
Westworld: 16 curiosità sulla serie di fantascienza della HBO
La serie TV Westworld ha debuttato in anteprima su HBO negli Stati Uniti nel 2016 e la sua premiere è stata una delle più viste di sempre per il canale. Intelligente, sorprendente, piena di twist e easter eggs, la serie distopica in salsa western, dopo lunghi anni di attesa, è arrivata alla sua quarta stagione e continua ad affascinare e sconvolgere il suo pubblico. In questo articolo abbiamo raccolto 17 curiosità su Westworld.
Ecco 16 curiosità su Westworld:
1. La storia del concepimento di Westworld è abbastanza complessa
La Warner Brothers voleva fare un remake de Il mondo dei robot fin dagli anni Novanta. Nel ’96 Michael Crichton, sceneggiatore e regista del film originale, incontrò J.J. Abrams chiedendogli di scrivere il nuovo film. Ma Abrams dovette rinunciare perché non riusciva a trovare un modo per far funzionare la sceneggiatura. Nel 2000, Joel Silver, produttore di un centinaio di pellicole come Sherlock Holmes, The Nice Guys, V per Vendetta, Matrix, Arma Letale, Predator e diverse serie tv, annunciò di star lavorando al remake del film e mise sotto contratto Richard D’Ovidio, che si era appena fatto notare per cose come Ferite mortali (con Steven Seagalone) e I 13 spettri. Ma anche questa volta la lavorazione si interruppe.
Nel 2002 fu addirittura Arnold Schwarzenegger a dichiarare di star lavorando alla produzione del remake, grazie all’aiuto di John Brancato e Michael Ferris (sceneggiatori di The Game, Terminator 3 e Terminator Salvation, Il mondo dei replicanti), ma il buon austriaco dovette abbandonare il progetto quando fu eletto Governatore della California. Nel 2005 Tarsem Singh (regista dello storico videoclip di “Loosing My Religion” dei R.E.M., di Immortals, Biancaneve e The Cell) fu annunciato come regista del nuovo adattamento. Ma fu abortito. Nel 2007 il film fu offerto a Quentin Tarantino. Nel 2008 Billy Ray, sceneggiatore di Hunger Games, Captain Philips e di quel piccolo caso mediatico che divenne Progetto Eden, fu ingaggiato per la nuova sceneggiatura, ma ancora una volta la lavorazione fu un buco nell’acqua.
Poi, nel 2013, dopo 17 anni di tentativi, sempre J.J.Abrams propose a Nolan e a Joy di trasformare il film in una serie tv, perché dalla questione non se ne veniva fuori. Fu la volta buona.
2. L’interesse di Arnold Schwarzenegger per il remake di “Il mondo dei robot” partiva da lontano
L’attore infatti studiò e si inspirò moltissimo all’interpretazione di Yul Brynner nel film del 1973 per portare in vita il proprio Terminator nel 1984.
3. Westworld come Blade Runner
Jonathan Nolan, ideatore della serie insieme alla moglie Lisa Joy, ha descritto Westworld come il prossimo capitolo della storia dell’umanità, nel quale noi umani smettiamo di essere i protagonisti. I due autori volevano permeare la serie dello stesso sentimento che circonda Blade Runner, creando una visione più oscura e cerebrale.
4. Nolan prese l’ispirazione da alcuni videogiochi
E volle chiamare la città Sweetwater ispirandosi alla fattoria del suo film western preferito: C’era una volta il West. Il nome di Dolores (Evan Rachel Wood), invece, deriva dal culto spagnolo della Madonna, conosciuta anche come “La virgen de los Dolores”.
Come nei moderni videogiochi, i giocatori possono scegliersi il proprio personaggio (la fase di vestizione al momento di entrare in Westworld), affrontano diversi livelli di difficoltà e il loro equipaggiamento subisce costanti upgrade. Inoltre la storia è cosparsa di easter eggs e i giocatori possono dotare i propri personaggi di uno stile tutto personale.
5. Westworld è il remake del film “Il mondo dei robot” del 1973
In un certo qual senso ne vuole essere anche un proseguimento della storia. Il film, in effetti, ebbe un sequel: “Futureworld – 2000 anni nel futuro”, datato 1976. In un’area del parco di Westworld, dedicata allo smantellamento degli androidi, è possibile scorgere un globo ai piedi di una fatiscente scala mobile. Sul globo campeggia la scritta “Delos”, ovvero il nome della compagnia proprietaria del parco. La stessa scultura, con la stessa scritta, era presente in Futureworld e sembra quasi voler suggerire come il parco di Westworld sia stato costruito nell’area del vecchio parco ormai abbandonato.


6. In Westworld l’unica regola è che non si può morire.
Il nome della compagnia proprietaria del parco, Delos, è anche il nome di un’isola greca, divenuta famosa nella storia dell’umanità poiché nel 5° secolo prima di Cristo fu emanato il decreto che proibiva di morire. L’isola infatti era ritenuta sacra e per gli antichi greci era proibito morire nei terreni consacrati agli dei. Un secolo prima, Pisistrato, tiranno di Atene in diversi periodi fra il 561 e il 527, ordinò che tutte le aree cimiteriali che avevano la vista sul tempio dell’isola di Delos fossero rimosse e i corpi spostati.
7. Doveva esserci Clint Eastwood
Inizialmente la produzione aveva pensato a Clint Eastwood per il ruolo poi andato ad Ed Harris. E a Gary Oldman nei panni di Bernard (Jeffrey Wright). Al posto di Anthony Hopkins, invece, nei panni del dottor Ford, si pensò anche a Max von Sydow e Christopher Plummer.
8. Ben Barnes si ruppe il piede prima dell’inizio della registrazione della serie
Per paura di perdere il lavoro, non disse a nessuno dell’infortunio. La frattura tuttavia non gli permetteva di camminare normalmente, così fece finta che la sua zoppia fosse una sua genialata per il personaggio di Logan. E a quel punto gli toccò zoppicare per tutta la durata delle riprese, che ad un certo punto furono stoppate di 6 mesi per permettere al team di sceneggiatori di creare il miglior finale possibile.
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9. La colonna sonora
Nelle scene di pericolo vengono suonate una serie di note molto famose nel mondo del western cinematografico. Appartengono infatti al brano di Morricone “Man with a Harmonica”, famosissima e iconica colonna sonora di C’era una volta il west.
10. Il pianoforte di Westworld
Il pianoforte di Westworld intona diversi brani durante i 10 episodi. Per lo più sono trasposizioni di canzoni molto famose: The House of the Rising Sun degli Animals, No Surprises dei Radiohead, Something I Can Never Have dei Nine Inch Nails e una versione di Paint it Black dei Rolling Stones riarrangiata da Ennio Morricone.
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11. La clausula nel contratto delle comparse
Le comparse dovevano firmare contratti che includevano la seguente nota a proposito di possibili scene di nudo:
“Questo documento serve a informare che questo progetto richiederà che tu sia completamente nudo e/o che tu possa assistere ad altre persone completamente nude e partecipare a scene di sesso. Accettando questo incarico , ti potrebbe essere richiesto di fare una delle seguenti cose: apparire completamente nudo; indossare un parrucchino sul pube; contatti tra genitali; farti dipingere i genitali; simulare il sesso orale o con le mani toccare i genitali; contorcerti per formare una forma simile a un tavolo mentre sei completamente nudo; posare a quattro zampe mentre altri che sono completamente nudi cavalcano sulla tua schiena; cavalcare sulla schiena di qualcuno mentre siete entrambi completamente nudi; e altri atti assortiti che il Progetto potrebbe richiedere.” Sono stati anche pagati circa $ 600 al giorno; più di quattro volte quello che potrebbero ricevere per apparire in una scena di folla.
12. Quanto costa andare a Westworld
Vi siete mai chiesti quanto possa costare un biglietto per il parco di Westworld? Io sì e la risposta è 40.000 dollari al giorno (non è chiaro se per una o due persone).


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13. Le teorie più pazze
Durante la messa in onda di Westworld, su internet, sono proliferati i forum nei quali, al termine di ogni puntata, gli spettatori buttavano giù le proprie personali teorie su quanto appena visto. Molti riuscirono anche a prevedere alcuni colpi di scena del racconto (rovinando a molti utenti la visione della serie): capirono che William è in realtà l’uomo in nero e che la linea temporale sempre di William e Dolores si svolge molto tempo prima rispetto alla storia di Dolores e Ford. Solo che dovettero passare diverse ore di messa in onda, i cervelli si dovettero fondere e gli schermi bruciare a furia di vedere e rivedere i singoli episodi.
Tutti sforzi inutili perché in realtà Westworld lo aveva apertamente dichiarato fin da subito che le due trame principali fossero sfalsate nel tempo. Bastava fare attenzione al logo dello stesso Westworld. Nel presente la “W” del parco ha dei tratti dritti e marcati, mentre nella plotline di William la “W” è più arrotondata. Il logo arrotondato è ben visibile quando Bernard si reca nei vecchi livelli sotterranei ormai scarsamente utilizzati, facendoci capire come il logo appartenesse al passato e fosse mutato nel corso degli anni di esistenza del parco. Di conseguenza, di come la storia di William fosse ambientata nel passato.
14. Chi sapeva la verità e chi no nella prima stagione
La cosa ulteriormente curiosa, però, è che a Jimmi Simpson (William) dissero ben presto che William era in realtà l’uomo in nero, cosicché potesse replicare alcuni piccoli percettibili dettagli del personaggio di Ed Harris (d’altronde, al trucco, cercarono di riportare sul volto di Simpson alcuni aspetti del volto di Harris). Ad Harris, invece, non spiegarono e non dissero un bel nulla, fino a quando l’attore non lo capì dal copione che gli veniva consegnato episodio dopo episodio.
Il punto di vista sulla storia dell’attore, quindi, coincideva sostanzialmente col punto di vista dello spettatore, al punto tale che Harris, in un’intervista dello scorso dicembre, dichiarò tranquillamente di non aver ancora chiara la storia del labirinto e di esserci rimasto molto male quando aveva scoperto che l’oggetto tanto cercato era in realtà un giocattolo per bambini che non serviva per arrivare a livelli più profondi di Westworld, ma ai cyborg per raggiungere l’autocoscienza.


15. E Bernard?
Lo stesso avvenne per Jeffrey Wright (Bernard), che imparò di star dando vita ad un robot, nonostante alcuni indizi disseminati nelle puntate precedenti, la mattina stessa in cui furono girate le scene dove tutto viene rivelato. E anche la sua mandibola cadde sul tavolo.
16. Un altro infortunio
L’infortunio al braccio di Stubbs nella terza stagione è avvenuto perché Luke Hemsworth si era infortunato al braccio prima dell’inizio delle riprese.










