
Vikings: Recensione dell’episodio 1.01 – Rites of passage
Scandinavia VIII secolo. E’ qui che ci catapulta la nuova serie di History Channel che si propone di narrare le vicende dei Vichinghi. Guerrieri originari della Scandinavia e della Danimarca che tra l’VIII e il XI secolo saccheggiarono e conquistarono le coste dell’Europa.
Non sono un’esperta del periodo storico in questione né tanto meno dei Vichinghi, ma è molto chiaro sin dalle prime scene dell’episodio pilota di Vikings la cura quasi maniacale, ma mai manualistica dedicata alla ricostruzione storica, culturale e sociale, quest’attenzione rende molto più semplice direi naturale allo spettatore entrare nella storia raccontata.
I primi minuti sono in lingua norrena, particolarità che mi ha elettrizzato e che ha reso molto realistica l’introduzione nel contesto culturale, la pronuncia inglese resta comunque nordica in quasi tutti i personaggi, nel proseguimento dell’episodio che, dal mio punto di vista, fa guadagnare veramente dei punti in realismo. Il ritmo è dilatato soprattutto nella prima parte, ma all’economia della storia questo non pesa troppo, sembra, infatti, quasi seguire un ritmo della natura circostante. La fotografia è uno dei punti di forza dello show, ma con quella location sinceramente sarebbe stato strano il contrario. Vivida negli esterni, dove esalta le ambientazioni, più cupa nelle scene interne come a voler porre l’accento sulla crudezza del modo di vivere.




Vikings però è anche una storia di famiglia, conosciamo, infatti, nel corso dei quaranta minuti del pilot, l’amore nutrito da Ragnar per la moglie Lagertha, una donna guerriera amata anche dal fratello di Ragnar, Rollo, situazione che presumibilmente li metterà in contrasto. Assistiamo all’iniziazione del figlio di Ragnar nella società vikinga che ci permette di essere spettatori in prima linea dell’esercizio del potere del capo e delle usanze 

Da sottolineare anche un sogno, presumibilmente un ricordo di Earl Haraldson, in cui vede i propri figli fatti a pezzi in una fossa dei quali sicuramente sapremo qualcosa nei prossimi episodi, è soprattutto in questi momenti ma in generale in tutto il pilot si respira l’aria di Game of Thrones questo è anche il motivo, non lo nego, per cui ho deciso di approcciarmi al pilot di questa serie e presumo sia anche in parte la carta su cui ha giocato History Channel per promuovere il nuovo show.
L’episodio pilota è molto solido e porta a termine egregiamente il suo compito, quello cioè di incuriosire per continuare la visione della serie. I personaggi sono, infatti, ben imbastiti e gli attori in generale tutti credibili, la storia è stata ben introdotta, preparandoci alle lotte e agli ostacoli che Ragnar dovrà superare da qui alla durata della stagione.











Ho visto il pilot di “Vikings” e leggendo le critiche positive mi aspettavo decisamente di più, non mi ha detto niente ne tanto meno preso, “insipido”.
Non lo seguirò.