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Comic-Con

The Flash, Gotham, Constantine: prime impressioni sui pilot dalla Comic-Con

arrow-flash-constantineReduce da un’altra incredibile esperienza alla Comic-Con, vorrei condividere con voi le prime impressioni sul palinsesto di produzione Warner della prossima stagione.

A seguito del panel-rivelazione della Marvel, DC Comics e Warner Bros. hanno unito le loro forze per un evento particolare, presentando le tre serie punta del prossimo autunno. Maestro di cerimonie Stephen Amell, protagonista di Arrow che, ad uno ad uno, introduce i nuovi titoli che vedremo presto sulle nostre tv: The Flash, Gotham, Constantine.

Grant GustinCominciamo, ovviamente, con il super-eroe dal costume rosso, The Flash, spin-off proprio di Arrow e che vede come protagonista Grant Gustin nei panni di Barry Allen.
Il pilot, già diffuso in rete da un paio di mesi, come ci ricorda l’attore, sdrammatizzando, è quello che più ha convinto. Ricordo quando da bambina seguivo con passione la serie (un po’ cheesy, ma erano gli anni ’90) con John Wesley Shipp, e avevo riposto determinate aspettative in questo nuovo reboot, soprattutto dopo un’introduzione (ben orchestrata) di Barry nella serie madre.
La serie ricalca le orme di Arrow, mantenendone fondamentalmente gusto e target ma, ringrazio i produttori, il livello di testosterone è notevolmente ridimensionato, per cui se in Arrow la quasi totale assenza di magliette e la fisicità di tutti i personaggi risulti spesso ridondante, qui troviamo un’atmosfera più “da laboratorio”, complice il ruolo di Barry nelle indagini della polizia ma anche quello degli amici di cui si circonda.
Il cast è accurato, Grant sembra nato per vestire i panni di Allen, e la sua alchimia con Jesse L. Martin è immediatamente palpabile, mentre Shipp torna, con una strizzata d’occhio, questa volta come il padre di Barry.

 

Ben McKenzie, Stephen AmellNon altrettanto convincente il pilot di Gotham. Di fatto la risposta della DC all’Agents of SHIELD della Marvel, è l’ennesimo procedurale con un tocco di super-villains, ma presenta molti elementi che non funzionano.
Innanzitutto il prematuro ed eccessivo bombardamento dei principali nemici di Batman in un solo episodio (a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro vediamo Cat-Woman, Pinguino, Poison Ivy, Due Facce e Joker!), e in secondo luogo la quasi fastidiosa onestà di un giovane Gordon in una città corrotta come Gotham.
Ammirevole la scelta dei produttori di voler costruire un’intera serie su un personaggio “secondario” dei fumetti di Batman riscrivendone le origini e narrandone i primi passi verso quello che sarà poi canon: le basi non mancano per una buon prodotto, forse più orientato al crime mafioso di un’epoca a tratti “nostalgica”, ma tante piccole scelte e il network su cui verrà trasmesso (Fox!) temo non gli consentiranno una vita longeva.

 

Matt RyanDiversamente, Constantine pare abbastanza convincente. Molto più fedele al fumetto di quanto non lo fosse il film del 2005 con Keanu Reeves, Constantine ricorda un po’ il Supernatural delle prime stagioni (e la mise di Castiel è ispirata proprio al fumetto).
Matt Ryan è perfetto nella parte e il resto del cast si dimostra all’altezza.Tuttavia, il rischio che la serie non venga compresa e apprezzata appieno è reale, ma teniamo le dita incrociate!

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