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Doctor Who

Doctor Who – 7.02 Dinosaurs on a spaceship

Già il titolo dice tutto. Dinosauri, navi spaziali…  con l’aggiunta di regine egizie! Solo in una serie come Dottor Who è possibile trovare elementi così strambi e disparati tutti insieme ed è proprio per questo che la adoro cos’ tanto! Ogni volta che vedo un episodio come questo, immagino la gioia di un bambino che si trovi a guardare una simile avventura! Viaggiare nello spazio e nel tempo, atterrare su astronavi misteriose in compagnia di avventurosi cacciatori e tostissime regine egizie e aprire una porta e trovarsi davanti dei dinosauri! Se per me che sono già bella che stagionata è una gioia grandissima, per un bambino deve essere un divertimento assoluto!

Dopo gli avvenimenti più cupi e tesi della premiere, ci godiamo un episodio più leggero, con tanti momenti comici e un ritmo rapido. Prima ancora dei titoli d’inizio, infatti, siamo già stati in tre luoghi diversi, tre diverse epoche e fatto conoscenza con tre nuovi amici.
In un’epoca futura la terra è minacciata dall’impatto con un’astronave misteriosa e fuori controllo. Sta al Dottore cercare di deviarne la traiettoria prima che dei missili siano lanciati dalla terra per distruggere la minaccia. E si sa che il Dottore ha bisogno di un’audience di amici per divertirsi come si deve e questa volta mette insieme una squadra ben nutrita: c’è appunto la regina Nefertiti, un grezzo cacciatore maschilista (Rupert Graves è sempre una gioia!) e i Pond con l’aggiunta del simpaticissimo padre di Rory che si trova suo malgrado coinvolto in quest’avventura. Mark Williams (il famoso papà di Ron in Harry Potter) è perfetto nel ruolo e credibilissimo come papà di Rory. I due funzionano alla perfezione insieme e sono fonte di un sacco di momenti comici e teneri.

Salta fuori che un pirata lurido e cattivissimo si è impossessato della nave alla deriva, che altro non è che un’arca Silurian carica di dinosauri. Sterminatone l’equipaggio e si è impossessato del suo carico con l’intenzione di rivenderlo e farne un bel gruzzolo ma la nave Silurian, rimasta senza controllo, ha reimpostato la sua rotta per tornare a casa con lui sopra ed è in rotta di collisione con la terra.
Le persone brutte dentro e fuori e senza scrupoli, si sa, non vanno a genio al dottore e sono in grado di tirare fuori il suolato più oscuro e vendicativo. E come al solito è una gioia vedere Matt Smith balzare così agevolmente dalla gioia entusiasta di un bambino, all’ira funesta e implacabile di chi non tollera la crudeltà, alla silenziosa tristezza di un essere vecchissimo che, ultimo della sua specie, vaga nello spazio e nel tempo. Anche in questo episodio, infatti, non manca una vena di tristezza: le visite del Dottore ai Pond sono sempre più sporadiche e Amy ha paura che il Dottore stia lentamente lasciandoli indietro per permettergli di vivere le loro vite. Le scene tra lui e Amy sono come al solito splendidamente agro dolci e purtroppo non ci permettono di dimenticare che una separazione è ormai imminente ed inevitabile.

Questa volta serve l’aiuto di tutti per sbrogliare questa matassa. Rory e Amy fanno la loro parte mostrando di avere imparato parecchio dalle continue avventure con il loro amico e anche la regina Nefertiti e il cacciatore Riddel si dimostrano validi e divertenti aiutanti. Con l’aggiunta di una divertente cavalcata su un triceratopo e il Dottore che bacia Rory sulla bocca (XD), la torta è completa, ma il tocco migliore lo regala proprio una delle scene finali. Una di quelle che Doctor Who fa così bene e che in pochi istanti è capace di farti accartocciare lo stomaco e con felice stupore farti inumidire gli occhi. Il Dottore ha, infatti, il tempo di esaudire un piccolo desiderio del padre di Rory prima di riportare tutti a casa e così lo vediamo felice, seduto sulla porta del Tardis, con i piedi a penzoloni, intento a sorseggiare un tè e a osservare la terra dallo spazio. Meraviglia allo stato puro!

La qualità resta molto alta e il divertimento è assicurato anche nel caso di un episodio piuttosto a sé stante. Il cast è perfetto, i dialoghi asciutti e pungenti e il reparto scenico è ormai ai massimi livelli. Anche nei bui dei corridoi dell’astronave le luci sono splendide e la scena sulla spiaggia con il volo di pterodattili è una bellissima chicca. E anche per i dinosauri, considerati mezzi, è impossibile lamentarsi.

Siete pronti per il prossimo episodio dove ci aspetta il West e un pistolero cyborg?? Preparate i cinturoni!!

“Are they the new us?”
“They are just people. They are not Ponds.”

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