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Queer as Folk (USA)

Queer as Folk: bizzarri come la gente o, semplicemente, gay?

“Queer as Folk” è una serie inglese di qualche anno fa incentrata sulla vita di alcuni ragazzi omosessuali nell’Inghilterra di oggi. Piccola analisi del titolo: il termine “queer” può essere tradotto come un qualcosa di bizzaro, strano; negli ultimi tempi, però, ha assunto un significato più ampio indicando la popolazione omosessuale. Gli ideatori del telefilm, così, hanno abbinato questo termine a “as folk”, cioè come tutta la popolazione, sottolineando che non c’è niente di “non normale” (non uso di proposito il termine “anormale”!). La serie si compone di una decina di episodi da mezz’ora nella prima stagione e di due episodi da oltre l’ora per la seconda e conclusiva stagione. Gli americani ci hanno visto lungo ed hanno fatto una versione a stelle e strisce. (Nel corso dell’articolo scriverò QaF – UK per la versione inglese mentre QaF – USA per quella americana, ndr).

 

La storia narrata in QaF – UK ha inizio quando Nathan, un adolescente alle prime armi, decide di vivere la sua prima esperienza nel mondo omosessuale iniziando a frequentare i locali gay della sua città. Una delle prime persona in cui si imbatte è Stuart: uomo sulla trentina con un lavoro appagante e che va a letto con uomini diversi praticamente ogni sera. Nathan rimane immediatamente folgorato dal fascino di Stuart che vede in lui la preda della serata. Vince, migliore amico di Stuart per cui è segretamente innamorato, gli sconsiglia di andare con il ragazzo verso cui prova un’immediata antipatia, probabilmente perché lo invidia: Stuart, infatti, non si è mai concesso all’amico di sempre. Lo “sciupa maschi” porta il ragazzino a casa sua: non capendo che è minorenne, gli fa provare alcune droghe. Nel pieno delle loro effusioni, squilla il telefono di Stuart e gli viene detto che sta per diventare padre: lui, infatti, ha donato il suo seme ad una sua amica lesbica ed alla sua compagna ed ora sta partorendo. Stuart, Nathan e Vince, così, si precipitano all’ospedale e fanno la conoscenza del nuovo arrivato. In un susseguirsi di storie d’amore, di sesso e di amicizia si svolge la prima stagione in cui Vince, dopo essersi messo il cuore in pace sulla sua eventuale storia d’amore con il suo migliore amico, trova l’uomo perfetto: non tutto quello che luccica, però, è oro. Nathan acquisisce sempre più considerazione della sua natura e non si vergogna di fare coming out nella sua scuola in cui si presenta accompagnato da Stuart: lo bacia intensamente davanti l’ingresso. Stuart, dal canto suo, si dimentica del ragazzo praticamente il giorno seguente, ma Nathan è testardo e si presenta al gruppo di amici tutte le sere: Stuart lo illude andando a letto con lui quando non riesce a trovare di meglio. Vince non sopporta le continue intrusioni nelle loro vite da parte di Nathan e le cose peggiorano quando il ragazzo scappa di casa in seguito al litigio che ha con il padre omofobo e viene ospitato dalla madre di Vince che gli dà la sua stanza di quando viveva in famiglia. La seconda stagione è un continuo della prima stagione ma può essere vista come la voglia di dare un finale alle vicende dei tre protagonisti: Nathan si trasferisce in una città più grande dove può dare sfogo alla sua creatività mentre Vince e Stuart decidono di continuare a vivere insieme anche se non viene spiegato se come coppia o come semplici amici.

 

La prima stagione di QaF – USA ripercorre praticamente nei dettagli tutto quello che succede nella prima stagione della sua versione inglese. Qui i protagonisti, però, sono: Brian Kinney (Gale Harold visto di recente in “Desperate Housewives”) lo Stuart americano, Justin Taylor (Randy Harrison) nella parte di Nathan e Michael Novotny (Hal Sparks) che è il corrispettivo di Vince. Nella versione americana, però, viene dato più spazio anche agli amici dei tre che facevano semplicemente da corollario nella versione originale: Emmet Honeycutt (Peter Paige) è il classico ragazzo appariscente che non si vergogna di mostrare quello che è sottolineandolo con enfasi; Ted Schmidt (Scott Lowell), che in QaF – UK muore nel primo episodio, è un ragioniere con poca autostima e che è segretamente innamorato di Michael. In questa versione viene dato molto spazio anche alla coppia lesbica a cui Brian ha donato il seme: Melanie Marcus (Michelle Clunie) è un avvocato realizzato e che non ha un buon rapporto con Brian mentre Lindsay Peterson (Thea Gill) è molto amica del suo donatore e lavora in una galleria d’arte. La vita che viene raccontata è quella “normale” di tutti e viene sottolineata proprio dai diversi lavori dei protagonisti: Brian è un famoso pubblicitario, Michael lavora come commesso in un grande magazzino, Justin è uno studente. Come per il suo corrispettivo inglese, Michael trova l’uomo giusto nel corso della prima stagione ma ben presto capisce che non lo è aff atto. L’amicizia tra Brian e Michael sembra più profonda di quella che c’è tra Stuart e Vince: proprio per questo, forse, tra i due americani non ci sarà mai niente di più dei baci che si scambiano di continuo mentre gli inglesi sembrano che riescano a costruire una vera relazione amorosa. Sul finire della seconda stagione si assiste al cambiamento rispetto all’originale: Justin invita al ballo studentesco (tipicamente americano) Brian che accetta e si presentano alla serata vestiti di tutto punto attirando l’attenzione di tutti i partecipanti mentre ballano stretti al centro della pista. Questa coppia, però, non è vista da tutti in modo naturale: un compagno di classe di Justin decide che vedere ballare due uomini non è naturale così aggredisce il ragazzo nel parcheggio colpendolo alla testa con una spranga. Justin cade a terra sanguinante sotto gli occhi di Brian che non riesce ad impedire l’aggressione. Nelle quattro stagioni che seguono, le vicende ruotano attorno ai sette protagonisti: Justin deve riprendersi dalla paralisi alla mano derivata dal colpo alla testa e ne risente la sua voglia di diventare un famoso pittore; Brian continua nella sua vita di sesso e droga tornando di tanto in tanto con Justin verso cui non si capisce bene cosa provi; Michael si licenzia dal lavoro di commesso e riesce ad aprire il negozio di fumetti che sognava da sempre fino a quando riesce a produrre un fumetto tutto suo con l’aiuto dei disegni di Justin; Ted decide di cambiare vita e aprire un sito gay porno la cui star principale è Emmett che nasconde enormi sorprese; Melanie e Lindsay hanno i loro problemi di coppia ma rimango sempre più o meno unite fino a quando Melanie decide di diventare anche lei madre e chiede a Michael di essere il donatore. Proprio Michael acquisisce sempre più spessore nelle vicende raccontate: si innam ora perdutamente di Ben Bruckner (Robert Gant) ma scopre che questi è malato di aids e, dopo un iniziale rifiuto, decide che può vivere comunque una storia d’amore con lui. Questo rapporto, però, non è visto di buon occhio da Debbie Novotney (Sharon Gless), madre di Michael, che ha paura di perdere suo figlio. Debbie è una presenza costante di tutto il telefilm: è una donna eccentrica che dispensa a tutti i protagonisti consigli, che siano essi richiesti oppure meno. Michael, però, crede nel rapporto con Ben e a ragione: i due arrivano a sposarsi in Canada con una cerimonia molto romantica e riescono ad avere in custodia un ragazzo disagiato che diventa come un figlio per loro.

“Queer as Folk” è la storia di persone comuni, con vite comuni e problemi comuni. Non è un telefilm che parla di sesso (che, comunque, è presente in maniera preponderante) ma parla di rapporti personali, di amicizia vera, di famiglia (di sangue o acquisita) e di sentimenti vissuti da un gruppo di amici omosessuali cercando di far capire che questo non li rende strani, ma uguali a chiunque altro. Brian soffre della morte del padre assente come chiunque altro; Michael vuole sentirsi realizzato nella vita affettiva e lavorativa come chiunque altro; Justin vuole riuscire a cresce nel migliore dei modi in questo mondo così confuso come chiunque altro. Insomma: tutti siamo “Queer”… as Folk!

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