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Recensioni

Kings 1.01/1.02 – Goliath: Part 1/2

“Everyone think that i’m Brave, but I’m not.
Be Brave Now!”

Kings! Serie del 2009, andata in onda sul canale americano NBC, ha subito un pessimo trattamento da parte del network che non l’ha promossa adeguatamente  e purtroppo è stata cancellata dopo 13 episodi. Certo con gli ascolti che aveva, quest’anno non avrebbe avuto problemi… vista la crisi del canale del pavone. Quello che conta però è che già solo dal pilot, la serie emoziona e coinvolge come poche, introducendo un inizio epico a questo nuovo serial. E quindi anche se a malincuore è diventata una miniserie, vale lo stesso la pena recensire i singoli episodi di Kings.

La serie inizia con un ambientazione diversa dal solito: Gilboa uno dei regni del Nord America è governato da monarchi, e è in lotta con il regno confinante di Gath. Shiloh è la capitale, ed è stata costruita su un territorio ridotto in cenere dalla guerra degli anni precedenti.

Quello che si percepisce subito è la portata epica della storia: una guerra tra nazioni, un re in piena crisi, e un eroe che sfida il “Golia” della situazione e vince.

David è il protagonista della serie. Sesto figlio di una famiglia di campagna, si arruola nell’esercito per combattere la guerra contro lo stato di Gath. Salva gli ostaggi sfidando il carrarmato Goliath e diventa una vera e propria star. Tutti i giornali ne parlano e il re decide di trasferirlo a Shiloh e farlo passare di grado rendendolo comandante. Qui conosce Michelle e si inizia  a percepire un’intesa tra i due. Il turning point del suo personaggio nei due episodi del pilot è quando assiste alla morte del fratello dopo il nuovo inizio della guerra: in una scena molto emozionante perde le staffe e decide di essere coraggioso, proprio seguendo le ultime parole del fratello che lo ha appena lasciato: si posiziona in mezzo alle trincee e comincia a parlare di quanto sia ingiusta la battaglia, la morte e la distruzione che la guerra stessa sta portando e riusce a convincere i nemici per una tregua temporanea. L’eroe si corona salvatore della situazione.Non delude l’interpretazione molto convincente di  Chris Egan.

Jack è il figlio del re. Ostaggio del nemico, viene salvato da David e accetta malvolentieri la situazione. All’apparenza un playboy, scopriamo però in un confronto con il padre, che in realtà nasconde la sua omosessualità. E non manca a ricordargli che se vuole diventare re, non può essere come Dio lo ha creato.  Una delle scene più incisive drammatiche del primo episodio, per un personaggio come quello di Jack che ha molto da dire.

Silas. Uno dei personaggi più complessi, ci viene presentato come un re forte, e un padre distante con la sua famiglia ufficiale, mentre invece ci viene mostrato come un uomo amorevole nella sua seconda vita: quella con Helen e il suo figlioletto. Non mancano però le ombre: è ricattato dal cognato che gli intima di far ripartire la guerra o si troverà senza fondi. Interpretato da un magistrale Ian McShane che da veramente il MEGLIO di sè.

Il reverendo Samuels. Profeta del volere di Dio, decide che Silas è andato oltre e non merita più l’approvazione dall’alto. Diventerà un re, solo. Anche attorno a questo personaggio c’è un alone di mistero e misticismo non da poco. Gli dà il volto Eamonn Walker.

Sullo sfondo le figure di Rose (Susanna Thompson) e Michelle (Allison Miller), rispettivamente Regina e principessa del regno, che per ora non hanno avuto una forte caratterizzazione, se non nel fatto che la prima cerca in tutti i modi di tenere tutto sotto controllo, anche la reputazione del figlio, e la seconda pur essendo la figlia di un re, si interessa comunque dei problemi del popolo.

La puntata si chiude con una scena molto più che allusiva: le farfalle coronano la testa di David, segno che come successe per Silas, il futuro re secondo il volere divino, sarà proprio lui.  E l’attuale sovrano non ne sembra molto contento…

La serie si avvale di un originale inizio, pieno di colpi di scena e scene emozionanti. La fotografia e la musica sono veramente da produzione cinematografica! La scena in cui David si mette in mezzo alle trincee è un piacere per gli occhi, come il finale con il dualismo tra l’eroe e il re.

Poi va bè i rimandi biblici sono innumerevoli: Silas è Saul il primo re del regno di Israele, David è Davide, il personaggio biblico che affrontò e vinse Golia. Jack è Jonathan, il personaggio che nella bibbia ebbe un’amicizia sin troppo ambigua con David, un legame  che andava oltre l’amicizia e l’amore. Poi c’è il profeta, cioè il reverendo e Michelle che corrisponderebbe alla figura di Micol.

Una serie che fa riflettere, emoziona e ci inserisce in un nuovo mondo narrativo, che ha davvero molto da dire e da mostrare. Per me questi due episodi rasentano la perfezione e potrebbero anche essere considerati quasi come un film stesso, che apre e chiude un’ottima storia. Sarà un piacere recensire i prossimi episodi!

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E se ve l’avete persa, recuperatela!!!

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