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True Detective: che cosa è successo tra Nic Pizzolatto e Cary Fukunaga?

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Durante l’episodio di True Detective di sabato scorso, Ray Velcoro (Colin Farrell) e Ani Bezzerides (Rachel McAdams) hanno visitato il set di un film diretto dalla persona peggiore del mondo: in pochi minuti ci viene mostrato che il regista in questione è un alcolizzato isterico che la squadra odia e che risulta invischiato nelle bravate del sex-party che hanno ucciso il poliziotto locale. E questo orribile regista sembra proprio somigliare al produttore e regista Cary Fukunaga, a partire dal suo inconfondibile taglio di capelli.

Dando per scontato che non sia una coincidenza – e sappiamo che tutto ciò che riguarda True Detective non è governato da coincidenze – possiamo considerare questa scena una delle più passive-aggressive tra quelle della TV del 2015.

Voci di corridoio riguardo a tensioni tra Fukunaga, regista di tutti gli episodi della prima stagione, e Pizzolatto, sceneggiatore di tutti gli episodi della serie, era già circolate prima della messa in onda della serie, ma i due non hanno mai alimentato questi pettegolezzi in nessun modo.

66th Annual Primetime Emmy Awards - Press RoomFukunaga, dopo la sua uscita di scena al termine della prima stagione, ha dichiarato che non sarebbe tornato per una seconda stagione a causa di altri progetti, e che sarebbe rimasto solo il produttore esecutivo della serie.

Ma a giudicare dall’episodio di sabato, sembra che invece non corra buon sangue tra i due, almeno per Pizzolatto!

Quel che siamo riusciti a capire dai rumors è che i due hanno personalità estremamente diverse ed inconciliabili: Da un lato abbiamo un Pizzolatto intenso, che Vanity Fair definisce quasi animalesco; dall’altra parte invece un Fukunaga calmo, tranquillo e pacato. I due erano sicuramente una strana coppia, ma spesso abbiamo visto come due personalità opposte riescano a lavorare insieme senza pestarsi troppo i piedi.

Forse allora il problema è l’ego? Entrambi infatti, nei rispettivi campi, sono considerati delle vere e proprie autorità. Non è, quindi, impossibile immaginare che i due si siano scontrati a lungo, pretendendo di avere l’ultima parola.

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E tuttavia queste voce sembravano smentite dopo l’intervista rilasciata dal Produttore Scott Stevens e da Pizzolatto stesso al The Hollywood Reporter, in cui tutti sembravano concordi nel dire che senza dubbio c’erano stati scontri tra Fukunaga e Pizzolatto, ma l’ego passa in secondo piano se si vuole lavorare al meglio.

In quell’occasione Fukunaga non rilasciò alcuna intervista, ma dalle parole del collega sembrava chiara la volontà di seppellire l’ascia di guerra.

Allora perché sparare a zero così all’improvviso?

La risposta potrebbe essere nell’idea che i fan di True Detective si sono fatti dopo alcune critiche mosse sul web al finale di prima stagione, per molti deludente e che ha tolto a Pizzolatto il titoli di bambino prodigio.

Tirando le somme della stagione a molti è sembrato quasi che tutto quel che la serie ha di buono fosse venuto da Fukunaga e McConaughey, mentre tutto quel che non andava fosse opera di Pizzolatto.

10-cary-fukunaga-1.w529.h352.2x (1)Con Fukunaga e McConaughey fuori dai giochi, però, molti erano curiosi di vedere cosa avrebbe fatto Pizzolatto da solo, se sarebbe stato all’altezza delle aspettative; forse dobbiamo anche a questo il tiro mancino dell’episodio di sabato.

Secondo un’intervista rilasciata a Vanity Fair, lo sceneggiatore era ansioso di dimostrare di essere la vera forza della serie. Parlando della connessione tra le due stagioni avrebbe ricondotto tutto a pochi elementi: “me stesso, il crimine e l’investigazione, ma soprattutto me”.

 Forse però dopo sabato ha mostrato più sé stesso di quanto avrebbe dovuto.

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