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Cinema

La Battaglia di Hacksaw Ridge: Recensione del film con Andrew Garfield

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Titolo film: La Battaglia di Hacksaw Ridge

Anno: 2016

Durata: 131′

Genere: Drammatico, War-movie

Regia: Mel Gibson

Sceneggiatura: Andrew Knight, Robert Schenkkan

Cast principale: Andrew Garfield, Sam Worthington, Luke Bracey, Teresa Palmer, Hugo Weaving, Vince Vaughn

Cosa ci rende ciò che siamo? Quale evento, parola, immagine definisce la nostra natura e perché? La battaglia di Hacksaw Ridge, grande ritorno alla regia di Mel Gibson, è un film che si interroga proprio su questi argomenti, mostrandoci che anche il più piccolo gesto, la piccola frase o parola possono cambiare tutto il corso della nostra vita.

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© Cross Creek Pictures Pty Ltd

Sullo schermo scorre la storia di Demond Doss (Andrew Garfield), avventore del settimo giorno e obiettore di coscienza il quale sceglie di arruolarsi e combattere nella seconda guerra mondiale senza portare addosso neppure un’arma.

Il suo rifiuto, dettato dal desiderio di salvare vite in qualità di paramedico e non di distruggerle, sarà la base di un sofferto dilemma, interiore ed esteriore, che porterà non di meno Doss su uno dei campi di battaglia più sanguinosi della storia del conflitto, quello di Hacksaw Ridge, dove dimostrerà una volta per tutte il suo coraggio e la sua lealtà dettate da tutto tranne che da un fucile.

Personaggi convincenti in uno scenario brutale ma ammaliante

La storia di Doss stupisce lo spettatore fin dal primo istante, quando la guerra esplode sullo schermo. Viaggiando con fluidità dal presente al passato, la storia utilizza un espediente ben noto e mostra la conclusione della vicenda prima ancora del suo inizio. Il passaggio scorrevole tra futuro, presente e passato rende agevole il susseguirsi degli eventi e facili da decifrare i suoi protagonisti.

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© Cross Creek Pictures Pty Ltd

Accanto ad Andrew Garfield, la cui autentica dolcezza si armonizza bene con la sua determinazione, ci sono Sam Worthington e Luke Bracey, entrambi soldati duri ma con sentimenti più che morbidi, e Teresa Palmer, che torna alla ribalda dopo la sua esperienza in Warm Bodies e The Hunger Games. La vera rivelazione sono tuttavia i personaggi del padre di Desmond, Tom Doss, e del Sergente Howell, rispettivamente Hugo Weaving e Vince Vaughn.

L’interpretazione di quest’ultimo, che si getta alle spalle il mantello delle commedie romantiche di cui era fiero portavoce, è magistrale e commovente, tanto da non poter essere superata se non da quella del protagonista e dello stesso Weaving.

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Weaving indossa i panni di un padre brutale e violento, specchio dello stesso vizio che aveva rovinato la vita del regista. Senza celare troppo le sue intenzioni, Mel Gibson scrive su carta e mette sullo schermo un personaggio che vuole essere insieme una testimonianza e una catarsi della sua esperienza personale. Un’esperienza fatta di dolore, ma anche di coscienza e di perdono.

Un modo originale di raccontare la stessa, sanguinosa guerra

A fare da sfondo alla meravigliosa storia, che per una volta si lascia alle spalle la tipica lentezza dei film da guerra, è una regia attenta ma sicura di sé. Mel Gibson gira un film di guerra senza che la guerra ne sia l’unica protagonista.

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© Cross Creek Pictures Pty Ltd

Prima delle esplosioni, delle budella un po’ splatter e di uno scenario che ci riporta sul set di Salvate il Soldato Ryan, siamo partecipi anche della vita di un uomo. Siamo immersi nell’infanzia, poi nell’età adulta, negli amori e nelle digressioni di coscienza di Desmond Doss. Andrew Garfield è convincente e stupefacente al tempo stesso.

La storia di Hacksaw Ridge si muove quasi in autonomia, spinta da un quadro talmente devastante e autentico da rendere impossibile distogliere lo sguardo dallo schermo. Le deflagrazioni, gli spari, le urla dei giapponesi che si mescolano alle grida di aiuto dei soldati americani vengono proposti sotto una nuova lente. Una lente con uno zoom perfetto, né eccessivamente lontano né eccessivamente vicino.

La Battaglia di Hacksaw Ridge: passato che si interroga su temi del presente

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© Cross Creek Pictures Pty Ltd

E se anche Mel Gibson sceglie una storia ormai lontana, impossibile da non notare il parallelismo con quei problemi del presente da cui non possiamo estraniarci. Il controllo delle armi, il fine ultimo di guerre costruite sul sangue e sulla carne di uomini onesti, la violenza, la burocrazia, tutte tematiche che sono care al regista e che quest’ultimo non ha paura di raccontare.

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Si lancia dunque dalla rampa del successo il film redentivo dell’attore e regista Mel Gibson, forte di una componente autentica, girata diligentemente e supportata da una colonna sonora firmata da Rupert Gregson-Williams (di infinita importanza in pellicole come questo) che non passa inosservata.

Hacksaw Ridge
  • Regia
  • Sceneggiatura
  • Recitazione
  • Coinvolgimento emotivo
4.5

Riassunto

Un war movie che mette i sentimenti davanti alla guerra e non viceversa.

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