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Revenge: Recensione dell’episodio 3.20 – Revolution

Lo schema è il solito.

– Nella puntata precedente qualcuno ha sfiorato la RIVELAZIONE? Allora in quella dopo non succederà una mazza.REVENGE 3X20 margaux

– L’allarme noia scatta entro i primi 10 minuti? State sicuri, qualcuno ci lascerà le penne. E che penne, povero Pascal.

Anche per il francesissimo Olivier Martinez è arrivato il momento di lasciare la casa del grande bordello, e lo fa con un adieu di sensazionale raccapriccio, tra fiotti di sangue, grida isteriche e la diabolica indifferenza del perfido Grayson. Mannaggia a te, Conrad.

Mai una morte in questo show fu più allucinante o rimarrà così goffamente impunita dalle autorità competenti. Per una volta ha ragione Daniel, ma dov’è l’FBI?! Omicidi, furti, intrallazzi, negli Hamptons le forze dell’ordine proprio non esistono e comunque a nessuno viene in mente di chiamarle. Velo pietoso sull’omertà dei piloti di elicottero, poi.

Monsieur LeMarchal, più che intrighi, foglietti allusivi scarabocchiati di suo pugno, intercettazioni telefoniche “blablabla…principe Ranieri…blablabla“, ci lascia in eredità due cose:REVENGE 3X20 anello lo sconcerto delle conversazioni en anglais tra padre e figlia françaises, e la camminata molleggiata alla Sampei. Dovremmo ringraziarlo per entrambe, ma ancor di più per aver trasformato l’ambiziosa Margaux in una versione telefilmica di Marina Berlusconi, pronta al cotonamento e alla poltrona del potere su tacco 12. The Ceo is Dead, Long Live the Ceo!

Dell’escalation che ci ha portato fino al famigerato elicottero, confesso, ho confusa memoria. D’altronde, cosa può reggere il confronto con una testa affettata da un’elica? Mi sento ancora gli spruzzi di sangue in faccia, grazie Conrad…

Forse solo l’interludio delirante nella baita nel bosco e la probabile – probabilissima – resurrezione di David Clarke può tirar su la palpebra. L’aquila Charlotte riceve un biglietto anonimo e ne deduce che il padre, deceduto da anni, sia in realtà ancora vivo e che voglia mettersi in contatto con lei via carta straccia. Non fa una piega, solo Jack ha dei dubbi e, senza volerle dare della scema come si meriterebbe, cerca di farla ragionare. Ma aspettate, cos’è quella cosa sbrilluccicante sul tavolaccio vicino al focolare? Un anello medievale per ceralacca… con le indiscutibili iniziali D e C… ma allora… David Clarke … maddai, suvvia, ma per favore!

No, davvero, non prendiamoci in giro: David È vivo.REVENGE 3X20 emily

Se è vero che Revenge è un’inno allo scoperchiamento di tombe e alla fantascienza che calza Louboutin, gira e rigira questo colpo di scena prima o poi arriverà. Forse non oggi, forse non domani, ma ci metto la mano sul fuoco, quel manzo di Clarke è lì lì per riapparire e mettere tutti, personaggi e spettatori insieme, al loro posto. Per il momento dovremo accontentarci del misterioso abitante della baita nel bosco, che a rigor di logica (si fa per dire), potrebbe essere… il fratello? il figlio segreto di primo letto? il migliore amico? il compagno di cella? o tutto questo insieme.

Per rispetto agli interrogatori di Law&Order, mi sento di glissare sul dolcevita di Emanda-agente segreto. Facciamo finta che non sia mai successo. Facciamo anche finta di non aver mai visto la quantità di camiciole puzzolenti di Jack in quella specie di tugurio dove vive. Rallegriamoci invece pensando al futuro e ai sogni infranti di Victoria che stanno per scatenare la revengiata del secolo. Trema Emanda, trema…REVENGE 3X20 victoria g

A proposito di tremiti: siamo sicuri di voler vivere in un mondo dove i nostri desideri sono anticipati da MyClone? E se alla domanda “quale telefilm voglio vedere stasera?” la risposta, invece di Revenge, fosse La signora in giallo… Meglio non scoprirlo mai.

 

 

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