fbpx
Recensioni

Wayward Pines: Recensione dell’episodio 1.08 – The friendliest place on Earth

Attribuito erroneamente a Robert Oppenheimer, padre della bomba atomica, ma in realtà figlio del talento satirico dell’umorista americano James Branch Cabell, una famoso aforisma dice che “un ottimista crede che viviamo nel migliore dei mondi possibili, un pessimista teme che sia vero”. Questa frase dal duplice beffardo significato si presta bene a descrivere il modus vivendi e la ragione profonda che animano le scelte apparentemente spietate e le azioni fermamente irrimandabili dei personaggi che a diverso titolo sono protagonisti di questo ottavo episodio di “Wayward Pines”.

WaywardPines1x08KateÈ davvero la piccola e isolata cittadina di Wayward Pines “il luogo più accogliente sulla Terra” come orgogliosamente afferma il sindaco Johnson con la sfacciata ruffianeria tipica di un politico in cerca di popolarità ? Tranne i ragazzi istruiti da Megan e gli addetti alla sorveglianza e al funzionamento della complessa struttura creata da David Pilcher, nessuno degli adulti sa che la cittadina linda e profumata dove vivono è non “il luogo più accogliente”, ma forse l’unico rimasto libero dalle aberranti creature che vivono all’esterno. Ma tutti sanno di essere rinchiusi in un enorme carcere a cielo aperto le cui regole ferree hanno accettato in cambio di una tranquilla sicurezza che permette alle loro vite di scorrere con una calma lentezza, aliena da ogni disturbante frenesia. Anche se le sue parole erano il frutto bacato di una astuta bugia, è proprio Kate a descrivere meglio di tutti i lati positivi di questa cittadina. Nel breve flashback che la mostra in cura con il dr. Jenkins dopo i primi burrascosi periodi in una ovattata quanto inquietante cella, aveva colto l’essenza intima del vivere a Wayward Pines. Gli uomini e le donne lì rinchiusi non hanno smesso di essere quello che erano; non hanno trovato le risposte alle domande che li angosciavano; non hanno cancellato i desideri a cui aspiravano. Hanno semplicemente deciso di prendersi tutto il tempo necessario per pensarci con una più che necessaria calma. È questa latente sicurezza, questa placida serenità, questo lasciarsi trasportare dalla corrente rilassante di un grande fiume quieto che permette loro di accettare anche le esecuzioni pubbliche e l’invasione della propria privacy. Non è solo la paura delle conseguenze fatali e la difficoltà estrema di una impresa rischiosa a convincere la maggior parte di loro che una fuga non è solo vietata, ma soprattutto inutile perché quello che troveranno fuori non sarà meglio di quello che hanno dentro. In questo senso, sono come l’ottimista che crede di vivere nel migliore dei mondi possibili. E le parole del sindaco diventano allora anche una sincera affermazione di un dato di fatto e non solo un cieco obbedire.

WaywardPines1x08EthanMa “il luogo più accogliente della Terra” è comunque una prigione e non solo per le regole draconiane e per la recinzione elettrificata. Ma soprattutto perché alcuni non sono alla ricerca di qualcosa che è dentro di loro, ma sentono il bisogno di ciò che a Wayward Pines non potranno mai avere. Non bisogna, infatti, dimenticare che ognuno dei cittadini era qualcun altro prima di arrivare lì e, a parte pochissimi eletti, a nessuno è stato concesso di portare con sé gli affetti più cari. Perché dovrebbero quindi restare a Wayward Pines dimenticando la vita che avevano se proprio la parte più importante di essa è stata tagliata fuori senza possibilità di appello e senza nessuna colpa o volontà ? Inevitabile, quindi, che anche un carattere mite e innocente come Harold diventi un temibile cospiratore pur di ritrovare ciò che ha perso (in questo caso, l’amata fidanzata). Il comprendere profondamente queste giustificabili motivazioni è la forza inestinguibile che ha tenuto viva in Kate la fiamma ardente di una ribellione impensabile in chi sembrava essere un cittadino modello (ed anche l’accoglienza che l’ex agente aveva riservato ad Ethan nel primo episodio e la successiva pronta denuncia di Beverly erano intelligenti mosse per confermare questa impressione rivelatasi del tutto errata). Certo, i tentativi di fuga messi in atto dai congiurati sono gestiti molto male dagli autori che prima si inventano una lunga operazione segreta per costruire una bomba che esplode a caso e poi svelano che bastava rubare un camion per sfondare la recinzione in mezza giornata. Difetti di approssimazione che non minano tuttavia la credibilità dell’idea di un gruppo di ribelli tanto arrangiati quanto ignari di cosa li aspetta.

WaywardPines1x08PilcherPerché i mostri a cui Kate non crede (e per qualche momento lo stesso spettatore è indotto a dubitare della loro esistenza dopo il dialogo con Ethan in cui la rossa prigioniera accusa il neo sceriffo di bersi ogni ordine superiore e il ricordo del precedente caso che aveva dimostrato gli errori di fiducia di Ethan) esistono davvero e sono pronti a sbranare coloro che si credono fortunati ad essere evasi. Il mondo fuori le mura è, forse, il peggiore che esista e ha fatto diventare un pesantissimo fardello quello che sembrava il lusso di scegliere. Almeno questo è quanto crede un David che lentamente scivola in una paranoica convinzione che la missione salvatrice di cui si è auto nominato responsabile unico è messa a rischio non solo da terroristi ignari del pericolo esterno, ma anche da coloro che a questo stesso compito si sono sacrificati. Con un sorprendente e forse troppo rapido cambio di ruoli, è stavolta David ad apparire quello deciso e inflessibile, mentre Pam mostra una devozione al fratello e una insospettabile empatia con gli addetti alla sorveglianza video che spiazza lo spettatore abituato alla sua tagliente severità. Perché, ancora più di David, è Pam a credere davvero che Wayward Pines sia il migliore dei mondi possibili, mentre è la paura che ciò sia vero a rendere il suo mite fratello tanto incrollabilmente spietato.

Restano nettamente sullo sfondo in questo episodio sia Theresa che, a parte lo scontro con l’invadente Megan, deve fermare le sue indagini sul Lotto 33 per accudire un insopportabile Ben, che Ethan che torna a girare come una trottola impazzita incapace di essere poco più che una scusa per passare da un personaggio all’altro. Ma anche una metafora di questa serie che stenta a prendere una direzione precisa e si diverte a cambiare l’umore dei suoi personaggi (Kate prima cittadina modello e poi ribelle, Pam prima feroce e poi sottomessa, David prima timido e amichevole e ora fermo e spietato) con la stessa frequenza di una modella in passerella ad una sfilata di moda. Ma siamo in estate e fa caldo assai per cui possiamo anche accontentarci degli abiti freschi che ci stanno mostrando.

Per restare sempre aggiornati su Wayward Pines con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per Wayward Pines Italia  

Comments
To Top