fbpx
Recensioni Serie TvSerie Tv Italiane

Un professore: l’occasione mancata di Rai Uno – Recensione della prima stagione

Un professore è la nuova fiction Rai andata in onda dall’11 novembre 2021 per sei prime serate su Rai Uno di cui si è molto parlato e soprattutto cinguettato su Twitter. Un fatto inusuale per una fiction in onda sul primo canale della Rai, solito ospitare spettacoli e show destinati ad un pubblico molto adulto e più classico.

Il motivo di tanto interesse per Un professore da parte di una fascia di pubblico così giovane è presto detto. La fiction con protagonista Alessandro Gassmann nei panni di un professore di filosofia, racconta la quotidianità e le sfide che un gruppo di ragazzi di terzo superiore, affronta grazie all’aiuto di un professore anticonvenzionale.

Trama di Un Professore

Dante è un professore di filosofia anticonformista e affascinante, di ritorno a Roma dopo aver insegnato per anni a Napoli. Il suo metodo d’insegnamento è eccentrico, ma anche molto pratico. Grazie all’aiuto dei grandi filosofi cerca di aiutare gli allievi a ragionare con la propria testa evitando il conformismo e il pensiero unico.

Al centro del racconto c’è il suo rapporto difficile con il figlio, Simone, con cui torna a convivere dopo che la ex moglie decide di partire per lavoro.

Dante, inoltre, nasconde un segreto taciuto al figlio che riguarda da vicino tutta la sua famiglia.

La a fiction è diretta da Alessandro D’Alatri e il soggetto e la sceneggiatura sono a cura di Sandro Petraglia, Valentina Gaddi, Sebastiano Melloni e Fidel Signorile.

LEGGI ANCHE: Le migliori serie TV italiane da recuperare

Un professore: remake di Merlí

La fiction Un Professore non è un soggetto originale, ma bensì un remake ispirato alla serie catalana Merlí (e non come erroneamente riportata nei titoli di testa Merlin!!). La serie è andata in onda sul canale catalano TV3 per tre stagioni e ha dato origine anche a uno spin off Merlí: Sapere Aude conclusosi con la seconda stagione.

La sigla

La sigla di Un Professore utilizzata all’apertura e chiusura di un episodio è il brano “Spazio Tempo” di Francesco Gabbani. Nel video musicale rilasciato ci sono anche alcune scene della serie:

Subito dopo la puntata finale di Un professore è stato rilasciato un video in cui gli attori più giovani del cast cantano il brano accompagnati da Francesco Gabbani al pianoforte:

Un Professore: la recensione della prima stagione

Un professore ha avuto ottimi ascolti e soprattutto un grande riscontro sui social network, in particolare Twitter. Chiaramente c’è stato un interesse anche da parte di fasce di età più giovani rispetto al solito target di riferimento della rete ammiraglia. I motivi sono semplici: si parla di adolescenti e dei loro problemi, quindi appare sensato che anche i più giovani abbiano voluto dare un’occasione a un prodotto di Rai1.

Ma qui arriva anche la nota dolente, perché nel guardare questi 10 episodi appare da subito lampante che questa fiction non è affatto scritta da giovani e per i giovani. Il confronto con un’altra serie italiana con protagonisti adolescenti è Skam Italia ed è a dir poco impietoso.

Tuttavia, prima di sottolineare gli evidenti difetti di questa fiction, è necessario anche evidenziarne gli aspetti positivi.

Ottimo cast

Il cast è stato scelto con cura, soprattutto gli attori principali:

  • Alessandro Gassmann con carisma e bravura convince pienamente nel ruolo ritagliato su di lui e regala non pochi momenti divertenti, ma anche incredibilmente toccanti, mostrando la grande capacità dell’attore di muoversi con disinvoltura su entrambi i registi;
  • Claudia Pandolfi è incredibilmente naturale e perfetta nel ruolo di Anita, nonostante non sia stata aiutata da una scrittura a 360 gradi del suo personaggio che risulta abbastanza piatto;
  • Nicolas Maupas possiamo definirlo senza dubbio la nuova promessa della serialità italiana (è nato un nuovo Lino Guanciale?!). Intenso e coinvolgente – ma lo sapevamo già noi fan di Mare Fuori – si trova a pieno agio nell’interpretare Simone e nel restituirci i suoi turbamenti.
    Infine, ultimo, ma non per importanza,
  • Damiano Gavino, alla sua prima esperienza davanti una macchina da presa, è apparso a suo agio e naturale nell’interpretare Manuel. Nonostante anche in questo caso il personaggio potesse decisamente essere delineato e tratteggiato meglio, ma non è di certo colpa degli attori!

LEGGI ANCHE: Blanca: trama, cast e prima impressione sulla nuova serie crime della Rai

Gli aspetti negativi e positivi della sceneggiatura

È infatti proprio la sceneggiatura, con cliché ancora ancorati agli anni ’80 a essere il vero grande problema di Un Professore. Basta pensare ad alcune battute messe in bocca alla giovane professoressa di matematica, potrei riviverle in un incubo; l’incredibile e ingiustificata la difficoltà nel far pronunciare ai personaggi la parola “gay”, non da parte del protagonista, che tutto sommato potrebbe anche avere difficoltà a descriversi etichettandosi, ma dagli altri personaggi con momenti di pause di sospensione degne delle peggiori soap opera di venti anni fa. ( N.D.R ” Ah ma allora tu sei…)

Ma non è tutto negativo nella sceneggiatura. Il rapporto tra padre e figlio è intenso, ben raccontato ed emozionante così come il mistero legato al passato coinvolge e soddisfa nel suo svelamento. Anche il rapporto tra Anita e il figlio Manuel è ben riuscito, elevato anche dalla naturalezza tra i due attori. 

Il rapporto tra Simone e Manuel

Alcune critiche sono state poi mosse da fan della serie originale catalana, in cui il rapporto tra i due ragazzi è mostrato in maniera molto più esplicita. Evitando il confronto con il remake, basta semplicemente paragonare le scene presenti nella fiction, tra le coppie eterosessuali della serie e quella invece tra Simone e Manuel per vedere una discrepanza.

In particolare il momento difficilmente comprensibile è quello non visto, cioè dopo il bacio in cui non sappiamo cosa sia successo. Qualcosa di più?

Lo farebbe intendere la scena successiva quando i due ragazzi si sistemano gli abiti. Ecco, questa scelta è disorientante e anche offensiva verso il pubblico a casa che dovrebbe riuscire a comprendere lo svolgimento della storia e non rimanere con il dubbio. Per non parlare dell’inconcepibile epurazione del coming out di Simone con la madre, un momento focale per il personaggio che inspiegabilmente si svolge off screen.

Si spera che nella probabile seconda stagione ci sia più rispetto per il pubblico e per la storia che si sta raccontando, anche perché se verrà seguita la trama di Merlí, Simone avrà una storia con un ragazzo e questo aprirebbe davvero scenari nuovi per il primo canale della RAI, sempre restio a raccontare con naturalezza e senza accorgimenti storie d’amore gay. Siamo nel 2021 e drammaticamente indietro nella rappresentanza LGBTQ sulla rete generalista; in questa prima stagione si è cercato di fare dei passi avanti, ma se si vogliono raccontare queste storie serve conoscenza del mondo che si racconta e naturalezza nel raccontarlo.

Un professore

Un Professore

User Rating: 2.55 ( 1 votes)

Articoli correlati

Back to top button