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Looking: Recensione dell’episodio 2.03 – Looking Top to Bottom

Molte persone che non guardano Looking affermano che la maggior parte di quelli che, invece, apprezzano la serie, lo fanno solo ed esclusivamente perché i protagonisti sono gay, quasi come se amare una serie incentrata sulla vita di tre ragazzi gay possa renderci più ‘cool’ agli occhi degli altri o per sentirci noi stessi più aperti mentalmente. Personalmente credo che in parte queste persone abbiano ragione. Il fatto che i protagonisti di questa serie siano gay ed il fatto che la serie miri a raccontare la vita di tre omosessuali la renda automaticamente più interessante e meritevole di attenzione, ma non perché così lo spettatore possa sentirsi in gamba, ma perché, per quanto a gran parte degli spettatori di Looking (credo), compresa me, piacerebbe vivere in un mondo dove l’orientamento sessuale non fa alcuna differenza, purtroppo non è così. Purtroppo viviamo in un mondo dove una serie come Looking è rivoluzionaria perché racconta l’omosessualità come mai nessuno prima, come se non raccontasse affatto l’omosessualità, ma semplicemente la vita di tre ragazzi qualunque.

Questo, però, non esenta Looking dalle critiche, perché di critiche ovviamente ce ne sono. Per quarto gli autori abbiano sempre professato il loro obiettivo di voler LOOKING SEASON 2 EPISODE 3 TOP TO BOTTOM JONATHAN GROFF ANAL DOUCHEfornire un ventaglio molto ampio delle esperienze e degli aspetti della vita dei ragazzi gay, in una città unica come San Francisco, non sono riusciti, a mio avviso, a raggiungere questo obiettivo. Andrew Haigh e Michael Lannan hanno creato dei personaggi in cui è facile rivedersi, perché sono dei ragazzi comuni, con delle esperienze universali ed altre che, invece, fanno parte della quotidianità, soprattutto, di ragazzi gay, ma sono riusciti a creare quel carattere di universalità a cui miravano? Assolutamente no. Così come la serie gemella, Girls, Looking cade nella trappola HBO di fornire questa immagine di quella che loro definiscono realtà, ma che dagli occhi di chi guarda, di molti di quelli che guardano è una realtà distorta, fatta di giovani dissoluti, che fanno uso smisurato e sconsiderato di alcolici e che mettono il sesso al centro del loro mondo. E’ innegabile che questi giovani rappresentino una parte della loro generazione, ma sono davvero tutti così? Ma, soprattutto, tutti i ragazzi gay sono così? Non credo.

Patrick ha 30 anni e ha paura di impegnarsi, eppure ha perso completamente la testa per un ragazzo fidanzato, che per di più è il suo capo. In questo episodio è evidente quanto sia emotivamente preso da Kevin. I due approfittano dell’assenza di John, per trascorrere un’intera giornata insieme, assumendo, quasi, le sembianze di una coppi. Per la prima volta vediamo Kevin dare qualcosa di sé, e forse anche più di qualcosa. Quando, rima di andare alla partita di rugby di Dom, i due si fermano lookings2e3-665x360in un pub per una birra, Kevin racconta a Patrick della sua adolescenza e dei turbamenti procurati dall’abbandono della madre, per poi passare all’imbarazzo dell’accenno al matrimonio per poter restare negli Stati Uniti. Le sue parole fanno sì che si possa avere un po’ più di simpatia nei suoi confronti, ma soprattutto fa riflettere sul perché l’uomo non voglia lasciare il suo fidanzato, che rappresenta la solidità nella sua vita, oltre che la possibilità di ottenere il visto. Patrick non è esattamente la persona più affidabile del mondo, per non parlare del fatto che spesso e volentieri le relazioni ‘clandestine’ durano finché restano tali. E’ difficile, però, capire, quanto Kevin sia realmente preso. Quando lui e Patrick sono insieme, si direbbero entrambi follemente innamorati, tanto da spingere Kevin a concedersi completamente anche a letto, per poi chiamare John, convinto che l’amante stia dormendo.

Augustin è ancora peggio di Patrick. Un eterno ragazzino scapestrato, che non sa esattamente cosa vuole dalla vita, oltre ad essere anche un po’ bipolare. In questo episodio è sobrio per una volta ed è pronto a fare la cosa giusta ed inizia da Richie. Nella scorsa stagione era stato decisamente scortese, per non dire altro, nei confronti dell’allora ragazzo di Patrick, ma dopo essere stato recuperato per strada proprio da questo, decide di chiedere scusa e francamente vediamo l’esempio, in Richie, di una brava persona. Augustin avrebbe meritato un bel pugno dritto sul naso, ma invece è tornato a casa con un taglio di barba. Adesso, non so quali siano le intenzioni degli autori per Richie, ma non mi dispiacerebbe se lui ad Augustin iniziassero a frequentarsi, anche semplicemente look203img8come amici, perché, egoisticamente, mi fa sempre piacere vedere uno ‘str***o’, ma temo che alla fine sarà trascinato in uno stupido triangolo amoroso con Patrick e Kevin.

Nel frattempo Dom deve fare i conti con Lynn e con il suo tentativo di trovargli un lavoro ‘rispettabile’ e con i suoi continui riferimenti allo stile di vita di Dom, da studente universitario, ma un sessantenne che propone una relazione aperta ad un uomo di quarant’anni può davvero permettersi di starsene lì sul piedistallo e parlare di complesso di Peter Pan? Ok sei ricco, ok ha un lavoro stabile, e allora? Non mi piace questa relazione, mi piace che Lynn faccia sentire Dom inferiore e che faccia in qualche modo la parte del buon samaritano. Il titolo dell’episodio, per quanto alluda all’aspetto sessuale, credo si addica alla loro relazione più di tutto, perché è proprio Lynn a guarda Dom dall’alto verso l’alto, ma che relazione è? Nell’altra stanza dell’appartamento, invece, Doris se la spassa alla grande regalando allo spettatore le migliori risate dell’episodio, insieme ad Eddie che mette Augustin al suo posto, come per dire: “solo perché tu ti senti ‘figo’ ed io sono grasso, non sono il tuo tappetino”.

L’episodio mi è piaciuto e per quanto ai più possa sembrare che non sia successo niente, io credo che si sia visto molto di tutti i personaggi. Questa è la vita e nella vita spesso non succede niente di eclatante, la vita è fatta di giornate così, è fatta di sentimenti, è fatta di errori e di scuse, ma la vita è fatta anche di persone semplice, che conducono vite semplici, con relazioni stabili e aspetto sempre il momento in cui gli autori si decidano a raccontare anche di queste persone, perché l’unica relazione seria (Kevin/John) è stata macchiata dal tradimento.

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