scivola addosso come le fodere di raso da poco prezzo che hanno utilizzato. Grazie!

  4. concordo pienamente…la austen si rivolta nella tomba…. dopo meno di metá film ho chiuso e sono corsa a rivedere l’insuperata lversione del 2007 con una protagonista bravissima nella recitazione e perfetta nella parte!

  5. Peggio di così non si poteva fare … disgustata sin dai primi minuti, ho spento al ventesimo minuto .. davvero molto offensivo nei confronti di una grande scrittrice e delle sue fans

  6. Orribile!!!!non c’è nulla da salvare! Anche mary , la piccola degli eliott ,che già era un personaggio particolare , non si salva, sono stati capaci di peggiorare anche lei.

  7. Perfettamente d’accordo con la recensione, non salvo nulla del film; vado a rifarmi gli occhi con ‘Ragione e sentimento’…ovviamente quella di Ang Lee del 1995…

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