Recensioni

Veronica Mars, un teen drama di misteri

Neptune, California. Fantomatica Neptune. In questa cittadina ai confini del mondo banale gli abitanti sono perbenisti: gran parte di loro appartiene a un gruppo sociale di privilegiati. Gli unici rappresentanti della classe media sono i Mars. Padre: Keith, ex sceriffo, ora investigatore privato. Madre: via di casa, chissà dove. Prole: Veronica, ragazza popolare.

 

Quando Lilly Kane, amica del cuore di Veronica, viene uccisa barbaramente, la vita della ragazza inizia a sgretolarsi come un muro di Berlino davanti alle sue pupille cerulee. Duncan, fratello di Lilly e fidanzato di Veronica, la pianta in asso senza complimenti. Lo sceriffo Mars, unico incaricato delle indagini, prende il cosiddetto granchio puntando l’indice accusatore contro il padre della ragazza, illustre uomo d’affari. Questo basta affinché Keith Mars venga destituito dall’incarico. Il nuovo sceriffo chiude velocemente il caso incarcerando un ometto qualsiasi. Questo invece basta affinché il nuovo sceriffo venga ricoperto di onori. E l’ometto qualsiasi odiato dalle masse.

 

Intanto Veronica, che ha ereditato il paterno fiuto indagatore, si diletta, insieme al suo nuovo amico Wallace, a risolvere “per vile denaro” i misteriosi problemi dei rampolli di Neptune.

Quando il giovane Logan, stirpe altezzosa di un borioso attore holliwoodiano, chiede aiuto alla nostra indagatrice, ne resta attratto come una calamita. Ciò che non vi ho confessato è che il suddetto Logan è il miglior amico di Duncan Kane e secolare fidanzato di Lilly. Quest’intreccio quadrangolare vi sembra degno delle migliori Commedie dell’Arte? Sappiate che vi ho raccontato solo l’antefatto. Dovete ancora scoprire misteri e personaggi, orchi e fatine, streghe e bellimbusti mascherati.

Non correte davanti alla TV ma a Neptune. Solo diventando un investigatore reazionario e dalla mente duttile potrete conoscere la lucida follia di una fantomatica cittadina da qualche parte in California. Solo vestendo i panni della bionda Veronica potrete cogliere la tragicità di un mondo dorato che dietro i lustrini nasconde… -bè, in una sola parola- l’aurea infelicità!

Comments
To Top