
The vampire diaries – 2.15 The Dinner Party
Nonostante manchino ancora sette episodi, mi sento di dire che The Dinner Party merita un posto sul podio in un eventuale classifica dei migliori episodi di questa seconda stagione. C’è tutto quello che più amiamo di questo show: sentimenti(che siano d’amore o d’amicizia), humor, colpi di scena e soprattutto i flashback che personalmente adoro.
L’episodio Crying Wolf oltre ad aver portato all’uscita di scena- anche se momentanea, è ovvio- dei licantropi e soprattutto di Tyler che decide di seguire Jules per imparare cosa significhi essere un licantropo da qualcuno con più esperienza.
Ci ha rivelato- tramite l’incantesimo che Bonnie ha fatto a Luka- le intenzioni di Elijah; anche se il vampiro Originario non è interessato a spezzare la Maledizione del Sole e della Luna, dovrà comunque sacrificare Elena perché pare che il sacrificio indebolirebbe Klaus, rendendogli così più facile ucciderlo che è il suo reale scopo.
Alla luce di questo i nostri ragazzi non se ne stanno certo con le mani in mano. E’ guerra aperta. E in The Dinner Party lo vediamo chiaramente. Adesso che sa come stanno realmente le cose, Damon è più determinato di prima ad ucciderlo. Deve solo elaborare un piano come dice lui stesso al fratello, al telefono, dopo averlo aggiornato sugli ultimi accadimenti a Mistic Falls(la fuga di Tyler). E’ bello vedere i fratelli andare d’accordo, questa volta infatti anche il cauto e diplomatico Stefan la pensa come Damon: uccidere Elijah è l’unica soluzione possibile.
Ma mentre Damon è sereno e rilassato dopo aver trascorso la notte con la sua fidanzata-marionetta (la sexy reporter Andie Star), lo stesso non può dirsi di Stefan. Lui ed Elena si trovano ancora alla casa al lago dei Gilbert e ricorderete la discussione dei due dell’episodio precedente. Quando Stefan scopre che Elena sapeva che il patto stretto con Elijah non includeva anche la salvezza di lei, la sua reazione è di incredulità non riuscendo a capacitarsi del fatto di come lei abbia potuto, un attimo prima, parlargli del loro futuro insieme quando non si aspetta di averne uno. Si sente tradito perché lei si è arresa lasciandolo solo a combattere quella battaglia. E li avevamo lasciati così e il modo in cui li ritroviamo in questo episodio: Stefan, sul pontile, pensieroso e col volto tirato ed Elena, in casa, accoccolata su una poltrona con un’espressione risentita mentre sfoglia uno dei diari di Jonathan Gilbert- trovati dai due la notte scorsa in una stanza segreta, celata dietro un armadio. Ci fa supporre che non abbiano trascorso la notte romantica per la quale, prima della discussione, c’erano tutte le premesse. Quello che doveva essere un weekend romantico alla fine si è trasformato in tutt’altro e l’atmosfera da bollente è diventata gelida. Già perché la nostra coppia può sopportare il fatto di essere costantemente in pericolo e doversi adoperare per salvare oltre alla propria vita quella dell’altro, ma quello che non può sopportare è la mancanza di sincerità. Ed Elena non è l’unica a non essere stata del tutto sincera.
Attraverso la lettura del diario di Jonathan Gilbert scopre delle cose sconcertanti sul passato di Stefan, delle cose di cui lui non le ha mai parlato.
Così noi telespettatori veniamo catapultati nel 1864, poche settimane dopo i tragici eventi che hanno portato alla trasformazione dei fratelli Salvatore in vampiri; questi flashback- seppur brevi – ci offrono uno spaccato di quella che era la situazione all’epoca: i vampiri non erano l’unica piaga che affliggeva i cittadini di Mistic Falls, c’era anche una guerra in corso (la guerra civile). Comunque il problema relativo ai vampiri era stato risolto, almeno così pensavano le famiglie fondatrici; come lo stesso Jonathan Gilbert scrive sul suo diario i mostri che loro avevano distrutto avevano creato nuovi mostri. Già mostri, è così che li chiamavano e uno di quei mostri era Stefan Salvatore: il vampiro che lo aveva ucciso. Naturalmente lui indossava l’anello che fa tornare in vita da una morte soprannaturale, quindi era sopravvissuto e aveva documentato tutto.
Stefan, in quello stesso momento, immagina cosa Elena stia leggendo in quelle pagine; lo vediamo sul pontile guardarla attraverso la finestra e sul suo volto leggiamo rassegnazione e accettazione per quello che sta accadendo: adesso Elena è a conoscenza di quel lato che lui ha imparato a tenere sotto controllo grazie a una ferrea disciplina ma che esiste. Ma vuole essere lui a raccontarle di quel periodo buio della sua vita e scopriamo che l’aver ucciso l’antenato di colei che adesso ama non è la cosa peggiore che abbia fatto.
Veniamo di nuovo catapultati nel 1864 dove tutto sembra essere il contrario di quello che invece dovrebbe essere. Lo Stefan che noi conosciamo, all’epoca, assomigliava molto a Damon, anzi era peggio come dice lui stesso. Sanguinario, sadico, lussurioso e senza alcun rispetto per la vita umana: uno squartatore. Mentre Damon era molto simile a Stefan oggi: prudente, cauto e controllato e vediamo il suo disgusto e la sua disapprovazione per il comportamento del fratello (anche se poi ha seguito il suo esempio).
La sete di sangue di Stefan era insaziabile e anche se preferiva dissanguare donne giovani e belle spesso doveva accontentarsi dei feriti moribondi che giacevano nell’ospedale da campo ed è qui che fa l’incontro che lo ha cambiato e reso quello che è oggi. Ricorderete tutti Lexy, la migliore amica di Stefan, apparsa nell’episodio “162 candeline” della prima stagione. La sua uscita di scena fu dovuta a Damon in quanto vittima sacrificale di uno dei suoi piani diabolici (smascherò Lexy come vampiro per allontanare i sospetti da lui e da Stefan e poi la uccise) la solita storia insomma.
Anche in abiti d’epoca Lexy è fantastica e, seppur breve, la sua apparizione nell’episodio è significativa e ci fa capire quanto lei sia stata determinante nel cambiamento di Stefan. A causa del dolore e del senso di colpa per ciò che aveva fatto a suo padre e a suo fratello, Stefan si era abbandonato al sangue per spegnere le emozioni e non soffrire. Ma lei gli mostra un’altra via dicendogli che se smetterà di bloccare la sua parte umana, lasciando entrare tutte le emozioni potrà provare anche amore. Lexy lo aveva spronato a lottare e a non arrendersi e adesso lui vorrebbe che Elena facesse lo stesso. Ed è anche per questo che decide di raccontarle tutto.
Intanto a Mistic Falls, Alaric e Damon- con la sua Andie – sono al Grill come vecchi amici.
Questa scena è spassosa: Alaric, che parlando con Damon, fa trapelare la sua gelosia per il fatto che Jenna trascorra del tempo con Elijah e davanti ad Andie, condizionata mentalmente a comportarsi come la fidanzata perfetta, è davvero strana come situazione. E quando poi arrivano Jenna ed Elijah si arriva al culmine del surreale. Già, pare che la zia Jenna sia affascinata dallo scrittore Elijah Smith in visita a Mistic Falls per raccogliere informazioni per il suo prossimo libro(questo è quello che lei sa di lui). E come possiamo biasimarla, all’apparenza Elijah è un uomo colto e affascinante con un sorriso smagliante e dei bei capelli. Quale donna potrebbe resistergli! Alaric non può reggere il confronto soprattutto non dopo i dubbi che Jhon ha insinuato in Jenna sul suo conto.
Ma l’imbarazzo generale viene superato grazie all’intervento inaspettato di Andie che ha l’idea di organizzare una cena; la ragazza, anche sotto condizionamento mentale, è sveglia e offre inconsapevolmente a Damon l’occasione che stava aspettando e che ovviamente non si fa sfuggire ”Sarei lieto di ospitarvi, che ne dite di stasera?” propone con aria innocente. Sono tutti d’accordo tranne Alaric che alla fine accetta suo malgrado.
Quindi cena a casa Salvatore.
Ma Damon non vuole sorprese (ovviamente non si fida di Jhon) e per essere sicuro che il piano funzioni ha bisogno della conferma che il pugnale cosparso delle ceneri di quercia bianca sia effettivamente l’arma che può uccidere un Originario; e chi potrebbe mai dargliela se non Katherine. La vampira lo scongiura di non farlo perché per lei significherebbe non poter uscire più dalla cripta in quanto è stata soggiogata da Elijah a rimanere lì dentro. E questa era la conferma di cui Damon aveva bisogno.
Arriva così il momento della cena alla quale si presenta anche Jhon, pur non essendo stato invitato. Tutto procede bene, sembra una normalissima cena tra conoscenti fino a quando Damon non decide che è arrivato il momento del dessert che tradotto sarebbe: uccidere Elijah.
Da questo momento in poi vi è un susseguirsi di eventi che ci lasceranno col fiato sospeso fino alla fine dell’episodio.
Damon non si lascia scoraggiare dalle minacce di Elijah che gli dice che se gli arrecherà offesa ucciderà lui e tutti quelli presenti in quella casa. E non ascolta neanche Alaric che ribadisce che è una cattiva idea e che teme per Jenna. Con l’aiuto di Andie fa in modo di rimanere solo con Elijah attendendo il momento giusto per coglierlo di sorpresa.
Intanto alla casa al lago tira ancora un’aria piuttosto freddina tra Elena e Stefan e l’unico modo che Elena ha per distrarsi è continuare a leggere il diario del suo antenato, mentre sta leggendo trova un punto che parla di come uccidere un Originario (ecco l’ennesima bugia: lei non sa nulla del pugnale che Jhon ha dato a Damon) e quando ne parla con Stefan lui le rivela che quella sera stessa Damon ha intenzione di uccidere Elijah, ma continuando a leggere Elena scopre che il pugnale può essere brandito solo da umani e che ucciderà qualunque demone lo brandisca. Era una trappola quindi, una trappola per uccidere Damon orchestrata da Jhon. Stefan riesce ad avvertire Alaric che ferma Damon senza però far trapelare nulla del piano.
E quando ormai sembra che l’occasione per uccidere Elijah sia andata persa, è Alaric che approfittando di un momento in cui Jenna si allontana, trafigge il vampiro Originario col pugnale cogliendolo di sorpresa alle spalle davanti ad un attonito Jhon, uno sconcertato Damon e una sconvolta Andie. Sembra che sia finita ma non è così, a quanto pare la procedura per uccidere un Originario è piuttosto complicata ed Elena non era ancora arrivata a leggere la parte più importante e cioè che il pugnale non deve essere estratto dal corpo del vampiro. E quando Damon, avvisato da Stefan, si precipita nel seminterrato dove insieme ad Alaric aveva deposto il corpo, trova la cella vuota.
Da qui in poi gli eventi precipitano. Il vampiro Originario considera ormai rotto il patto stretto con Elena e, dopo l’incantesimo di localizzazione dello stregone Jonas Martin, raggiunge quest’ultima alla casa al lago; utilizzando una tecnica che gli avevamo già visto usare, sfonda la porta del cottage, ovviamente non può entrare senza essere invitato ma sa essere molto paziente come dice lui stesso ad Elena che, da sola, si fa avanti senza oltrepassare la soglia.
Elena tenta di rinegoziare ma Elijah è irremovibile e alla nostra eroina non resta che una possibilità: minaccia di uccidersi. Il vampiro non le crede in quanto sa benissimo che Stefan non la lascerebbe morire. Ma c’è anche un’altra possibilità: trasformarsi come ha fatto Katherine, “Ho bisogno di una prova” le dice Elijah convinto che stia bleffando. Ma Elena non sta bleffando e guardandolo dritto negli occhi si pugnala al ventre accasciandosi al suolo, per una volta vediamo Elijah perdere l’usuale compostezza e lottare contro il muro invisibile che gli impedisce di raggiungere la sua doppelganger per impedire che muoia dissanguata. Elena trova la forza di fargli promettere di rispettare l’accordo e quando il vampiro dà la sua parola lei si lascia andare tra le sue braccia ma, colpo di scena, lo trafigge col pugnale che può uccidere un Antico. Era una trappola e noi telespettatori, come Elijah, ci siamo cascati. Alla fine sembra che Elena abbia deciso di lottare per la sua sopravvivenza ma pretende sincerità da parte di Damon e Stefan e pone le sue regole “Si farà a modo mio d’ora in avanti” comunica ai fratelli.
Tema ricorrente dell’episodio sembra essere stato la mancanza di sincerità nei rapporti e una relazione a rischio per via delle bugie è quella tra Alaric e Jenna, la quale ormai nutre dei seri dubbi sull’onestà di Alaric nei suoi confronti. Jhon è riuscito nel suo intento, ha minato il rapporto tra i due e Alaric per evitare che lui continui a coinvolgere Jenna per raggiungere i suoi scopi gli dà ciò che vuole: il suo anello. “Ne avrai più bisogno di me dopo quello che hai fatto a Damon” gli dice. E come dargli torto.
I nostri ragazzi comunque ce l’hanno fatta, hanno messo fuori combattimento Elijah e recuperato la pietra di luna; ma hanno vinto una battaglia, non la guerra, devono affrontare Klaus adesso e – non lo sanno ancora – senza l’aiuto della loro strega. Già, perché mentre loro erano impegnati ad uccidere Elijah, Bonnie veniva privata dei suoi poteri da un adirato Jonas Martin per via dell’ incantesimo che lei ha fatto a Luka e che potrebbe metterlo in pericolo.
Questo episodio è stato incredibile, è impossibile credere che sia durato solo 42 minuti. Quando avevamo ripreso a respirare dopo che negli ultimi 15 minuti eravamo rimasti in apnea per il susseguirsi degli eventi inaspettati ecco che i produttori hanno sganciato la bomba proprio sul finale: Katherine fuori dalla cripta e più precisamente nella doccia del maggiore dei Salvatore. Ritrovarsi nella propria doccia, completamente nuda, la copia esatta della ragazza di cui si è perdutamente innamorati è una cosa da “ Che mi venga un colpo!”, ma riferita a Damon non è certo l’ espressione più appropriata-visto che tecnicamente è già morto- diciamo solo che il nostro bad boy è stato colto di sorpresa. Katherine è riuscita a fargliela ancora una volta, quando c’è di mezzo lei Damon torna ad essere l’ingenuo ragazzo umano che un secolo e mezzo fa lei ha manipolato. Lo ha ingannato, sapeva che se l’avesse scongiurato di non uccidere Elijah lui avrebbe fatto esattamente il contrario; ed è risaputo a detta di Katherine- ma a quanto pare Damon non lo sapeva- che anche se gli Antichi possono soggiogare i vampiri, il loro incantesimo si spezza non appena muoiono. .
Con Katherine ospite a casa Salvatore si preannunciano momenti burrascosi, il che non è certo una novità a Mistic Falls.










