fbpx
News Serie TV

I Medici: 5 cose da sapere prima di vedere la serie TV

I medici

L’attesa è finita, ieri stasera ha debuttato sugli schermi italiani la seconda stagione della serie TV I Medici, un progetto ideato dalla mente di X-Files Frank Spotnitz, realizzato dal regista allievo di Spielberg Sergio Mimica Gezzan e prodotto da LuxVide. La seconda stagione della serie TV sarà composta di otto episodi della durata di 50 minuti ciascuno, che andranno in onda in quattro prime serate su Rai1 ed è ad oggi uno dei prodotti più attesi del 2018 per quanto riguarda la televisione nazionale pubblica. Per la prima volta infatti la Rai, in collaborazione con LuxVide, porta nel nostro paese un modo di fare televisione diverso, dal retrogusto inglese e che è pensato fin dal principio per un mercato che si estende ben oltre i confini nazionali.

Se però ancora non avere visto la prima stagione de I Medici, forse è arrivato il momento di sanare questa lacuna.

Ecco, quindi 5 cose da sapere prima di vedere I Medici

1- Non è un drama storico:

I Medici

Alla presentazione della serie avvenuta a Palazzo Vecchio a Firenze lo scorso venerdì, Spotnitz ha raccontato di come, quando gli è stato proposto di creare una sceneggiatura basata sulla storia della famiglia di banchieri fiorentini, fosse inizialmente molto restio all’idea di collaborare al progetto. L’atmosfera storica che si immaginava e che ricordava dai libri di scuola gli sembrava fin troppo ingessata e non interessante per uno spettatore moderno. Dopo ricerche approfondite e consultazioni con il collega e co-sceneggiatore Meyer ha compreso che forse quel passato così lontano era molto più vicino di quanto credesse. La serie infatti ha come base la storia dei figli di Giovanni de Medici, Cosimo e Lorenzo ma le vicende che portano avanti la serie non si rifanno a dati storici né tanto meno alle effettive storie dei due, che risultano in definitiva protagonisti storici di un racconto di finzione.

LEGGI ANCHE: Recensione del finale di stagione

2- La chiave “Mistery”

I Medici_fabio-lovino_valentina-belle_alessandro-sperduti

La chiave di volta per rendere appetibile e commercializzabile le vicende dei banchieri fiorentini doveva essere dunque qualcosa di più del mero “biopic” che si avvicina più al genere documentaristico che seriale. Gli sceneggiatori hanno deciso di puntare tutto su un avvenimento che non ha basi storiche e che è del tutto frutto della loro immaginazione creativa: la morte per avvelenamento di Giovanni. La serie parte proprio da qui, da come Lorenzo ma in particolare Cosimo cercano di portare avanti la famiglia sulle orme del padre scomparso e la risoluzione dell’omicidio di quest’ultimo. Una scelta ardita per i nostri schermi che vedremo se soddisferà anche i più puntigliosi.

3- La modernità del rinascimento

_mg_4698_w

Quello che ha coinvolto gli sceneggiatori e il regista nella storia dei Medici, oltre alle meravigliose location toscane, è la mentalità estremamente moderna dei membri di questa famiglia. Dal genio economico del capostipite Giovanni, all’estro creativo di Cosimo che avvierà la cultura del mecenatismo ripresa poi dal nipote Lorenzo il Magnifico. I Medici sono stati capaci di comprendere il vento di rinascita che stava attraversando la loro città e di cavalcarlo, hanno compreso che le opere di Donatello, Michelangelo, Brunelleschi non erano mere oscenità come diceva la chiesa ma il futuro dell’uomo libero moderno. In un momento storico in cui i ricchi erano ricchissimi e i poveri poverissimi i Medici creano quella “classe media” che vuole mordere il mondo, ed è proprio da questa voglia di arrivare che la serie si appiglia per cercare di raccontare il nostro presente. Quanto risultano contemporanee agli occhi di oggi le parole di Giovanni “Talvolta è necessario agire male per fare il bene”.

LEGGI ANCHE: Masters of Florence, la sigla cantata da Skin

4- Il Cast

_d0b0173fabio-lovino_sarah-felberbaum

I protagonisti dei Medici sono attori che hanno tutti già lavorato sul piccolo schermo, chi in produzioni molto grandi come Madden in GOT e chi prevalentemente nel nostro paese come Miriam Leone o Sarah Felberbaum, quello che però non sfugge è la presenza di un cast di buon livello recitativo e con chiara prevalenza degli attori inglesi nei ruoli principali. In particolare la scelta di affidare a Richard Madden il personaggio così complesso e poliedrico di Cosimo pare forse azzardata viste le sue ultime pellicole non entusiasmanti, degna di nota invece la scelta dei membri italiani del cast in particolare Guido Caprino, Alessandro Preziosi e Miriam Leone. Probabilmente rispetto alla scelta del cast tecnico, quello degli attori è l’aspetto più fragile perché nei drama storici dall’impersonificazione all’effetto “carnevale” passa davvero poco.

LEGGI ANCHE: Le migliori serie TV italiane da recuperare

5- La colonna sonora

_mg_7144_w

Firmata da Paolo Buonvino autore di numerose soundtrack di film di Muccino, Veronesi, Virzì e Rubini la colonna sonora della serie presenta come traccia principale il brano Renaissance. Il brano è cantato dalla peculiare voce di Skin e unisce suoni rinascimentali a melodie moderne proprio come la serie. Il brano ha dei connotati quasi operistici e che riprendono molto le colonne sonore di serie come i Borgia o i Tudors, con melodie imponenti e molto suggestive, un lavoro quindi che porta la firma di un’altra eccellenza italiana che ha trovato nella serie l’occasione per sperimentare. 

Se questi 5 motivi vi hanno convinti che i Medici sarà la serie del vostro autunno o se semplicemente come noi siete curiosi di vedere se la tv pubblica italiana può finalmente iniziare a respirare aria internazionale, sintonizzatevi stasera su Rai1 per i primi due episodi, vi aspettiamo su Twitter con l’hashtag #IMedici.

Good Luck!

Comments
To Top