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Newsroom (The)

The Newsroom 1.08 – The Blackout, Part I: Tragedy Porn

Ok lo ammetto, la puntata che di norma dura un’ ora io l’ho fatta durare un’ ora e mezza.

Non che sia poco afferrato nell’inglese ma solamente alcune parti erano troppo veloci! In molti forum si è già parlato della genialità di Sorkin e questa puntata può in parte esserne la conferma. Come tutti i geni però anche Sorkin possiede qualche complesso interiore che cerca settimanalmente di farci scoprire all’interno della sua creazione.

Questa puntata dal titolo sconnesso è un cocktail di rivelazioni di vario genere, che sta a noi piccoli barman inesperti cercare di miscelare per capirci qualcosa. Ho avuto, come dicevo all’inizio, molte difficoltà a seguire alla pari i dialoghi che stanno acquisendo una velocità pari a uno scioglilingua. A parer mio nella puntata c’è troppo; sembra che solo ora Sorkin si sia accorto che mancano tre puntate alla fine della serie e abbia voluto cercare di tirare le somme solo all’ultimo minuto. Per quanto la sua capacità di creare adrenalina ti fa rimanere attaccato alla sedia per un’ora, alla fine della puntata, prima della curiosità di sapere che cosa succederà nella successiva, ti devi prendere carta e penna per appuntarti tutti gli argomenti da lui iniziati.La cosa positiva è che finalmente ha dato una mission a tutti i protagonisti facendoci sembrare la Newsroom un posto stra figo dove svolgi quotidianamente lavori stimolanti e la tua vita al suo interno è dinamica.

La redazione di News Night subisce all’inizio della puntata uno sconvolgimento; Will con la sua missione da eroe dell’informazione ha voluto tralasciare una notizia che impesta gli altri telegiornali e questa sua scelta lo fa affossare nel baratro dell’audience portandogli via la metà degli spettatori.La scelta è quindi per una volta di seguire l’onda della massa televisiva cercando di trattare il lato meno commerciale della notizia. E qui entra in azione il nostro Don che mostra allo staff come sia facile battere gli ascolti di certi notiziari che montano pezzi di puzzle sconnessi della situazione.Mac in tutto questo incalza la figura di dura che non vuole cedere alla scelta di abbassarsi a soddisfare lo spettatore offrendo servizi già visti ma alla fine della puntata riceve uno schiaffo morale da Sloan che la rimprovera di non volersi interessare alla votazione dell’aumento del tetto del debito decisiva per la stabilità economica dell’America.

Una cosa positiva della puntata è secondo me la scarsa trama sentimentale.Appoggio l’umanità di Sorkin nel censurare momentaneamente la subdola storia amorosa (Don-Kim-Maggie) resa con effetti abbastanza emetici anche se però non ha del tutto abbandonato i sentimenti di Will verso Mac ma anzi fa apparire il nostro anchorman sempre più stupido, come in questa puntata dove si ritrova a mettere in prova un giornalista che si scopre essere l’ex di Mac. La genialità di Will così osannata nelle prime puntate crolla e la sua insicurezza viene a galla. Sorkin ci vuole far conoscere la parte emotiva del personaggio; una persona decisa per appuntamenti frivoli ma assolutamente debole e insicuro quando ha a che fare con la sua ex.La parte più appetibile della puntata è il dialogo che ha Charlie con “Later for Dinner”, il nuovo informatore dello studio che svela l’esistenza di una macchina simile a quella di The Dark Knight in grado di intercettare qualsiasi informazione o conversazione che viaggia virtualmente ( Cosa fai Sorkin, rubi le idee di Person of Interest? Guarda che se si incazza Mr. Reese son guai ).

L’altra scioccante verità è che Reese Lansing ha autorizzato un’attività di hacking per conto del tabloid TMI e Charlie prende la palla al balzo per minacciare Leona per fargli interrompere il continuo sputtanamento di Will. Il resto dello staff è impegnato nelle prove di un mock debate dove ogni componente interpreta un candidato o un esponente politico. L’attacco sulla moralità cristiana di Maggie verso la candidata Michele Bachmann (Jim) offre secondo me il pretesto per valorizzare il personaggio di Maggie conosciuta come una sbadata lavoratrice con idee strampalate. Jim dalla sua parte rovina il monologo cristiano di Maggie con battute stupide che smontano quella parte semi-seria sull’ascesa mentale della ragazza.

Insomma gli elementi per una fine con il fiocco ci sono; forse Sorkin poteva scaglionarli un po’ di più senza farci affogare nella curiosità così velocemente. Speriamo che tutte queste rivelazioni e queste idee non collassino e complimentiamoci con Sorkin se riuscirà a completare con un pizzico di audacia il puzzle. Se per caso ti ritrovi senza idee caro Sorkin crea un forum che ti daremo una mano, ma per favore, evita di tirare in ballo giochetti divini.

Stay tuned

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