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Hannibal

Hannibal: Recensione episodio 2.03 – Hassun

“Accusing you makes me look insane. I’m not insane, not anymore”

Per questa settimana, Hannibal, incrocia due filoni che hanno fatto la fortuna della serialità americana nel mondo: il crime e il legal 2x03-hassun8-640x360drama. Il processo di Will ha infatti inizio, e l’intero episodio ha come perno gli eventi del tribunale; avevamo già parlato la scorsa settimana, della non volontà degli autori di ripetere lo schema narrativo della scorsa stagione, ma di concentrarsi unicamente, sulla storia di Hannibal e Graham, e sul morboso rapporto del primo nei confronti del secondo.

Manca l’azione, e il sangue dello scorso episodio, mancano totalmente i colori bluastri dei paesaggi naturali, che caratterizzano questa serie, l’intera azione è rinchiusa nelle quattro mura dell’aula dell’udienza. Potremmo parlare di un episodio “intimista”, che cerca di indagare più a fondo nella mente del dottor Lecter, sforzandosi quasi di dipingerlo, come un buon amico, pronto a tutto per salvare, il compagno di una vita. Se eravamo abituati, a vedere il nostro Cannibale, cucinare attentamente, uccidere in modo elegante e “artistico”, in questo episodio manca tutto ciò, manca la parte “letale” del protagonista, perché ciò che importa è salvare Will, e per una volta, la sua maestria sembra essere giustificata e necessaria, anche allo spettatore.

2x03-hassun6Will e Hannibal, solo come la terra e il mare (Hassun, è una portata del Kaiseki, in cui si servono piccolo bocconcini di cibo di terra e di mare), diversi internamente, morfologicamente, ma dipendenti l’uno dall’altro. Li vediamo all’inizio dell’episodio, vestirsi e prepararsi, entrambi concentrati e tesi, ma diversi nel mostrare questa tensione, uno tremendamente attento ai dettagli, l’altro intento ad isolarsi da tutto, per pescare nella sua testa. Will continua il suo gioco con Lecter, cercando di studiarlo, ribaltando la situazione della prima stagione, questa volta non è pazzo, non è drogato, non ha l’encefalite, è lucido, e sfrutta il suo nuovo stato mentale, per studiare il nemico, che mai come ora deve tenersi vicino.

La sorte di Will sembra già scritta, nonostante la testimonianza di Jack a suo favore, il direttore del manicomio criminale e la rossa giornalista Freddie Lounds (cappello favoloso) infatti lo accusano direttamente, dipingendo un’immagine di Graham che non è così lontana dalla realtà, e che corrisponde in parte con la sua figura immobile e apatica che siede in udienza. Hannibal-2x03-7Ma, l’intervento di un ammiratore anonimo, che riproduce il primo cadavere ritrovato da Jack e Will, della donna impalata nelle corna di cervo, sembra poter essere sfruttata come una possibile prova. L’assassino imitatore, che chiaramente non è Hannibal, convince quest’ultimo a mettersi in gioco in prima persona, testimoniando a difesa di Will; bellissima la scena del cervo nero che giura al banco degli imputati, e molto emozionante anche il dialogo tra i due che precede la scena, in cui entrambi, fingono di essere come non sono e cercano disperatamente, di fare si che l’altro ci creda. Ma non basta, non è sufficiente una testimonianza, per mettere al sicuro Will, ed allora, Lecter mette la sua “arte” al servizio dell’altro, forse per la prima volta. L’immagine del ritrovamento del giudice, è sorprendentemente atroce, e così piena di dettagli da costringere lo spettatore a guardarla senza distogliere lo sguardo.

Hannibal - Season 2Cosa è dunque Will per Hannibal? Perché è così ossessionato dal tenerlo in vita? Cosa progetta per lui, e a cosa servono tutte queste macchinazioni? In un episodio, che si differenzia da tutti gli altri andati in onda fino ad ora, queste sono le domande che ci poniamo, perché noi, così come Alana, vogliamo solo “Salvare Will”.

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Good Luck!.

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