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Dominic Monaghan sul suo ingresso in FlashForward e sulla sua ‘traumatica’ fine in Lost

Se avevate dei dubbi sul fatto che la ABC stesse classificando FlashForward come il prossimo Lost, l’introduzione di Dominic Monaghan come membro regolare del cast nell’episodio di st ase ra dovrebbe indicare che il network non sta scherzando. In più, come Monaghan ha raccontato a Movieline, il suo personaggio in FlashForward è il più lontano possibile da Charlie di Lost – e ciò è stato completam ente progettato.

Non preoccupatevi, comunque: nel corso di un’intervista che spazia molto, Monaghan ha parlato di Lost (parlando sia della morte del suo personaggio sia dei rumors sul suo ritorno nella prossima stagione) ed ha perfino toccato il discorso sulle imminenti riprese di The Hobbit, rivelando il grande rimpianto che ha per aver accettato il ruolo di Merry ne Il Signore degli Anelli.

 

Com’è arrivato il tuo ruolo in FlashForward? La ABC stava cercando di tenerti in famiglia?

Ho letto il copione e ho chiamato il mio agente dicendo che mi piaceva veramente e che volevo vedere se c’era qualcosa che potessi fare. Ogni personaggio mi sembrava molto americano per me e non ero sicuro in questo particolare momento di voler interpretare un americano, per un lungo periodo. Il mio agente ha risposto [ai produttori esecutivi David e Jessica Goyer] e ha detto loro che ero interessato al copione ma che non ero sicuro che ci fosse qualcosa che potessi fare, e David e Jessica dissero, “Possiamo incontrarlo e presentargli delle idee?“.

Cos’è accaduto in quell’incontro di presentazione?

Essenzialmente, mi sono seduto con loro e hanno detto, “Cos’è la prossima cosa che vuoi fare?” che è una delle cose più belle da sentire come attore, sai. Ho detto, “È molto importante per me interpretare un personaggio diverso da quello per cui sono probabilmente più noto in America, che è Charlie di Lost“. Ci siamo spiegati le cose essenziali che volevo fare con il personaggio: interpretare qualcuno più dinamico e maturo, qualcuno più proattivo invece che reattivo, essere di più un uomo rispetto a qualcuno che sta per diventare un uomo. E loro hanno detto, “Possiamo farlo“, se ne sono andati e hanno pensato a qualche idea, ed io li ho incontrati una settimana dopo e abbiamo sistemato i dettagli di questo personaggio che sembrava il perfetto ricostituente per aver interpretato Charlie.

E tu li hai convinti a lasciarti tenere il tuo accento naturale?

Parlerò ancora come me, sì.

Sono sicuro che gli altri attori britannici dello show, come Joseph Fiennes e Sonya Walger, si staranno tirando dei calci da soli per non aver negoziato quel punto del contratto.

Sai ad un certo punto della mia carriera, sono sicuro che avrò l’opportunità di interpretare un americano, ma non ero sicuro che fosse questo il momento giusto. Mi sentivo come se volessi mostrare un po’ di più la mia inglesità al pubblico americano e far sì che venga accettata. [Ride]


Alla fine del primo episodio, abbiamo visto su una telecamera di sicurezza la sagoma di un personaggio che era riuscito ad evitare il blackout mondiale. Il tuo personaggio ha qualcosa a che fare con lui – o potresti essere proprio tu?

No, credo che sia un po’ un depistaggio. La gente continua a chiedermi, “Beh, sei quel tipo, o quest’altro, o questo tipo?” Veramente io non entro in scena nello show prima [dell’episodio di stasera] e poi appena un po’ di più nell’episodio 5. Dovrete aspettare per vedere chi sono.

Senti di avere una presa migliore dell’arco del tuo personaggio di FlashForward, in confronto a Lost, dove non sapevi dettagli cruciali riguardo a Charlie fino a quando non hai avuto il copione?

Appena un po’. Credo di sapere di più dove si sta dirigendo – voglio dire, mi hanno detto cose che farò nel finale della prima stagione. È sicuramente d’aiuto. Ho alcune cose che ho bisogno di conoscere dal punto di vista del mio personaggio, ma non chiedo dello show, non chiedo degli altri personaggi, chiedo solo per cose che coinvolgono il mio personaggio Simon.

Quindi chi è Simon?

Simon è uno dei ragazzi più intelligenti del mondo occidentale; si è laureato quando aveva 14 anni, ha studiato diversi rami scientifici, e ha vinto diversi premi per la scienza diretti al mondo adulto quando aveva 15, 16 anni. È praticamente uno di quei, tra virgolette, “ragazzi brillanti”, che porta con sé ogni tipo di conseguenza. È un tipo ossessivo-compulsivo, non gli piace essere toccato, non c’è modo che riesca ad interagire con gli umani ad un livello che abbia senso. Gli mancano il tatto e la diplomazia, è incredibilmente impaziente e gli piacciono macchine e donne molto veloci.

Com’è per te girare a LA dopo aver passato così tanto tempo in Lost e ne Il Signore degli Anelli, due progetti che venivano girati in luoghi così lontani?

È la prima volta nella mia carriera, da quando ho iniziato circa sedici anni fa, che sto davvero lavorando a casa mia. Posso uscire al mattino con le mie chiavi di casa e tornare di sera alla stessa casa. Fa bene a me e ai miei animali che io possa dormire nel mio letto di notte. È un’esperienza normale e non l’ho mai provata prima, quindi sto cercando di godermela il più possibile. Ho questo ricordo dopo Il signore degli anelli in cui faccio le valigie e parto in cerca di fortuna ad Hollywood, quindi è interessante ora che il cerchio si è chiuso e sto veramente guadagnando il mio stipendio in questa città.

Allora ti piace trascorrere tempo a Los Angeles?

Mi piacciono alcuni aspetti. Non mi piace il traffico.

Beh perché è insopportabile.

Non mi piace la mancanza di un reale senso di comunità, ma mi piace la qualità dei ristoranti, e mi piacciono i miei amici di qui. Mi piacciono le diverse cucine, mi piace che si può fare surf. Non mi sto prendendo in giro, comunque: sono un ragazzo giovane che è concentrato su una cosa particolare e LA è il posto adatto in cui trovarmi ora.

Molta gente ha paragonato FlashForward a Lost, basandosi su quel primo episodio. Hai visto più cose delle serie di me – ci sono modi in cui lotta per distinguersi?

Non credo che sia allo stesso modo immerso in un nuovo mondo come lo era Lost. Lost era fissato su quest’isola e sembrava che forse le regole del pianeta o le leggi della fisica non fossero le stesse li sù. Credo che FlashForward sia molto più basato sul mondo reale, e nei suoi elementi di cambio di regole non è così stravagante. Rientra quasi in tutto, FlashForward – hospital drama, police drama, human drama, qualche idea drammatica semplice, cose epiche. Troverete similitudini con Lost perché è della ABC è c’è lo stesso tipo di marketing che stava dietro a Lost, ma credo che molto presto, sarete in grado di vedere alcune differenze abbastanza distinte tra di loro.

La ABC è stata molto prudente quando ti sei unito allo show – non solo non l’hanno confermato, ma ti hanno inserito nei loro ABC House Promos senza spiegazione, il ché ha portato a speculazioni selvagge della gente.

Credo che sia divertente per la ABC avere un paio d’assi nella manica e non dover necessariamente confermare fino a che non sia il momento giusto. Volevamo annunciarlo in un momento in cui sarebbe riecheggiato nel modo migliore. Credo che molte persone abbiano pensato che stessi tornando a Lost e che era per quello che ero coinvolto di nuovo con la ABC. Questo ha permesso alla ABC di guadagnare ancora e ancora più pubblicità, potenzialmente.

Ci sono alcuni rumors abbastanza attendibili là fuori che tu ritornerai a Lost per tre episodi in questa stagione. Puoi dirmi qualcosa?

No veramente. [Ride]. Sai, sono un buon amico di Damon [Lindelof, il produttore esecutivo di Lost], e passiamo del tempo insieme solo nel tempo libero, sai? Questo porta a un sacco di rumors, anche solo quando facciamo colazione o pranzo insieme. In questo preciso momento, non c’è molto che possa dirti.

Ma saresti così crudele da apparire all’ultimo Comic-Con Panel e alimentare le fiamme della speculazione senza un indizio abbastanza forte che tornerai?

Mm-hmm. Sono stato probabilmente al Lost Panel perché sono della famiglia e so che vogliono che torni. Che ciò accada o meno sarà una storia diversa.

Quando vieni ucciso in uno show come Lost e vedi quella reazione del pubblico per la tua morte, com’è? Ho sempre immaginato che sia un po’ come quella scena in Tom Sawyer in cui spia il suo funerale.

È stato traumatico, sai? Sono dovuto andare in un luogo più buio per portare un po’ di quella oscurità nella morte di Charlie. La mia personalità è stata colpita dalla fine del mio personaggio – mi ha cambiato, in un certo senso. Credo che se ti appoggi ad un personaggio per molti anni e poi te ne devi sbarazzare, sarà traumatico. È come diplomarsi a scuola o finire l’università, è cambiamento. C’è una grande citazione di Leonard Cohen che dice “C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce“. Credo che abbia senso per me – è in quei tempi di cambiamento che cresciamo di più.

Guillermo del Toro si sta preparando a resuscitare la Terra di Mezzo per girare The Hobbit. Evocherà un sacco di sentimenti in te. È qualcosa che praticamente richiede una visita al set?

Sì probabilmente. Sono passati dieci anni da quando è iniziato il Signore degli anelli, il primo. Sono ancora amico con Viggo [Mortensen], Billy [Boyd], Orlando [Bloom], Elijah [Wood], Ian [McKellen] e Sean [Bean]. Grazie a questo, sei in famiglia, sai? Ho visto Peter Jackson a San Diego [durante il Comic-Con] quando era là per District 9 ed io per FlashForward. Grazie a questo, sei immerso in quel mondo che ti piaccia o meno e credo che sarebbe divertente per noi tutti andare laggiù e celebrare di nuovo la riapertura della Terra di Mezzo.

E c’è nebbia su chi verrà scelto come Bilbo, giusto?

Sai, non sono sicuro che abbiano già idee concrete su chi sarà quel tipo. In un certo senso, vorrei non aver mai interpretato Merry così avrei potuto gettare il mio nome nel cappello per vedere se lo avrebbero scelto. Me la sono giocata ora! Veramente una volta ho interpretato Gollum quando Andy Serkis era via. L’ho sostituito e ho fatto una scena con Ian Holm, e mi ricordo di aver pensato in quel momento, “Cavolo, fare questo sarebbe veramente divertente“.

Cerca di entrare là dentro per un po’ di motion capture, Dominic!

Ci proverò amico! Ci proverò sicuramente.

By Kyle Buchanan 01/10/09
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