fbpx
Recensioni

Suits: Recensione dell’episodio 3.12 – Yesterday’s gone

Sono proprio felice di recensire questo episodio perché penso sia il migliore di questa terza stagione. Sono accantonate le lotte di potere interne e i tira e molla amorosi da terza elementare (Scottie è generosamente lontana per tutto l’episodio)  e i toni isterici degli ultimi tempi vanno a stemperarsi per permetterci di calarci di nuovo nei temi e nelle dinamiche più classiche che ci hanno fatto affezionare così tanto a questa serie e ai suoi personaggi.

Ancora una volta ritorna centrale la bugia di Mike che è punto di origine di tutto il telefilm. Lo show sembra volerci far riflettere sulla questione etica creatasi con il suo inganno, in uno scontro tra ciò che la legge stabilisce con le sue regole e i suoi tecnicismi e quello che invece è giusto e buono (ne fa specchio il caso di Quentin) ma secondo me lo show, per come è strutturato, non ha modo di farlo seriamente e quindi io preferisco godermi le tensioni emotive dei personaggi piuttosto che interrogarmi su etica e verità.

E’ vero, èSuits_212-02 ormai la terza o la quarta volta che gridiamo al lupo, al lupo ma il fatto che il pericolo in questo caso arrivi da Louis, rende la questione più imprevedibile e intricata, pur restando ovvio che Suits non potrà mai permettersi di lasciare che il segreto di Mike esca allo scoperto. Ma non sarebbe incredibilmente eccitante se succedesse?! Una possibilità lasciata alle nostre fervide immaginazioni. Aiuta a rendere più concreta la sciagura imminente proprio Rachel, che di solito, per quel che mi riguarda, non fa molto di più che rompere le scatole. Lei e Mike sono ancora un po’ troppo rose e cuori per i miei gusti ma la loro relazione ha raggiunto una certa solidità e le preoccupazioni e le angosce di Rachel sono ragionevoli e aggiungono maggiore concretezza al rischio. La voglia di Louis di giustizia e di preservare la purezza della legge serve anche ad un’altro scopo e cioè a ravvicinare Harvey e Mike, che ultimamente non avevano percorso strade abbastanza separate. Anche qui è inutile girarci intorno, togli a Suits le dinamiche tra i suoi due protagonisti e lo renderai zoppo. E Harvey e Mike sono al loro meglio quando sono messi alla prova, quando sono costretti a mettere da parte le battute e i bisticci per testare e rivelare la forza della loro amicizia. E’ bello vedere il sorriso sollevato di Mike quando Harvey gli dice di fidarsi, promettendo di mettere le cose a posto, ed è altrettanto emozionante vedere un Harvey battuto e costretto ad ammettere la sua fallibilità. Harvey che fa lo sbruffone ha sempre un suo perchè ma giova anche vedergliene andare storta una ogni tanto. Fa il broncio, ferito soprattutto nell’orgoglio, ma poi rialza la testa e le prova proprio tutte con Louis, sfoderando nuovamente la carta dell’amicizia/rispetto, che a dire la verità ormai deve essere bella consumata. Il ritmo è ben costruito e l’alternarsi di speranza eSuits_312-03 delusione ci tengono sul filo del rasoio per tutto l’episodio fino all’agognato ovvio lieto fine, che mi strappa comunque un bel sorriso.

Come ho detto c’è proprio il meglio di Suits in questo Yesterday’s gone e soprattutto c’è spazio per quella dea di Jessica, alla quale tocca sostenere il peso (come sempre marginale in questo telefilm) della parte legale dell’episodio. Non ha moltissimo spazio di manovra con tutto quello che le succede intorno, ma giova moltissimo riprendere situazioni e personaggi presentati in un episodio precedente (anche se io li avevo totalmente rimossi) e metterla in una situazione di vulnerabilità dovuta alla perdita del marito. Gina Torres è come al solito bravissima a dosare forza e determinazione e ad intrecciarle con incertezza e fragilità. Harvey è anche in questo caso al suo fianco, comprensivo ma allo stesso tempo fermo come deve essere un buon partner e mentre i loro problemi di fiducia e rispetto tornano a farsi sentire, questa volta sono ben dosati e temprati dalla reciproca comprensione e da un affetto profondo. E devo ammettere che il confronto finale tra lei e Lisa mi ha anche un po’ commosso, quindi davvero ben fatto.

Per non farci mancare nulla c’è anche una piccola dose di Harvey/Donna. Per un istante ho tremato quando c’è stato un accenno a della possibile gelosia ma è stato ragionevolmente subito accantonato, lasciando spazio al solito scambio di battute frizzanti che sinceramente mi fa quasi sospirare di sollievo all’idea che una relazione tra i due sembri abbastanza remota. E’ vero, il mio Suits_312-04cuore è shipper fino nelle profondità più remote ma non mi fido troppo della capacità di questi sceneggiatori di gestire le relazioni romantiche.

Magari andrò contro corrente ma anche il ritorno di Louis ad un ruolo più classico mi è molto piaciuto. Certo, impossibile non apprezzare i momenti di pura esilarante follia che molto spesso gli regalano gli sceneggiatori, ma io li trovo ogni tanto fin troppo esagerati. Amo di più il Louis testone, assolutamente irragionevole, con una sua etica bizzarra ma salda. Pronto ad agitare le acque ma anche a cedere un poco quando serve. E le scene che condivide con Mike prima e con Harvey poi sono tutte molto belle e intense e permettono a Rick Hoffman di risplendere come al solito.

L’episodio si conclude con Jessica e Harvey seduti sul divano ad ascoltare musica e a bersi uno scotch. Provati  ma soddisfatti. Meglio di così….

NOTE:
– L’attore che interpreta il professor Gerard è proprio il padre di Gabriel Match. Mi sa che si sono proprio divertiti a girare quella scena.
– L’ultimo vestito di Donna era qualcosa di divino!
– Vulture ha scritto una divertente lista degli elementi che Suits ci ripropone praticamente ad ogni epiosido.

Per informazioni, news, foto e ogni aggiornamento su Suits vi consigliamo di seguire la pagina Suits Italia

Comments
To Top