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CSI Las Vegas, luci ed ombre del crimine

“CSI Las Vegas” è la madre di tutti i successivi CSI, generatrice di un fenomeno quanto mai travolgente che ha contato numerose ma sbiadite imitazioni. “CSI” alias “Crime Scene Investigation” (scena del crimine) nasce nell’ormai lontano 2000 ed è ancora piuttosto longeva considerando che la serie è arrivata alla sua nona stagione.
Le vicende narrate riguardano la squadra del turno di notte della polizia scientifica, che si trova di volta in volta ad affrontare crimini spesso spietati ed ambigui, talvolta contorti e dai risvolti sorprendenti. Per farlo, la squadra dovrà avvalersi dell’intuito, della capacità e anche della sensibilità di ogni membro, oltre che di un’ampia gamma di macchinari scientifici e strumenti professionali che gli permetteranno, sul campo e in laboratorio, di rilevare con rapidità e precisione anche le più minuscole e insignificanti tracce, spesso riserva di stravolgimenti fondamentali per il corso dell’indagine.

La squadra di Las Vegas, ha un suo, ormai celebre, responsabile: Gil Grissom (William L. Petersen). Gil è un biologo specializzato in Entomologia e quindi grande ammiratore e studioso di insetti. La sua personalità è decisamente affascinante e profonda. Asociale ma cortese, taciturno ma amorevole con i membri della sua squadra, introverso ma deciso, solitario ma velatamente sentimentale, tanto da intraprendere, ufficialmente dalla settima serie, una relazione con la collega Sara Sidle.
Al suo fianco Catherine Willows (Marg Helgenber), l’esperta nell’analisi delle macchie di sangue. Ha un passato da spogliarellista e un padre magnate e padrone di diversi Alberghi e Casinò di Las Vegas. E’ divorziata e ha una figlia. Nel team troviamo anche Warrick Brown (Gary Dourdan). esperto in tracce audio e video, con un passato da giocatore dipendente ai casinò. Infine abbiamo Nick Stokes (George Eads), l’esperto nell’analisi di capelli e fibre, Greg Sanders (Eric Szmanda) che entra a far parte della squadra a partire dalla quinta stagione e prima rivestiva il ruolo di esuberante tecnico di laboratorio, e Jim Brass (Paul Guilfoyle II), capitano della squadra omicidi.

Il compito della squadra è quello di raggiungere la scena di un crimine, e avvalendosi degli strumenti contenuti nella loro valigetta, scoprire, fotografare, raccogliere, numerare le prove, che porteranno poi in laboratorio per essere analizzate. Questa nutrita e variegata schiera di personaggi sarà di volta in volta variabilmente protagonista di situazioni spesso drammatiche e difficili, tanto da segnare per alcuni drastici cambiamenti di percorso e di vita.

“CSI Las Vegas” si differenzia dai successivi, oltre perchè è il primo, anche per le atmosfere notturne e artificiali, ma anche cocenti sotto il sole del deserto, con malcapitati protagonisti usciti da ambienti patinati e fasulli. Spogliarellisti, attori, imprenditori, modelli, ma anche membri di famiglie apparentemente insospettabili, che rivelano spesso inimmaginabili moventi ai loro crimini.
Il successo della serie, riconosciuto da numerosi premi tra i quali l’importante People’s Choice Award come “Miglior Serie TV Drammatica” nel 2003-2004-2005, va da attribuirsi all’ideatore Anthony E. Zuiker, all’intricato e attraente intreccio delle storie e alle ormai celebri tecniche registiche che sottolineano con chiarezza i passaggi più interessanti della raccolta e dell’analisi delle prove, uniche vere protagoniste in grado di tradire anche il più astuto dei criminali.

Una chicca: il doppio episodio finale della quinta stagione “Grave Danger “ è stato diretto “nientepopòdimenoche” da Quentin Tarantino.

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