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Un professore 2: recensione della seconda stagione

Ieri si è conclusa la seconda stagione di Un Professore, la fiction prodotta da Rai in collaborazione con Banijay Studios Italy. Un successo che non si è arrestato dalla prima stagione, andata in onda ben due anni fa, alimentato soprattutto da un fandom molto appassionato e agguerrito che ha continuato ad attendere i nuovi episodi, mantenendo viva l’attenzione sulla fiction.

Qualcosa di inedito per Rai 1, che confeziona i suoi prodotti di intrattenimento per un pubblico molto più maturo e soprattutto tradizionalista.

La scelta di portare su Rai 1 il remake della serie spagnola Merlì aveva destato curiosità ed era stata considerata innovativa sulla carta, anche se poi a conti fatti, come avevamo spiegato nella recensione della prima stagione, ci era sembrata un’occasione mancata.

Un professore 2, nuovi personaggi e storyline

La seconda stagione introduce nuovi personaggi e storyline, scegliendo di dividere quella dei suoi protagonisti principali: Simone ( Nicolas Maupas) e Manuel ( Damiano Gavino) che a parte qualche interazione fortuita hanno due storyline completamente diverse e separate rispetto alla prima stagione.

Un professore 2 – Simone e MImmo – Nicolas Maupas e Domenico Cuomo

Simone e Mimmo, intensi ma sacrificati

Se quella di Simone e Mimmo, per certi versi potrebbe convincere grazie anche all’interpretazione di Domenico Cuomo e Nicolas Maupas che regalano intensità alle scene che condividono; tuttavia la coppia vive la relazione praticamente in segreto, in una bolla, nessuno sa di questa storia e la sceneggiatura ne drammatizza le vicende in modo gratuito a scapito ancora una volta di Simone che passa dal piangere la malattia del padre, all’abbandono di Mimmo.

Out of character

Il problema più grande però di questa stagione è la storyline di Manuel.

Apparentemente Manuel si innamora di Nina ( Margherita Agresti), una ragazza con una storia particolarmente travagliata alle spalle: ha avuto una bambina, ma poi le è stata portata via per negligenza.

In tutti gli episodi ci viene detto che sono “due calamite” e “si amano” molto, ma questo non si evince in nessuna interazione tra i due; si potrebbe parlare di problemi di sceneggiatura e/o interpretativi, fate voi sta di fatto, che questa storyline, la meno convincente e sentita, ha uno spazio spropositato e ingiustificato in tutta la stagione.

Un professore 2, Manuel e Simone – Damiano Gavino e Nicolas Maupas

Manuel ne esce come un personaggio completamente diverso da quello che avevamo conosciuto: acconsente a rapire una bambina dai genitori affidatari, ruba dei soldi alla madre e vende la sua moto, inoltre, gli vengono messe in bocca battute che sviliscono il personaggio conosciuto nella prima stagione.

L’introduzione del padre e della sorella, sono probabilmente le parti più interessanti che riguardano la sua storyline, ma sono poco indagate. Anche qui Manuel appare un vile arrivista interessato solo ai soldi del nuovo genitore. Insomma, un disastro per questo personaggio.

I temi importanti: l’omofobia

Anche per quanto riguarda la trattazione dei temi importanti introdotti nella stagione, c’è più di qualche problema. Simone viene picchiato perché gay, quindi subisce un attacco omofobo, ma per due episodi viene colpevolizzato per essere finito in quella che viene definita “rissa per futili motivi”. Viene anche sospeso e quando la questione si risolve, i colpevoli dell’atto scompaiono dalla storia, nessun viene punito se non Simone che è la vittima.

Si è perso completamente il punto della questione, una vera occasione sprecata di trattare bene un tema così importante e sentito.

Perché Dante, che si impegna nel fare una lezione sul riscaldamento terrestre, sulla violenza di genere, ma sceglie di non sensibilizzare anche i suoi studenti su questo tema così importante? Anche qui sembrava che volessero affrontare la questione velocemente, senza soffermarsi troppo a lungo.

Un professore 2 , Simone Balestra – Nicolas Maupas

La violenza di genere

Stesso problema per Luna ha un arco di episodi che sembrava inizialmente riguardare il revenge porn, ma poi si rivela invece un tentativo di abuso. Anche qui i colpevoli non pagano, ma in compenso irrompono sulla scena Dante, Manuel (con una spranga in mano?!) e Simone, in una delle poche scene insieme. Facevamo a meno di vedere uomini che salvano le donne da altri uomini. No sense.

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Un professore 2, non è il remake di Merlì

In definitiva la seconda stagione cambia le carte in tavola, mettendo un punto netto con le vicende della prima stagione. Scopriamo proprio in queste ore, da questa intervista, che la serie non è più un remake dell’originale spagnola e quindi seguirà una trama tutta sua (come del resto ha già fatto in questa stagione). Forse un po’ scorretto annunciarlo ora?

Resta la delusione di non aver saputo cogliere e accogliere questo nuovo pubblico giovane arrivato su Rai 1 per vedere le storie di giovani ragazzi e non mi riferisco alla ship canon della serie spagnola qui non seguita, ma proprio nel raccontare storie realistiche.

C’era molto margine per fare meglio diamo atto che è stata introdotta una storyline per Simone e non ci sono state censure o scene girate in modo “strano” come era accaduto nella prima stagione, ma si deve e si può fare molto di più e meglio. Soprattutto perché il panorama seriale internazionale ma anche italiano ormai è vasto e variegato.

Un professore

Un professore, recensione seconda stagione

Un professore

Si può fare molto di più e meglio

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Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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