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House of Gucci: La famiglia Gucci critica con una lettera il film di Ridley Scott

Mentre il mondo è impaziente di vedere nelle sale il film House of Gucci, in uscita nelle sale italiane a partire dal 16 dicembre 2021, la famiglia Gucci non ha pace. In una lettera aperta, rilasciata all’ANSA, la famiglia proprietaria del noto brand di moda si riserva ogni iniziativa che possa servire a tutela “del nome, dell’immagine della dignità” propria e dei propri cari.

Non è un mistero, infatti, che la famiglia Gucci fosse tutto fuorchè entusiasta del modo in cui la storia è stata descritta su schermo. La lettera, puntualmente rilasciata a poche settimane dall’arrivo in sala, è solo la ciliegina sulla torta.

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House of Gucci vs la famiglia Gucci

Preoccupazione principale della famiglia Gucci è il modo in cui è stata raccontata la storia di Patrizia e Maurizio Gucci. Un matrimonio capitolato, seguito da un divorzio prima e da un omicidio poi, la cui mandante era stata proprio Patrizia. “Sconcertati” e poi “infastiditi” sono soltanto alcuni dei termini che si ritrovano nel testo condiviso online dai discendenti del fondatore della casa di moda, Aldo Gucci. Presidente del noto marchio, Aldo è stato in carica dal 1953 al 1986.

La lettera diffusa dalla famiglia Gucci recita così:

“Ancora più censurabile è la ricostruzione che diviene mistificatoria ai limiti del paradosso quando arriva a suggerire toni indulgenti nei confronti di una donna che definitivamente condannata per essere stata la mandante dell’omicidio di Maurizio Gucci viene dipinta non solo nel film, ma anche nelle dichiarazioni dei membri del cast, come una vittima che cercava di sopravvivere in una cultura aziendale maschile e maschilista.

Questo non potrebbe essere più lontano dalla verità. Peraltro, nei 70 anni di storia in cui è stata un’impresa familiare, Gucci è stata un’azienda inclusiva. Anzi, proprio negli anni Ottanta – il contesto storico in cui è ambientato il film – erano diverse le donne che ricoprivano posizioni di vertice: che fossero membri della famiglia o estranei ad essa, si annoverano la presidente di Gucci America, la Head of Global PR & Communication, e un membro del consiglio di amministrazione della società Gucci America.

Quella di Gucci è una famiglia che vive onorando il lavoro dei suoi antenati. La cui memoria non merita di essere importunata per mettere in scena uno spettacolo non veritiero e che non rende giustizia ai suoi protagonisti. I membri della famiglia Gucci si riservano ogni iniziativa a tutela del nome, dell’immagine e della dignità loro e dei loro cari”.

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La risposta del regista Ridley Scott e della critica

Mentre l’attesa per l’uscita della pellicola nelle sale cresce, le dichiarazioni della famiglia Gucci pesano non poso sull’ultimo film di Ridley Scott. Il regista, tuttavia, non sembra essere particolarmente preoccupato:

“Bisogna ricordarci che un Gucci è stato assassinato e un altro è andato in prigione per evasione fiscale, quindi non puoi parlare con me di profitto.”

– Ridley Scott

Risulta quindi evidente che il regista de Il Gladiatore e, più recentemente, di The Last Duel non sia minimamente preoccupato delle critiche mosse al film dalla famiglia. Anche se la famiglia Gucci non è l’unica ad avere delle riserve sulla pellicola. Molti critici non hanno mancato di esprimere il proprio disappunto per la produzione.

TheWrap ha commentato dicendo che “Questa saga criminale ispirata ad una storia vera della famiglia Gucci, che perde il controllo del proprio impero fashion, avrebbe potuto essere un’esplosione fantastica e diventare un classico, se solo non fosse stata così spesso scialba e poco convinta.” Per The Hollywood Reporter invece il film incerto è ulteriormente guastato “dal dialogo goffo di Becky Johnson e dalla sceneggiatura pedante di Roberto Bentivegna”.

L’unica che pare salvarsi dalla falce della critica è Lady Gaga, che nella sua interpretazione di Patrizia Reggiani conquista ed affascina. E’ davvero così? Lo scopriremo solo il 16 dicembre!

Katia Kutsenko

Cavaliere della Corte di Netflix, rinomata per binge-watching e rewatch, Katia è la Paladina di Telefilm Central quando si tratta di tessere le lodi di period drama e serie tv fantasy. Le sue uniche droghe sono: la caffeina, Harry Potter e Chris Evans.

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