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Cinema

Oscar 2021: vincitori e vinti

Notte degli Oscar 2021

Con due mesi di ritardo, ma finalmente con una cerimonia dal vivo. Molta meno gente invitata alla cerimonia e divisa in due location differenti, lo storico Dolby Theater e l’inedita Union Station. Con un occhio alla pandemia che comunque è ancora tra noi come ricorda l’epidemiologa in abito da sera dal palco a parlare delle ormai note misure di sicurezza da non tralasciare. Ma anche con il ritorno del lato glamour fatto di red carpet e abiti da sogno e star che si alternano nel premiare i vincitori. E fa niente che alcuni di loro non siano potuti intervenire dal vivo a causa delle limitazioni nei viaggi.

La Notte degli Oscar è tornata. Vediamo chi da stanotte ha il delizioso problema di decidere su quale scaffale mettere in bella mostra la statuetta tanto agognata.

Notte degli Oscar 2021 - Miglior film: Nomadland
Notte degli Oscar 2021 – Miglior film: Nomadland

Oscar 2021: i migliori film

Bong Joon-ho con il meraviglioso Parasite aveva infranto il muro della lingua rendendo ipotizzabile la vittoria come miglior film ad opere straniere lasciando così qualche speranza alla favola sull’integrazione raccontata da Minari. Immaginare un bis a così poca distanza era difficile per cui le puntate dei bookmakers avevano indicato Nomadland già vincitore anche del Golden Globe. Ma si sa che Hollywood ha sempre amato film che celebrano Hollywood stessa come appunto Mank che aveva non a caso fatto incetta di nomination. Puntare sulle tematiche sociali quali il razzismo e la libertà di parola ha spesso pagato e i nomi in lista di Judas and the Black Messiah e Il processo ai Chicago 7 lo confermano.

In una competizione affollata dove nessun film partiva con troppo vantaggio, a spuntarla è stato, infine, proprio la scelta forse più ovvia.

Miglior film, Nomadland

Vince Nomadland, la storia della vedova Fern che chiude in un furgone la sua vecchia vita e parte alla ricerca itinerante di nuove esperienze incontrando i moderni nomadi americani. Torna così a vincere un film già premiato con il Leone d’Oro a Venezia. Ed è un trionfo vero e proprio perché il film si porta a casa tre statuette pesanti con la miglior regia a Chloé Zhao e la migliore attrice protagonista a Frances McDormand.

Miglior film internazionale, Un altro giro (Druk)

Meno forte era, invece, la competizione per miglior film internazionale dove Un altro giro (Druk) aveva dalla sua il vantaggio della nomination a Thomas Vinterberg come miglior regista. L’esperimento alcolico di un gruppo di professori che decidono di fare lezione dopo aver bevuto non ha avuto, quindi, grossi problemi ad aggiudicarsi la statuetta. Prima esperienza agli Oscar per Mads Mikkelsen, ma quarta volta per un film danese dopo i due successi consecutivi nel 1988 – 1989 e a dieci anni dalla vittoria di In un mondo migliore di Susanne Bier.

Notte degli Oscar 2021 - Miglior film internazionale: Druk di Thomas Vinterberg
Notte degli Oscar 2021 – Miglior film internazionale: Druk di Thomas Vinterberg

Nella categoria animazione sembravano fin da subito destinati ad accontentarsi della sola nomination sia Over the Moon di Netflix che i personaggi in plastilina di Shaun, mentre la stessa nomination era una grande vittoria per l’elegante Wolfwalkers. La lotta fratricida in casa Pixar tra Onward e Soul non è, in realtà, mai davvero iniziata perché troppo in vantaggio partiva la favola jazz di Pete Docter e Kemp Powers. Ci si aspettava, quindi, solo la conferma e questa è stata il premio di miglior film d’animazione a Soul.

Menzione speciale, i cortometraggi

Menzione speciale per le categorie dedicati ai cortometraggi che si stanno affermando come mezzo espressivo ideale per veicolare messaggi intelligenti o comunicare emozioni immediate. Esattamente quello che si può trovare in Two Distant Strangers con il suo loop infinito per parlare del razzismo della polizia bianca verso gli afroamericani e nel poetico If Anything Happens, I Love You. Entrambi prodotti da Netflix a cui regalano gli Oscar per miglior cortometraggio e miglior cortometraggio animato.

Notte degli Oscar 2021 - Migliore attrice protagonista: Frances McDormand
Notte degli Oscar 2021 – Migliore attrice protagonista: Frances McDormand

Attori ed attrici

Alla fine, inutile negarlo, a fare la fortuna o sfortuna di un film sono i suoi interpreti. Ed è il cast la prima cosa che lo spettatore vuole sapere per decidere se comprare o meno il biglietto per quel film. Quindi, massima attenzione è da sempre dedicata a sapere a chi sono andate le statuette dedicate ad attori e attrici.

Miglior attore, Anthony Hopkins

La tripletta Golden Globe – Critic’s Choice Award – Screen Actors Guild Award aveva già fatto capire quale nome sarebbe stato scritto nella busta per il migliore attore protagonista. Non poteva che essere quello di Chadwick Boseman per il suo ruolo in Ma Rainey’s Black Bottom. Ultima interpretazione di un attore che ci ha lasciato troppo presto e che non potrà ritirare quei premi che avrebbe meritato anche senza la scomparsa prematura. Giusto sarebbe stato, quindi, premiare lui. A sorpresa, invece, è il vecchio leone Anthony Hopkins a vincere l’Oscar per migliore attore protagonista con The Father. Risultato tanto sorprendente che lo stesso attore se ne era già tornato in Galles. Aumenta, inevitabilmente, la delusione per Gary Oldman protagonista di Mank, mentre Riz Ahmed con Sound of Metal (a cui va il premio per miglior sonoro) sapeva di essere un outsider.

Miglior attrice, a Frances McDormand

Altrettanto impossibile era sembrato non premiare Vanessa Kirby come migliore attrice protagonista per il ruolo di una donna che vede crollare il suo mondo dopo la morte della figlia subito dopo il parto. Un’interpretazione tanto intensa da poter far dimenticare l’ottimo lavoro di Frances McDormand in Nomadland. Dimenticanza subito punita dall’Academy che proprio a Frances McDormand consegna l’Oscar per migliore attrice protagonista. Una vittoria celebrata dall’attrice invitando tutti ad andare a vedere in sala questo film prima di ululare come i lupi. Una chiusura insolita per un discorso che solo chi come lei è arrivata a tre Oscar per migliore attrice protagonista può permettersi.

Notte degli Oscar 2021 - Migliore attore non protagonista: Daniel Kaluuya
Notte degli Oscar 2021 – Migliore attore non protagonista: Daniel Kaluuya

Daniel Kaluuya, migliore attore non protagonista

Battaglia fratricida sia nella trama del film che nella corsa a migliore attore non protagonista tra Daniel Kaluuya e Lakeith Stanfield entrambi da Judas and the Black Messiah. Poteva, invece, far valere la sua poliedricità Sasha Baron Cohen che era candidato sia in questa categoria per Il processo ai Chicago 7 che come sceneggiatore per Borat – Seguito di film cinema.

Tre nomi forti per una sola statuetta significano l’impossibilità di accontentare tutti per cu inevitabilmente ci sarà chi condividerà e chi criticherà la scelta dell’Academy. Poco importa, comunque, a Daniel Kaluuya che porta a casa il premio per migliore attore non protagonista. Doveroso l’omaggio al Fred Hampton, leader assassinato delle Pantere Nere, interpretato dall’attore che ha invitato tutti a non smettere di lottare contro il razzismo.

Yoon Yeo-jeong, miglior attrice non protagonista

Paradossale la situazione di Glenn Close che accumula la sua ottava candidatura agli Oscar senza averne mai vinto uno. Peccato che per lo stesso ruolo sia candidata anche ai Razzie Awards che premiano i peggiori attori. Merito o colpa di Elegia americana di Ron Howard che non ha convinto appieno pubblico e critica. Strada aperta quindi per l’esperta Olivia Colman o largo ai giovani con Amanda Seyfried diva anni quaranta in Mank e Maria Bakalova ad assecondare le folli improvvisazioni di Sasha Baron Cohen in Borat – Seguito di film cinema? Niente di tutto ciò perché migliore attrice non protagonista è la coreana Yoon Yeo-jeong, favolosa interprete della adorabile nonna di Minari. A cui va anche il premio per il più divertito e frizzante discorso di ringraziamento tra scherzi con Brad Pitt e ipotesi sui motivi della vittoria.

Notte degli Oscar 2021 - Migliore regista: Chloé Zhao
Notte degli Oscar 2021 – Migliore regista: Chloé Zhao

Dietro lo schermo degli Oscar 2021

Attori ed attrici sono il prezioso richiamo per gli spettatori e il valore aggiunto per i critici, ma un film reca soprattutto l’impronta del regista che lo mette in scena. Gli occhi erano puntati su Chloé Zhao che arrivava a questa Notte degli Oscar con un film che ha anche scritto e montato.

Il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia e il Golden Globe come miglior regista sembravano essere solo l’antipasto per l’Oscar come miglior regista. Così, infatti, è stato facendo di Chloé Zhao la prima regista asiatica e la seconda donna in assoluto a vincere la statuetta. Si è dovuta, quindi, accontentare della nomination Emerald Fennell che aveva portato per la prima volta a due il numero di registe nominate. Delusione per David Fincher e il suo Mank, mentre a Thomas Vinterberg può bastare festeggiare il successo come miglior film internazionale.

Un film racconta una storia e quella storia va scritta adattando una già esistente o inventandola ex novo. Raccontando favole come ha fatto Lee Isaac Chung in Minari o una storia vera come Aaron Sorkin in Il processo ai Chicago 7. Oppure prendendo a prestito quella immaginata da altri come Ramin Bahrani con La tigre bianca. O ancora adattando al grande schermo quanto originariamente pensato per i palcoscenici teatrali come Kemp Powers per Quella notte a Miami e Florian Zeller con The Father.

Miglior sceneggiatura originale, Emerald Fennell

E proprio Florian Zeller vince il premio per migliore sceneggiatura non originale con The Father che si erge così a vera sorpresa di questa edizione con due premi pesanti. Molto più che un premio di consolazione è l’Oscar per migliore sceneggiatura originale a Emerald Fennell con la sua storia rivoluzionaria di Una donna promettente che ogni notte si finge ubriaca per punire gli uomini che vogliono approfittarsene.

LEGGI ANCHE: Il processo ai Chicago 7: un caso di ieri per parlare all’America di oggi – Recensione del nuovo film di Aaron Sorkin su Netflix

Notte degli Oscar 2021 - Migliore sceneggiatura originale: Emerald Fennell
Notte degli Oscar 2021 – Migliore sceneggiatura originale: Emerald Fennell

La luce è elemento essenziale per la messa in scena andando ad illuminare la visione che il regista ha di quanto gli sceneggiatori hanno scritto. Un film come Mank non sarebbe stato possibile senza il lavoro sul bianco e nero di Erik Messerschmidt, mentre i paesaggi di Notizie dal mondo e di Nomadland avrebbero perso parte del loro fascino senza il giusto bilanciamento dei colori ideato da Dariusz Wolski e Joshua James Richards rispettivamente.

Miglior fotografia, Mank

Vince proprio Erik Messerschmidt che consegna a Mank l’Oscar per migliore fotografia. Troppo poco per un film che puntava decisamente più in alto e finisce per raccogliere solo premi tecnici come fotografia e scenografia.

Oscar 2021, miglior colonna sonora, Trent Reznor Atticus Ross e John Batiste

A completare un film è poi la colonna sonora che è spesso molto più di un semplice accompagnamento destinato a riempire lo spazio vuoto tra i dialoghi. Alle volte può diventare quasi un protagonista aggiunto come accade in Soul. Giusta, quindi, la statuetta per migliore colonna sonora a Trent Reznor, Atticus Ross e John Batiste. Degno di nota anche l’Oscar per il miglior montaggio sonoro a Sound of Metal che premia il complesso lavoro di rendere le sensazioni di chi sta perdendo l’udito.

LEGGI ANCHE: Sound of Metal: recensione del film con Riz Ahmed

Notte degli Oscar 2021 - Migliore canzone originale: H.E.R.
Notte degli Oscar 2021 – Migliore canzone originale: H.E.R.

L’Italia agli Oscar 2021

Delusione per l’Italia in questa Notte degli Oscar.

Non è bastato a Laura Pausini essere protagonista di un bel momento dalla terrazza del non ancora inaugurato Museo del Cinema di Renzo Piano. Né i favori del pronostico né la spinta promozionale di Netflix sono stati sufficienti a sconfiggere Fight for You di H.E.R. a cui va l’Oscar per migliore canzone originale. Un premio a sorpresa che si è fatto forte delle tematiche anti razziste di Judas and the Black Messiah. Quali che siano i motivi, resta la vittoria per la rapper statunitense che aggiunge, quindi, la statuetta ai quattro Grammy Awards vinti finora.

Minori possibilità c’erano per il team di Pinocchio che era candidato sia nella categoria costumi con Massimo Cantini Parrini che in quella trucco e acconciatura con Dalia Colli e Francesco Pegoretti. Entrambi escono sconfitti da Ma Rainey’s Black Bottom che vince gli Oscar per migliori costumi e miglior trucco e acconciature.

Nomination e vincitori

Chiudiamo doverosamente con la lista dei premi assegnati e dei candidati con in grassetto il nome del vincitore. Mancano i premi più prettamente tecnici per non appesantire la lettura. Lo studioso lettore saprà far riferimento a Wikipedia e perdonare il poco diligente autori di questo articolo.

Tutti i vincitori degli Oscar 2021

Miglior film

Una donna promettente (Promising Young Woman)
The Father – Nulla è come sembra
Judas and the Black Messiah
Mank
Minari
Nomadland
Il processo ai Chicago 7 (The trial of the Chicago 7)
Sound of Metal

Miglior regista

Lee Isaac Chung (Minari)
Emerald Fennell (Una donna promettente)
David Fincher (Mank)
Thomas Vintenberg (Un altro giro – Druk)
Chloé Zhao (Nomadland)

Migliore attore protagonista

Riz Ahmed (Sound of Metal)
Chadwick Boseman (Ma Rainey’s Black Bottom)
Anthony Hopkins (The Father)
Gary Oldman (Mank)
Steven Yeun (Minari)

Migliore attrice protagonista

Viola Davis (Ma Rainey’s Black Bottom)
Andra Day (The United States vs Billie Holiday)
Vanessa Kirby (Pieces of a Woman)
Frances McDormand (Nomadland)
Carey Mulligan (Una donna promettente)

Migliore attore non protagonista

Sasha Baron Cohen (Il processo ai Chicago 7)
Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah)
Leslie Odom Jr. (Quella notte a Miami)
Paul Raci (Sound of Metal)
Lakeith Stanfield (Judas and the Black Messiah)

Migliore attrice non protagonista

Maria Bakalova (Borat – Seguito di film cinema)
Glenn Close (Elegia americana)
Olivia Colman (The Father)
Amanda Seyfried (Mank)
Yoon Yeo-jeong (Minari)

Migliore sceneggiatura originale

Will Berson, Shaka King, Kenny e Keith Lucas (Judas and the Black Messiah)
Lee Isaac Chung (Minari)
Emerald Fennell (Una donna promettente)
Darius e Abraham Marder, Derek Cianfrance (Sound of Metal)
Aaron Sorkin (Il processo ai Chicago 7)

Migliore sceneggiatura non originale

Ramin Bahrani (La tigre bianca)
Sacha Baron Cohen et al. (Borat – Seguito di film cinema)
Christopher Hampton e Florian Zeller (The Father)
Kemp Powers (Quella notte a Miami)
Chloé Zhao (Nomadland)

Miglior film internazionale

Un altro giro (Druk) – Danimarca
Collective (Colectiv) – Romania
The Mas Who Sold His Skin – Tunisia
Quo vadis, Aida? – Bosnia Erzegovina
Shàonian de ni – Hong Kong

Migliore film di animazione

Onward – Oltre la magia
Over the Moon
Shaun, vita da pecora: Farmageddon – il film
Soul
Wolfwalkers

Migliore fotografia

Sean Bobbitt (Judas and the Black Messiah)
Erik Messershmidt (Mank)
Phedon Papamichael (Il processo ai Chicago 7)
Joshua James Richards (Nomadland)
Dariusz Wolski (Notizie dal mondo)

Migliore colonna sonora

Terence Blanchard (Da 5 Bloods)
Emile Mosseri (Minari)
James Newton Howard (Notizie dal mondo)
Trent Reznor e Atticus Ross (Mank)
Trent Rezor, Atticus Ross e John Batiste (Soul)

Migliore canzone originale

Fight for you (musiche di H.E.R. e Dernst Emile II, testo di H.E.R. e Tiara Thomas) – Judas and the Black Messiah
Hear My Voice (musiche di Daniel Pemberton, testo di Daniel Pemberton e Celeste Waite) – Il processo ai Chicago 7
Husavik (musiche e testo di Savan Kotecha, Fat Max Gsus e Rickard Goransson) – Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga
Io si – Seen (musiche di Dianne Warren, testo di Diane Warren e Laura Pausini) – La vita davanti a sé
Speak Now (musiche e testo di Leslie Odom Jr. e Sam Ashworth) – Quella notte a Miami

Miglior cortometraggio

Feeling Through
The Letter Room
The Present
Two Distant Strangers
White Eye

Miglior cortometraggio animato

Genius Loci
Ja – Folkio
Opera
If Anything Happens, I Love you
La tana

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