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Ritorno al Futuro: 37 cose che (forse) non sapevate della trilogia

Nella storia del cinema ci sono (e ci saranno sempre) delle date importanti, date da ricordare. L’ultimo film della trilogia originale di Star Wards – Il Ritorno dello Jedi uscì il 25 maggio 1983 e, quasi esattamente 22 anni dopo, il 15 maggio 2005, finì la nuova trilogia con il film Star Wars – La vendetta dei Sith. Il 19 dicembre 1997 veniva proiettato per la prima volta nelle sale il film che sarebbe passato poi alla storia come uno dei suoi maggiori colossal, Titanic.

Nel 1989, invece, Marty McFly volava, grazie ad una macchina del tempo, in un futuro molto lontano e arrivava lì in una data precisa: 21 ottobre 2015. So che non tutti siamo appassionati della saga di Ritorno al Futuro (che resta una delle saghe fantascientifiche più innovative di tutti i tempi, comunque la si guardi) ma concorderete che è una data importante e come tale va celebrata.

Ecco un po’ di cose che magari non sapevate ancora dei tre film di Ritorno al Futuro di Robert Zemekis!

Che, se proprio dobbiamo dirlo, un po’ di cosette del 2015 le aveva comunque azzeccate.

Ritorno Al Futuro Saga Netflix Marzo 2019 Cover

La Delorean doveva essere… un frigorifero!

1 – La scelta della Delorean come macchina del tempo venne condizionata dai suoi portelloni: il loro aspetto, pensarono i produttori, avrebbe facilmente fatto pensare ad un’astronave UFO.

2 – John DeLorean, l’imprenditore americano di origini rumene che possedeva al tempo la DeLorean Motor Company, scrisse agli sceneggiatori Robert Zemekis e Bob Gale. L’uomo ci teneva a ringraziarli per aver reso “immortale” la sua automobile.

3 – In una versione precedente della pellicola, l’iconica automobile che porta Marty indietro nel passato (e poi nel futuro), la DeLorean, avrebbe potuto essere una cella frigorifera. Grande Giove!

4 – La Columbia Pictures inizialmente respinse il primo film, ritenendo che non fosse abbastanza “sensuale e accattivante“. Suggerirono a Bob Gale e Robert Zemeckis di proporlo alla Disney. Il copione venne rifiutato in totale 44 volte, prima di essere finalmente ordinato per una pellicola.

5 – Tra le curiosità della versione originale dello script c’è anche quella del cane di Doc, Einstein. Sembra, infatti, che inizialmente fosse uno scimpanzè e non un cucciolo a quattro zampe.

6 – Biff Tannen ottenne il suo nome a causa di un produttore della Universal, Ned Tannen. Quest’ultimo trattò male Zemeckis e Gale durante una delle letture del film I wanna hold your hand. Sembra pertanto che i due se la siano un pò “legata al dito”.

7 – L’attore che interpreta Biff, Tom Wilson, è in realtà una persona veramente carina e gentile. L’attore ha ammesso di aver tratto ispirazione dalla sua esperienza di bullismo, da bambino, per interpetare il bullo in Ritorno al Futuro.

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Il primo film della trilogia Ritorno al Futuro incassò al botteghino da 210 milioni di dollari

8 – Robert Zemekis ha realizzato una delle trilogie più spettacolari della storia del cinema. Tuttavia, qualora gliene si fosse offerta l’occasione, non si sarebbe fermato a tre e avrebbe prodotto anche un quarto film. Ha infatti ammesso che gli sarebbe sempre piaciuto girare un film in cui Marty e Doc viaggiano per visitare l’Antica Roma.

9 – Uno degli scagnozzi di Biff è interpretato da Billy Zane (molto prima che diventasse famoso, si intende). Si tratta dello stesso attore che ha prestato il volto a Caledon “Cal” Hockley in Titanic di James Cameron.

10 – Michael J. Fox era più grande di tre anni del suo “papà” del grande schermo, interpretato da Crispin Glover.

11 – Malgrado si parli di un film sci-fi, nella prima pellicola – rilasciata a sole dieci settimane dalla fine delle riprese – ci sono solo 32 scene modificate a computer con l’aggiunta di effetti speciali.

12 – Ralph Macchio (principalmente noto per il suo ruolo di Daniel LaRusso in Karate Kid) rifiutò la parte di Marty McFly. Un altro giovane attore che fece l’audizione per interpretare Marty fu Johnny Depp – purtroppo, Bob Gale ha ammesso che non se lo ricorda neppure!

13 – Ritorno al Futuro  fu la pellicola che guadagnò di più al botteghino nel 1985 con i suoi 210 milioni di dollari di incasso.

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Michael J. Fox aveva 28 anni quando interpretava il 17enne Marty

14 – Lo stesso Zemeckis si pentì quasi subito di aver fatto salire Jennifer sull’auto con Marty e Doc alla fine del primo film. Questo dal momento che il suo personaggio, così facendo, avrebbe dovuto necessariamente apparire anche nel film successivo, nel futuro.

15 – L’attrice che interpreta la mamma di Marty, Lea Thompson, aveva 23 anni ai tempi delle riprese del primo film. Le ci volevano circa 3 ore nella roulotte del trucco per trasformarsi nella vecchia versione di se stessa, nel presente.

16 – Zemeckis, in un’intervista, scherzò sugli Hoverboard usati in Ritorno al Futuro 2, dicendo che quelli usati nelle riprese fossero autentici. Molti genitori lo presero in parola, tentando di ordinarli dai negozi di giocattoli. Nel 2014, Greg Henderson lanciò una campagna Kickstarter per finanziare la sua azienda, che avrebbe prodotto proprio il famoso “skateboard fluttuante”. La sua azienda, oggi, si chiama Hendo Hoverboards.

17 – Nel primo film Jennifer è interpretata da Claudia Wells, che dovette lasciare la parte per stare vicino alla madre, ammalatasi gravemente. Nel secondo e terzo film è invece interpretata da Elizabeth Shue.

18 – Ritorno al Futuro II e Ritorno al Futuro III vennero girati insieme per sfruttare al massimo il tempo di Michael J. Fox. Il giovane attore, infatti, era all’epoca particolarmente impegnato con le riprese della sit-com Casa Keaton. Il suo impegno sul set di quest’ultimo aveva creato parecchi problemi anche durante le riprese del primo film.

19 – Durante le riprese degli ultimi due film, malgrado avesse ancora 17 anni sullo schermo, Michael J. Fox aveva 28 anni nella realtà.

Debutto cinematografico di Elijah Wood (o Frodo) proprio nella trilogia

20 – Sembra una banalità, eppure creare i set futuristici per il secondo film richiese due anni.

21 – Le scarpe di Marty (le Nike auto-allaccianti) vennero prodotte per davvero dalla Nike nel 2008. Naturalmente erano autentiche solo in parte: siamo nel 2024 ma i lacci ce li allacciamo ancora da soli.

22 – Elijah Wood appare come bambino alla sala giochi. La sua partecipazione al film Ritorno al Futuro rappresentò il suo debutto televisivo. L’attore avrebbe acquisito un grande successo molti anni più tardi in un’altra trilogia che fa viaggiare la fantasia: Il Signore degli Anelli.

23 – Per ricreare il Ballo Sotto il Mare vennero utilizzati nuovi costumi poiché, nell’intervallo tra il primo e il secondo film, tutti i costumi andarono perduti. Tutti tranne uno: Tea Thompson (Lorraine) portò via il vestito con se dopo il termine delle riprese e, tutt’oggi, ne è in possesso. Le sue figlie se lo provano ogni Halloween.

24 – Dal momento che trascorsero 4 anni tra il primo e il secondo film, Michael J. Fox fu costretto a prendere delle lezioni di skateboard nel 1989 poiché aveva dimenticato “le basi” nei 4 anni precedenti. Nonostante questo, malgrado non ne fossero inizialmente a conoscenza, i produttori scoprirono durante le riprese del primo film che Michael J. Fox era uno skater molto dotato.

25 – In Ritorno al Futuro III, durante la scena dell’impiccagione, Michael J. Fox rimase accidentalmente appeso alla corda e svenne. La crew, tuttavia, se ne accorse solo dopo, ritenendo invece che fosse soltanto una buona interpretazione da parte sua.

26 – L’ambientazione del terzo film venne suggerita a Zemeckis dallo stesso Fox che, durante le riprese del primo film, ammise che gli sarebbe piaciuto girare un film nel vecchio West. Il suo suggerimento deriva probabilmente dalla passione per i western: non a caso, il nome “falso” con cui si presenta è il leggendario Clint Eastwood. L’attore e regista è apparso in ben 15 western nel corso della propria carriera.

27 – La DeLorean usata nel film è oggi appesa nel centro commerciale Planet Hollywood di Honolulu. (non ci credere? Qui la prova!)

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Per poco Regan non fece da comparsa nei film

28 – I vestiti che vediamo indossare Doc alla fine del terzo film sono modellati sulla base di quelli del Mago nel film Il Mago di Oz.

29 – Il fotografo della trilogia di film, Dean Cundey, apparve davvero nella terza pellicola: è il fotografo che scatta la foto di Marty e Doc nel passato davanti all’orologio.

30 – Il presidente Regan, che era un grande fan della serie, rifiutò la parte che gli venne offerta (dopo che finì il suo mandato) di Sindaco di Silicon Valley. Da fan della trilogia, tuttavia, è risaputo che abbia comunque vagliato l’ipotesi – per un breve periodo. Il presidente citò persino il film in uno dei suoi discorsi, dicendo ‘Come hanno detto in Ritorno al Futuro, dove siamo andando non abbiamo bisogno di strade.’

31 – La Universal odiava il titolo Ritorno al Futuro e avrebbe voluto chiamare la prima pellicola Spaceman from Pluto. La battaglia per il titolo si concluse quanto Spielberg scrisse un biglietto a Sheinberg dicendo “E’ stato uno scherzo divertente, ci siamo tutti fatti una grossa risata“. Da lì sul titolo non ci furono più discussioni.

32 – Zemeckis preferisce il secondo film della trilogia, Spielberg invece il terzo.

Il primo bacio su schermo di Christopher Lloyd è stato in Ritorno al Futuro III

33 – Quando Marty guarda nella vetrina del negozio nel 2015, vede un peluche di Roger Rabbit – altro film diretto da Zemeckis.

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34 – Il bacio di Doc con Clara fu il primo bacio su schermo di Christopher Lloyd, che all’epoca aveva già alle spalle 15 anni di carriera ed aveva 48 anni.

35 – Il personaggio di Marty McFly è diventato iconico: cast e creatori hanno ammesso che sono rimasti stupiti dal suo successo. Notoriamente, da giovane Michael J. Fox veniva spesso apostrofato per strada come “Ehi, Marty McFly!” oppure più semplicemente “McFly”. Una volta, Zemekis ha ricordato che un gruppo di monaci buddisti gli è passato vicino e uno di loro, riconoscendolo, ha esclamato: “Marty McFly!”.

36 – Al Comic Con del 2025, Michael J. Fox ha ammesso che i suoi quattro figli non hanno mai visto la trilogia.

37 – Il produttore e sceneggiatore della trilogia, Bob Gale, ebbe l’idea per la trama dopo aver trovato un annuario di suo padre in soffitta. Notando il suo aspetto nerd, per certi versi molto simile al suo, iniziò a domandarsi se sarebbero stati amici se fossero andati insieme al liceo.

Pubblicato originariamente il 28 luglio 2024.

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Kat

Cavaliere della Corte di Netflix e Disney+, campionessa di binge-watching da weekend, è la Paladina di Telefilm Central, protettrice di Period Drama e Fantasy. Forgiata dal fuoco della MCU, sogna ancora un remake come si deve di Relic Hunter.

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