fbpx
Mindhunter

Mindhunter: la storia che ha ispirato la serie. Ecco i dettagli e i retroscena

Mindhunter

Una delle serie di successo di fine 2017 è Mindhunter.

David Fincher mette in scena lo sviluppo dell’analisi comportamentale dei criminali da parte dell’FBI alla fine degli anni ’70.

La storia si basa sul libro di John E. Douglas, intitolato Mindhunter: Inside the FBI’s Elite Serial Crime Unit, in cui l’ex agente racconta la sua esperienza alla Behavioural Sciences Unit (BSU) e la creazione del Criminal Profiling Programme, che l’ha visto interrogare noti serial killer e stupratori, da Charles Manson allo  strangolatore di Boston.

La serie segue gli agenti Holden Ford (Jonathan Groff) e Bill Tench (Holt McCallany) e le loro idee che hanno portato al sistema del profiling; di seguito alcune curiosità sui retroscena della vicenda.

mindhunter

mindhunter – Bill Tench

Cos’è di preciso la cosiddetta profilazione criminale?

E’ un metodo investigativo usato per restringere la lista di potenziali sospettati, come vista in Criminal Minds o nei film su Hannibal Lecter: per prima cosa si studia il “profilo” del possibile criminale, basandosi su come sia stato commesso tale crimine e sul movente; oggi ciò è possibile grazie alla disponibilità di informazioni sul background psicologico dei criminali, studiate dai profiler per cercare di capire cosa porta qualcuno a commettere un crimine, apparentemente senza senso; il primo ad avere successo con questo metodo è stato lo psichiatra James Brussels, che ha portato all’arresto di “Mad Bomber” (c’è una serie TV su netflix dedicata a questo caso!), responsabile di 3 esplosioni a New York tra gli anni ’40 e ’50.

Chi è John E. Douglas?

L’analisi comportamentale, tuttavia, non ha raggiunto l’FBI fino agli anni ’70, quando Douglas, agente della BSU, e Howard Teten, suo mentore, hanno lanciato il criminal profiling programme; questo comportava viaggiare per gli Stati Uniti ed interrogare i criminali seriali più pericolosi; Douglas ha scritto vari libri sull’argomento (insieme a Mark Olshaker) ed è a lui che si ispira il personaggio Jack Crawford nei romanzi e film di Hannial Lecter ed è stato consulente per il film Red Dragon di Brett Ratner.

Questo metodo funziona davvero?

Capire come funziona una mente criminale ha chiaramente il suo fascino, ma la realtà dell’analisi comportamentale è meno accattivante e significativamente meno efficace: negli anni ’90, il British Home Office ha analizzato 184 crimini e ha calcolato che questo metodo ha funzionato solo 5 volte, con una percentuale di successo del 2.4%; un altro studio , portato avanti da psicologi dell’università di Liverpool, ha sottolineato come i presupposti dell’FBI, integrali al sistema di profiling, sul fatto che certi crimini corrispondano a certi criminali, siano incorretti; Brent Turvey, uno scienziato forense critico dei metodi dell’FBI, ha dichiarato: ‘Il fatto è chediversi criminali possono manifestare gli stessi comportamenti per diversi motivi’ e che il linguaggio usato dai profiler è talmente ambiguo, che si può prestar a qualsiasi interpretazione.

Mindhunter

Chi è Ed ‘co-ed killer’ Kemper?

Sebbene nella serie vengano trattati casi fittizi, il serial killer Edmund Kemper è purtroppo molto reale: nel 1963 ha ucciso i nonni all’età di 15 anni; diagnosticato con una schizofrenia paranoica, è stato mandato in un ospedale psichiatrico e rilasciato a 21 anni, dopo aver convinto gli psichiatri di essere completamente rinsavito; nel 1972 uccise e smembrò 6 autostoppiste; si consegnò alla polizia nel’73 dopo aver ucciso sua madre e una sua amica; sta scontando la condanna di 8 ergastoli in una prigione della California, dove è stato intervistato da John E. Douglas negli anni ’70.

Comments
To Top