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Mindhunter: Tutto quel che sappiamo sulla stagione 2

Mindhunter

Netflix aveva già rinnovato Mindhunter, la serie televisiva tratta dall’opera Mindhunter: La storia vera del primo cacciatore di serial killer americano (Mind Hunter: Inside FBI’s Elite Serial Crime Unit) di Mark Olshaker e John E. Douglas molto velocemente. A sei mesi dalla fine della prima stagione, ad essere esatti.

La stagione 2 di Mindhunter dovrebbe andare in onda nel 2019, sebbene Netflix non abbia ancora confermato una data precisa. In questi due anni di attesa sono state molte le speculazioni sulla seconda stagione, cosa sarebbe stato incluso e cosa no. Ecco allora cosa sappiamo ad oggi dei nuovi episodi che comporranno il secondo capitolo di questo crime drama.

La trama (e un breve ripasso) della Prima stagione

Creato da Joe Penhall (King of Thieves), prodotto da David Fincher (Millennium – Uomini che odiano le donne – The Girl with the Dragon Tattoo, L’amore bugiardo – Gone Girl) e diretto da Asif Kapadia (The Odyssey, Maradona), Mindhunter si ispira alla vita reale dei criminal profiler americani. Si tratta di esperti dell’FBI Behavioral Science Unit, che hanno il compito di interrogare i serial killer, nel tentativo di approfondire la loro psiche e risolvere eventuali le indagini in sospeso.

Nella prima stagione i profiler protagonisti erano interpretati da Jonathan Groff (Looking, Glee) e Holt McCallany (Blue Bloods, Jack Reacher: Punto di non ritorno). Chiamati sul set per raccontare la psiche di alcuni serial killer americani, sono entrati in contatto con personaggi terribili, tra cui l’assassino e il necrofilo Edmund Kemper (interpretato da Cameron Britton) ritenuto uno dei serial killer più efferati della storia americana.

LEGGI ANCHE: La storia che ha ispirato la serie tv di Netflix: dettagli e retroscena.

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Credits: Netflix

Quel che ci si aspetta dalla stagione 2 di Mindhunter

La nuova stagione di Mindhunter sarà composta da otto episodi, due puntate in meno rispetto al primo capitolo. Tuttavia secondo alcuni rumors apparsi in rete sui giornali americani gli episodi potrebbero aumentare, non tanto in termini numerici quanto per la loro durata. Come anticipato nella prima stagione, il prossimo capitolo si concentrerà inoltre su alcuni omicidi di bambini afro-americani commessi ad Atlanta tra gli anni 1979-81.

Intervistato sulla nuova ed attesissima stagione, David Fincher ha dichiarato:

“L’anno prossimo narreremo degli omicidi di Atlanta, quindi avremo molta più musica afroamericana come soundtrack e sarà molto bella. La musica avrà lo scopo di supportare ciò che accadrà e la trama della serie tv si evolverà radicalmente tra le stagioni.”

Wayne Williams ha commesso gli omicidi a cavallo tra gli anni 70 e 80, cosa che fa presagire un salto temporale tra le due stagioni. Senza contare che la risoluzione del caso di Williams influenza in maniera incisiva la carriera di John E. Douglas, il personaggio a cui si ispira il personaggio di Holden.

Chi saranno gli altri serial killer che vedremo probabilmente sullo schermo – se ce ne saranno altri? La maggior parte del tifo è per Charles Manson e David Berkowitz. Ma anche Gary Carlton, Ted Bundy e John Wayne Gacy sono delle alternative papabili. Purtroppo gli inquietanti assassini degli anni 70 non mancano di certo!

Rivedremo l’assassino BTK nella seconda stagione?

Alla fine della prima stagione sembra evidente che la stagione 2 di Mindhunter si sarebbe concentrata sull’assassino noto con l’acronimo BTK. Per chiunque si fosse lasciato ad un pò di “googling selvaggio” dopo il finale della prima stagione, saprà che si tratta di Dennis Rader. Quest’ultimo, un pò come Zodiac, ha avuto una relazione piena di luci ed ombre con il mondo mediatico. Ha infatti spedito delle lettere piene di dettagli sui propri crimini ad entrambi polizia e quotidiani.

Le tre lettere del suo nome – BTK – stanno per “Bind, Torture, Kill” – “Lega, tortura, uccidi”. Insomma, creepy.

Data la quantità di tempo concesso della serie tv Netflix a Dennis Rader nella prima stagione, sembrava scontato che la seconda si sarebbe concentrata proprio su di lui. Le notizie sulla stagione 2 di Mindhunter, tuttavia, ci fanno pensare che la storyline dell’assassino resterà sullo sfondo ancora per un pò. Anche se i suoi crimini risalgono fino al 1974, non è stato catturato prima del 2005. Alcuni dei delitti da lui commessi sono stati perfino collegati ad omicidi negli anni 80 e 90. È quindi probabile che si tratti di una storyline più lunga e tortuosa che la Fincher non vuole svelare completamente già adesso.
mindhunter stagione 2

Credits: Netflix

Il curioso caso di Charles Manson

Avete presente quando è snervante vedere un personaggio interpretato da attori diversi in diversi franchise? Barry Allen è sia Grant Gustin in The Flash sia Ezra Miller nell’universo cinematografico DC; Spider-man è Tobery McGuire ma anche Andrew Garfield e Tom Holland. Insomma, se poi si tratta di due produzioni parallele e realizzate nello stesso periodo – il caos più totale!
In agosto, la stagione 2 di Mindhunter ha acquisito un livello del tutto nuovo di aspettative grazie all’annuncio di Collider sul casting di Charles Manson. L’attore Damon Herriman (che ha già presto parte a diversi sceneggiati, incluso Breaking Bad) è stato scelto per la parte dell’assassino, confermando l’ipotesi della presenza di Manson nella seconda stagione. Quest’ultimo era in prigione negli anni su cui dovrebbe focalizzarsi la nuova stagione, il che lo renderebbe il candidato perfetto per essere intervistato da Ford e Tench.
Ma non è tutto! Pare che Damon Herriman sia stato scelto anche da Quentin Tarantino per interpretare lo stesso personaggio in Once Upon a Time in Hollywood, con Brad Pitt e Leonardo Di Caprio. La stranezza (oltre al doppio casting) è il fatto che i due Manson (quello della serie tv Netflix e del film) non hanno la stessa età. Il Manson di Mindhunter dovrebbe essere più anziano di quello del film, ambientato negli anni ’60.
La domanda, quindi, è la seguente: che stranezza è questa?

Il cast: chi tornerà nella stagione 2 di Mindhunter

mindhunter stagione 2

Credits: Netflix

Ovviamente sia Jonathan Groff sia Holt McCallany torneranno anche nella stagione 2. Vestiranno nuovamente i panni dei due protagonisti, Holden Ford e Bill Tench. Saranno affiancati da Anna Torv, che tornerà sul set di Mindhunter nei panni della professoressa-consulente. Il suo aiuto, come ha dimostrato la prima stagione, è stato importante per la definizione dei profili di serial killer intervistati. Ovvio che, con il progetto sempre più grande, Ford e Tench la vogliano nel team!

Come già detto, dal momento che Dennis Rader non è stato catturato fino agli anni 2000, è abbastanza probabile che rivedremo Sonny Valiacenti nei panni del BTK Killer. Meno certa è invece la partecipazione di Cameron Britton nei panni di Ed Kempler. Sebbene fondamentale nello sviluppo degli eventi della prima stagione, la sua sembrava una storyline ormai conclusa. Potrebbe essere che Ford voglia rivederlo, ma non ci scommetterei.

I fan restano ansiosi di scoprire il destino del gatto della dottoressa Wendy: è vivo, mangia, è un serial killer anche lui?

LEGGI ANCHE: Jonathan Groff parla della scena finale e del suo amore per il telefilm.

Holden Ford potrebbe diventare un serial killer?

Il problema quando passa troppo tempo tra una stagione e l’altra di una serie tvè la speculazione. I fan, in mancanza di fonti concrete che possano avvalorare le loro teorie, iniziano a crearne di proprie, sperando che almeno una possa essere quella giusta. Una delle teorie più assurde (ma anche più diffuse) dei mesi immediatamente successivi all’annuncio della stagione 2 di Mindhunter è stata quella che avrebbe visto Ford diventare a sua volta un serial killer.

“Tutti mi hanno detto, dopo aver visto lo show, che pensavano che il mio personaggio fosse sociopatico. Io non ne avevo idea. Nessuna idea… Così tanti amici mi hanno mandato messaggi chiedendo quando avrei iniziato ad uccidere persone!” – ha raccontato Jonathan Groff in un’intervista. Penso che le cose con cui [Ford e Tench] si stanno confrontando… è una cosa talmente forte che iniziamo a vedere sempre di più anche nei nostri personaggi. Il narcisismo, l’ossessione verso se stessi.

Ma smentiamo subito i dubbiosi: non ci sono piani, nè di Finch nè di Netflix, nel far diventare Ford un serial killer.

Quando vedremo la stagione 2 di Mindhunter?

mindhunter stagione 2

Credits: Netflix

Purtroppo non ci sono ancora conferme lato Netflix della data di uscita della stagione 2. Sappiamo che gli episodi saranno 8 invece che 10 ma che potrebbero essere più lunghi di quelli rilasciati per la prima stagione.

Le riprese della seconda stagione sono iniziate ad aprile e, presumibilmente, si sono concluse in estate/autunno. Questo, compatibilmente con i tempi di montaggio degli episodi, farebbe pensare ad una release primaverile per la serie tv di David Finch.

Non appena avremo maggiori informazioni a disposizione, aggiorneremo l’articolo per tenervi sempre in loop.

Fonti parziali: DigitalSpy.com e Thrillist.com

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