fbpx
Recensioni

The Strain : Recensione dell’ episodio 2.06 – Identity

Gnoti sauton” in greco antico. “Nosce te ipsum” in latino. “Conosci te stesso” nel più comprensibile idioma italico. Usualmente attribuito a Socrate da lontane reminiscenze scolastiche, questo famoso motto era, in realtà, anche più datato essendo scritto sul frontone del tempio di Apollo a Delfi come memento della risposta dello stesso dio ad un quesito di Chilone. Sebbene con alcune differenze interpretative, gli studiosi concordano nel ritenere che il significato di questo iconico saggio della sapienza delfica sia traducibile nel pressante ammonimento che potremmo sintetizzare in “riconosci la tua limitatezza e finitezza”. D’altra parte, nell’Iliade, Apollo ricordava a Poseidone che gli uomini non sono altro che “dei miseri mortali che, come le foglie, ora fioriscono in pieno splendore, mangiando i frutti del campo, ora languiscono e muoiono”. Insomma, un invito a non andare oltre i propri limiti.

TheStrain2x06EphÈ la convinzione errata di poter tranquillamente spingersi oltre il proprio ruolo, a guidare verso un tragico epilogo la trasferta di Eph nella capitale non infetta (notizia che ci viene fornita quasi di sfuggita, ma lascia intuire che il morbo vampiresco abbia provato a violare i pur ampi confini di New York). Sentendosi forse invincibile per la relativa facilità con cui un semplice taglio di capelli (ossia, via il parrucchino Corey Stoll che devi andare a interpretare il pelato Darren Cross in “Ant – Man”) e un documento falso gli hanno permesso di sfuggire ai controlli di una polizia che proprio non pare molto attenta a chi è nella lista dei ricercati e per il vittorioso scontro con il suo ex capo lanciato giù dal treno senza troppi patemi d’animo, Eph ha creduto che avviare la produzione in massa della sua arma biologica anti strigoi fosse solo questione di conoscere le persone giuste nei posti giusti. Che bastasse rivolgersi ad un fidato amico (che forse con troppa noncuranza passa sopra allo status di ricercato di Eph senza chiedere né ricevere alcuna spiegazione) per poter convincere una grande industria farmaceutica a realizzare il virus e uno scalpitante generale dell’esercito a collaborare nella diffusione dello stesso. È tanto sicuro di sé stesso Eph da lasciarsi andare anche a sesso libero lasciando da parte in un amen i tormenti precedentemente mostrati (ma, a dire il vero, sempre meno) per la morte della moglie, che viene qui repentinamente cancellata mostrando quanto il lutto sia ormai del tutto archiviato. Solo che la cavalcata trionfale di Eph è solo illusoria e, come i fiori nella citazione di Apollo, proprio quando raggiunge il suo massimo splendore inizia a illanguidire e morire. Perché Eph ha creduto che la Stoneheart di Palmer (sempre più convinto di potersi mettere a pari con il Master) fosse un potere dominante solo in un ambito ristretto e non una multinazionale con aderenze ovunque e metodi tutt’altro che diplomatici. La morte del suo amico e della nuova fiamma dimostrano, invece, in modo palese quanto pericoloso sia giocare ad andare oltre i propri limiti.

TheStrain2x06MasterBolivarLimiti che credeva essere molto flebili Eichorst. In una scena che rischia di sconfinare nel comico volontario, il feroce ex gerarca nazista deve con sommo rammarico rinunciare al suo lampante sogno di salire l’ultimo gradino della malefica scala che lo avrebbe portato al trono insanguinato occupato dal suo adorato Master. Come era facilmente prevedibile, il Master infatti non sceglie di versare in lui il vomitevole flusso di vermi che rappresenta la sua millenaria coscienza, ma preferisce il più giovane corpo di Gabriel Bolivar come nuova incarnazione del suo venefico spirito. Soluzione tanto prevedibile (e non a caso il fu cantante heavy metal era stato sempre tra i prediletti) da rendere appunto comica l’intera scena coronata da un inatteso pianto del finora glaciale Eichorst. E, tuttavia, anche qui siamo di fronte ad una dimostrazione dell’importanza del non sconfinare dal proprio ruolo. Perché quel che Eichorst non aveva capito è quanto delicata sia la sua posizione di prezioso tramite tra un Master che non può mostrarsi al mondo e quella società civile da corrompere, minacciare, sfruttare per realizzare gli ambiziosi piani di dominio. Eichorst è, quindi, un figlio speciale, un prediletto dal padre, il primo tra i prescelti, ma non può essere il Master perché rimane dopotutto un servitore indispensabile. Molto più che un semplice contenitore di vermi, ma comunque meno di un signore oscuro.

TheStrain2x06GusAngelLa consapevolezza esagerata dei propri limiti è quello che blocca, invece, il sempre più irritabile Angel che tenacemente prova a rifiutare ogni invito di Gus a qualcosa di più alto che pulire pavimenti e fare il cane da guardia alla bella figlia del suo datore di lavoro (genitori forse troppo assenti). Lentamente, Angel sta iniziando ad uscire dal proprio guscio e il primo scontro con gli strigoi mostra sia il suo coraggio che la buona intesa sul campo di battaglia con un Gus che finalmente torna a fare quello per cui era stato addestrato. Ed, in fondo, anche l’insistenza ai limiti dello stalking con cui l’allievo di Vaun prova a reclutare l’ex luchador è dettata dalla consapevolezza dei propri limiti, dall’essersi reso conto che la missione contro il Master è un andare oltre che può permettersi solo se aiutato da valenti collaboratori. Perché Gus non si rivolga agli Antichi che lo avevano scelto non è, in verità, molto chiaro così come non è molto credibile che la morte di Vaun e della sua squadra non abbia avuto ripercussioni per Gus che non viene cercato da nessuno dei suoi precedenti alleati (almeno per ora).

TheStrain2x06Diurno“Identity” è un episodio giocato molto sul fil rouge del “conosci te stesso”, ma a questa regola si sottraggono le vicende che coinvolgono Nora e Zach da un lato e il trio Abraham – Vasiliy – Fitzwilliam dall’altro. La rassicurante dottoressa e l’odioso ragazzino provano e riescono a rendere il proprio legame più saldo di quello di una mera conoscenza in ciò sicuramente aiutati dalla rocambolesca fuga in una chiesa abbandonata. L’incontro tanto atteso con la madre trasformata in tata di baby strigoi (la cui andatura a ragno è tanto unica quanto incomprensibile) dovrebbe aver finalmente convinto l’irritante figlio di Eph di quanto stupido sia il suo voler a tutti costi una mamma che non c’è più. Solo l’intervento da deus ex machina della squadra di soccorso guidata da Setrakian permette a Zach di avere tempo per chiedere scusa (in primis a noi spettatori) per il suo atteggiamento passato. Ed offre anche la possibilità a Fitzwilliam di redimersi morendo per mano della spada del professore dopo essere stato morso. Quale sia stata l’utilità di ripescare questo personaggio secondario dimenticato da tempo per poi eliminarlo quasi subito non è in verità molto chiaro (per non voler usare più colorite espressioni che renderebbero meglio il giudizio di chi scrive). Meglio sarebbe stato impiegare più tempo a parlare del nuovo cacciatore vampiro introdotto nel finale dello scorso episodio e mostrato qui come tanto audace da criticare addirittura gli Antichi e promettere di risolvere il problema del Master a patto di avere i giusti aiutanti umani (ossia Gus ?).

“Identity” non fa avanzare molto la trama orizzontale di questa serie poiché il successo del piano di Eph si mostra una pietosa illusione e perché Gus e Angel sono dopotutto ancora bloccati dalle reciproche diffidenze. Però, getta qualche seme (il luchador che fa conoscenza con le abilità di Gus e il neo cacciatore che si presenta) che potrebbe essere importante per la crescita di questa seconda stagione. Aspettiamo di vedere il raccolto di questa semina.

Per restare sempre aggiornati su The Strain, con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per The Strian – Italia  e per vedere sempre prima gli episodi di The Strain seguite la pagina Facebook di Angels & Demons – Italian Subtitles e ricordatevi di mettere like alla nostra pagina Facebook per tutte le novità su tv e cinema.

2.06 – Identity
  • Nosce te ipsum
Sending
User Review
0 (0 votes)
Comments
To Top