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Mare Fuori 4: Perché la quarta stagione non ci ha convinto?

Abbiamo aspettato tanto Mare Fuori 4 e quando si attende una nuova stagione di una serie tv che ci è piaciuta, non si riesce a frenare anche l’aspettativa. Soprattutto quando la serie in questione è un vero caso mediatico.

Del resto è una sfida anche per chi scrive e guida la serie, perché il rischio è di non riuscire a mantenere lo stesso livello qualitativo del debutto e purtroppo è proprio quello che è accaduto con la quarta stagione di Mare Fuori.

Mare Fuori 4
Mare Fuori 4, Il comandante dell’IPM e Carmine

Perché Mare Fuori 4 non convince?

I 14 nuovi episodi virano nel genere soap operistico, scegliendo di abbracciare totalmente il genere teen drama, a scapito di quelle storyline più crude che invece avevano attirato proprio un pubblico eterogeneo.

Nonostante sia sempre servita una buona dose di sospensione dell’incredulità, perché il livello di credibilità delle situazioni raccontate è sempre stato un po’ debole e piegato a esigenze televisive.

In questa stagione purtroppo si è completamente persa l’autenticità che tanto aveva convinto anche i più critici della serialità italiana a scegliere di vedere la serie.

Si verificano, infatti, una serie di situazioni surreali: IPM che sembra tutto fuorché un carcere, detenuti che cambiano cella o ottengono permessi per uscire e per lavorare come e quando vogliono e con una rapidità irrealistica, personaggi appannati e in alcuni casi stravolti rispetto alle precedenti stagioni, che si muovono, dicono e fanno cose in modo innaturale. Per non parlare di accadimenti e twist di trama creati in modo strumentale per cambiare la storyline dei personaggi.

La storia di Giulia, ad esempio, scritta in fretta e furia per far uscire di scena Clara, impegnata altrove, così come la storyline di Cardiotrap, messo all’angolo per fare da spalla ad Alina.

È veramente difficile trovare qualcosa che funziona veramente in questa stagione, anche la recitazione che aveva sempre convinto, non è ai livelli delle altre stagioni.

Probabilmente solo la storyline di Kubra intrecciata a quella di Pino e Beppe convince e coinvolge, perché estremamente coerente con le storyline dei personaggi finora conosciuti.

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 Personaggi che agiscono in modo insensato

Il problema più grande di tutti è sicuramente la gestione delle diverse storyline e dei personaggi centrali della serie.

La scrittura del personaggio di Edoardo, ad esempio, sembra schizofrenica e guidata più dalla volontà di mantenere Ludovica Coscione nel cast che far fare un passo avanti al personaggio, che infatti, sappiamo non farà, perché la sua natura gretta e priva di valori, riemerge sempre.

Non tutti possono evolvere e migliorarsi nella vita e questa consapevolezza rende questo arco narrativo troppo prevedibile. Edoardo non accarezza mai la possibilità di cambiare, perché prova invidia sociale per chi ha i soldi e il potere, ma non ha nessuna intenzione di guadagnare onestamente questi soldi e il potere a cui ambisce.

Dall’uccisione di Salvatore Ricci al finale di stagione, inizia una serie di situazioni surreali che coinvolgono non solo Edoardo, ma tutti i personaggi e che lasciano lo spettatore a tratti basito.

Viene a mancare una delle cose fondamentali e imprescindibili: la coerenza delle azioni dei personaggi. Quando è coerente il comportamento di Teresa rispetto all’evoluzione del suo personaggio dalla prima stagione?

Quanto è coerente il comportamento di Massimo nei confronti di Carmine e degli altri detenuti, alla luce del personaggio che abbiamo conosciuto fino a questo momento?

Carmine e Rosa, una storia divenuta stucchevole

Mare Fuori 4

Deludente è anche la fine della storia tra i moderni Romeo e Giulietta che nella quarta stagione si trasformano in una pantomima di quello che avevamo tanto apprezzato in passato. Già dai primi episodi della quarta stagione la storia inizia a essere stantia e a girare su stessa. Rosa e Carmine dicono e fanno sempre le stesse cose, come in un loop, fino all’epilogo finale: il non matrimonio.

Anche in questo caso, come per tutte le storyline della stagione è stato scelto un twist sensazionalistico puramente strumentale per mantenere nel cast fisso Maria Esposito, ma liberare Massimiliano Caizzo.

Ci sono tanti modi per scrivere delle uscite di scena e delle separazioni.

Mare fuori non si sposa con il binge watching

La disponibilità completa degli episodi non ha aiutato a digerire una trama orizzontale che sembra non decollare mai e che si avvita su stessa in varie circostanze. Sembra evidente che la serie è stata scritta per essere vista in coppie di episodi e con una pausa tra questi; alcuni difetti – soprattutto la ripetitività di alcune situazioni – che alla visione ravvicinata si notano in modo evidente, si sarebbe persi o notati di meno in una visione più tradizionale. Sicuramente, diluita nel tempo, la quarta stagione sarebbe parsa meno disastrosa di quello che appare.

Andrebbe fatto un discorso a parte sulla fruizione dei contenuti in streaming, ma è chiaro che si perde molto della verticalità delle storie in generale. Sicuramente un plauso alla Rai che ha compreso il successo della serie su RaiPlay e su Netflix e ha pensato di fare cosa sensata, distribuendolo in blocchi, ma forse sarebbe stato più saggio rilasciare la seconda parte di pari passo alla programmazione in chiaro.

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Domenico Cuomo in una scena di Mare Fuori 4

Il futuro della serie

La quinta e sesta stagione di Mare fuori si farà. La serie avrà una squadra creativa completamente nuova. Al timone della serie arriva, infatti, Ludovico Martino, già regista di Skam Italia dopo il passaggio di consegna con Ludovico Bessegato.

Speriamo che questo cambiamento equivalga a una ventata di aria fresca e una scrittura coerente con la tipologia di fruizione della serie. Perché sì, questa deve essere decisa prima e non può essere una logica secondaria.

Inoltre, la volontà di rendere disponibile una nuova stagione ogni anno che non si sposa con i ritmi produttivi di Rai 1, forse potrebbe essere rivista? Meglio meno, ma di maggiore qualità che veloce e scadente, no?

Al netto di tutti i problemi e le sbrodolature di trama elencante, la quarta stagione di Mare Fuori ci lascia con varie domande a cui la nuova stagione dovrà rispondere e che chiaramente, nonostante i difetti elencati, lasciano la curiosità di sapere cosa succederà ai nostri protagonisti.

Mare Fuori 4, la recensione

Mare Fuori 4 non mantiene la promessa con lo spettatore e sceglie intrecci e svolte sensazionalistiche tipiche della soap opera

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Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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