
UnREAL: Le produttrici e il cast parlano della serie
Il cast e le ideatrici di ‘Unreal‘ hanno partecipato al Paley Center per parlare della prima stagione e di cosa ci aspetta per la prossima.
Lifetime ha rinnovato la serie per la seconda stagione che ci regalerà nuove storie dai set televisivi e
nuovi momenti di Rachel e Quinn. La produttrice Marti Noxon ha parlato di cosa muova i protagonisti nella prima stagione, ‘La verità è che io mi sento come ogni personaggio, per un motivo o un altro, pensano sia il luogo dove funzionano bene e sono impauriti a lasciarlo. E c’è una cultura della paura e indottrinamento una specie di ‘Questo è il mio posto’. Quindi credo che loro stiano provando a capire se questo sia vero o no, specialmente Rachel’.
Oltre alla giovane produttrice, l’altra donna di potere è Quinn, romantica ma senza scrupoli, minaccia spesso Rachel per spingerla a fare di più. L’attrice che la interpreta, Constance Zimmer, ha commentato l’aspetto terrificante del suo personaggio, ‘Ci sono state molte conversazioni per essere sicuri che Quinn fosse riconoscibile. Non necessariamente amabile, ma non è quello che ci interessava. Era più l’essere riconoscibile, ed essere sicuri che lei sia una persona e lei è davvero brava nel suo lavoro. Lei potrebbe confondere la linea che separa quello che è importante e quello che non lo è, ma molti di noi lo fanno nel nostro lavoro, qualunque esso sia‘ ha aggiunto ‘È stato divertente trovare l’equilibrio [tra le proprie necessità e la paura] perché io ero decisamente impaurita da lei all’inizio‘.
Le due produttrici hanno parlato anche di quale fosse il loro intento quando hanno iniziato a 

Infine Shiri Appleby parla di come sia interpretare Rachel, una donna decisa ma dall’aspetto trasandato. L’attrice ha detto ‘Sono 20 minuti tra capelli e trucco. Restituisco solo le forcine a fine giornata. Penso che il personaggio sia stato in giro tutto il giorno e appare un casino…non voglio essere carina. Va bene essere scompigliati. Non mi importa se ho le borse sotto gli occhi. Noi raccontiamo una storia su come sia stare sul set 16 ore al giorno. Quindi io appaio come una che sembra stare sul set 16 ore al giorno‘.










