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The Bastard Executioner: Recensione dell’episodio 1.01 pilot

I primi quattro minuti chiariscono subito il visual concept della nuova serie targata FX: sangue arterioso a fiotti, intestini che volano, risate sataniche, brutalità e apparizioni random di chiappe sul campo di battaglia.

THE BASTARD EXECUTIONER LoveL’australiano Lee Jones (gemello più patatone di Chris Hemsworth) dà il volto a Wilkin Brattle, guerriero di professione, campagnolo per elezione, boia per sbaglio. Quando il perfido barone Ventris gli ammazza moglie, figlio non ancora nato e villaggio, non gli resta che la vendetta. Ma, una volta compiuta, il destino gli mette un’altra arma in mano: la spada del boia.

È il medioevo gallese del XIV secolo, con la sua buona dose di ribellioni alla corona e repressioni sanguinarie, che fa da sfondo a questo racconto, dove non può mancare una forte componente religiosa ed esoterica. È ovviamente la maga del bosco a predire un destino tutto ancora da compiere per il nostro improvvisato executioner. Un futuro dove già fermenta la tensione sessuale con la intelligente ma sterile baronessa Love (quale nome fu più azzeccato?) e dove i dilemmi morali la faranno da padrone.

THE BASTARD EXECUTIONER PILOT magaThe Bastard Executioner si potrebbe dire ipercitazionista, ma è più adatto descriverlo come un centrigufato di tutto l’immaginario medievale degli ultimi vent’anni: dal Braveheart di Mel Gibson al Robin Hood di Ridley Scott, passando persino per il recentissimo Galavant (di cui sequestrano l’infelice cuoco) per finire, ovviamente, con Game of Thrones (ci si può aggiungere anche Sommersby, per la storia dello scambio di mariti, ma lì siamo in tutt’altri continente e epoca storica).
Il sospetto è che, proprio a causa della fenomenale serie HBO, l’ansia da prestazione sia ormai talmente alta da far sì che nulla sia abbastanza brutale. Ecco insistere il vecchio boia, a cui Wilkin ruba l’identità per salvarsi da sicura esecuzione, a scuoiare con calma e precisioni devastanti l’ultimo dei disperati nelle segrete. Dopo i passatempi dei Bolton, si DEVE dare di più.

Anche la componente sessuale è presente, per ora, solo come ennesima brutalità. Da un lato c’è la bella moglie assassinata, quintessenza della materna e fiera femminilità, dall’altra l’infelice Love, che non riesce a rimanere incinta THE BASTARD EXECUTIONER PILOT moyered è costretta a subire le attenzioni, sgradite ad entrambi, del viscido Ventris. Per fortuna questa coppia dura giusto il tempo del pilot, alla fine del quale il barone ci rimette la testa, lasciando la sua vedova a capo del castello.

Fatto fuori in fretta e furia il suddetto Ventris, in area villain avanza prepotente Milus Corbett, interpretato dallo Stephen Moyer di True Blood, lo spietato consigliere che, non abbiamo dubbi, cercherà in ogni modo di inchiodare il nostro eroe al patibolo (ma dalla parte dove ci si inginocchia).

La cruda e poco poetizzata figura del boia medievale potrebbe garantire una storia insolita e affascinante. Purtroppo la resa THE BASTARD EXECUTIONER PILOT 2dei dilemmi morali “à la Ned Stark”, che potrebbero superare la banalità dell’anonimo assassino di professione, per ora non trovano il giusto ritmo narrativo, né la giusta credibilità. Ne risulta un pilot dispersivo, arraffazzonato e di scarso carattere. Nulla toglie che non possa essere un prodotto godibile per gli appassionati di FX, canale che generalmente vota più all’azione che alla qualità, la buona riuscita delle proprie serie.

In attesa delle guest star Ed Sheeran e Matthew Rhys, a voi la scelta se darle una seconda chance. Noi ci proveremo.

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Puci

La linea comica non le appartiene. Scrive di trash e di serie in costume. Se poi sono trashate in costume, ancora meglio. Ogni tanto twitta @Lucia_Rino

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1 commento

  1. Un errore forse è stato mandare primo e secondo episodio insieme: un’ora e mezza risulta abbastanza indigesta. Già col terzo comincia a diventare più godibile. Peccato solo che TBE paghi un protagonista con l’espressività di una melanzana

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