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Girls: recensione dell’episodio 3.06 – Free Snacks

È interessante come guardando Girls lo spettatore non riesca mai a trovare puntate sufficienti, di media bellezza: o ci si trova davanti ad episodi intensi e coinvolgenti, oppure davanti a puntate davvero noiose e di basso profilo. In particolar modo questo è il mio caso: ho recensito il terzo episodio in modo molto positivo e ora all’opposto mi trovo a recensire molto negativamente l’episodio numero sei.
Perché questo episodio non mi è piaciuto per niente, tutto questo Hannahcentrismo, (che va bene quando il personaggio di Hannah ha Girls-Free-Snacksqualcosa di dire) in questo episodio risulta davvero stancante. Si fa fatica ad interessarsi alle scene in cui lei nel nuovo posto di lavoro fissa il vuoto, o si stupisce e si abbuffa di cibo gratuito, men che meno riesco a trovare interessanti le chiacchierate sul nulla fatte con i nuovi colleghi, o le riunioni d’ufficio.  Purtroppo il problema di questo episodio è che questo tema occupa almeno l’80% della puntata stessa, e il restante 20% in pratica sono scene di sesso.

La Dunham in questo episodio sceglie come tema il mondo lavorativo. Sicuramente, anche se mio avviso è mal rappresentato, i riferimenti sono più che attuali e il tema sarebbe stato interessante se analizzato in modo differente. Grande problema dei giovani d’oggi (i giovani che la Dunham cerca di portare sulle scene) è sicuramente l’enorme difficoltà di approcciarsi al mondo del lavoro e soprattutto di far combaciare i propri sogni con le possibilità offerte dal mondo lavorativo. Questo è esattamente ciò che succede ad Hannah, che sognando la vita della scrittrice di libri, si trova davanti invece l’offerta di scrivere dei pezzi finanziati da degli sponsor, nello specifico per Neiman Marcus (come se uno scrivesse solo pezzi volti a promuovere Zara o H&M), parlando con i colleghi di lavoro si accorge subito che quella che nella sua mente è solo una tappa intermedia e temporanea, per tutti gli altri, anche loro partiti con i suoi stessi obiettivi, è invece diventata una sabbia mobile da cui non sono più riusciti ad uscire. Tutti hanno messo da parte i propri sogni per il ‘beneamato’ posto fisso; per i privilegi del cibo gratuito e dell’assicurazione sanitaria.
Peccato solo che questo tema così attuale sia molto banalizzato durante l’episodio e che al posto che soffermarsi sulla difficoltà di una scelta così importante ci si focalizzi principalmente su elementi estremamente superficiali come Hannah che si ingozza di merendine, che parla al telefono con il collega e che mangia leccalecca fissando il vuoto, per cui i momenti decisivi per la scelta si svolgono in modo molto affrettato e semplicistico: Hannah riceve la notizia che nessuno dei suoi colleghi se ne è più andato di li, se ne va, va a mettere la testa sotto il rubinetto, va dal capo a licenziarsi, dopo due secondi va a chiedere si essere riassunta. Un’occasione di riflessione e introspezione gettata al vento.

Girls-Talk-Free-SnacksNon va meglio con le altre storie che vengono trattate marginalmente: il flirt, se così si può dire, tra Ray e Marnie (che risulta completamente privo della minima attrattiva per lo spettatore) va avanti per forza d’inerzia, le parole più carine che si rivolgono sono:” perché pranziamo insieme? – perché non abbiamo nessun altro con cui pranzare” stanno insieme perché altrimenti starebbero da soli, ma si vede che sono diversi e che per adesso fanno fatica anche solo a tollerarsi. È difficile capire dove voglia arrivare la Dunham, cosa ci voglia far vedere. Perché ad ora questa loro storia sembra solo il facile veicolo per mostrare qualche scena di sesso in più. Se Ray ai miei occhi non era mai stato un personaggio interessante, vedere Marnie così sfigurata e vuota è davvero un peccato.
Però Marnie è solo la prima dei tre personaggi lasciati in un angolo; la seguono Shoshanna che si aggiudica anche lei una scena di sesso e poco di più, capiamo che, probabilmente con qualche rimpianto nei confronti della sua storia passata con Ray, decide di avere un fidanzato a tutti i costi e si mette in moto per trovare uno. La terza di cui si perdono quasi le tracce è Jessa, la sola, inutile, scena in tutto l’episodio in cui la vediamo, è quando con i suoi modi un po’ bruschi e superiori, vende un vestito per bambini nel nuovo negozio in cui lavora.

Episodio noioso e senza nulla da dire.

3.06 Free Snacks

noioso

valutazione globale

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Valentina Lendspines

"Satia te sanguine, quem sitisti cuiusque insatiabilis semper fuisti"

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