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Americans (The)

The Americans: Recensione dell’episodio 1.07 – Duty and Honor

Dopo lo splendido episodio di settimana scorsa, The Americans sembra rallentare un poco. O evita di farci venire degli infarti multipli almeno per questo episodio.

“Marriage it’s not for sissies, that’s for sure,” dice Sandra “but at the end of the day, you either choose to keep going or you don’t.” Ed è proprio questo il tema che percorre tutto l’episodio che porta nuovamente in risalto magistralmente il bellissimo e meravigliosamente complesso rapporto tra Philip ed Elisabeth, contrapposto a quello di Stan e Sandra.
I due Jennings continuano a muoversi su un terreno per nulla pianeggiante. Se avevano creduto che la chiarezza di sentimenti fra loro potesse essere sufficiente per sbrogliare la matassa, si sono sbagliati di grosso. Ci sono i 20 anni di un matrimonio di finzione che non possono semplicemente essere riposti in un cassetto, così come le loro vite precedenti alla missione  (Philip ha 40 anni!? Per la prima volta in un telefilm qualcuno dimostra meno anni di quanti ne abbia il suo The_Americans_107-02personaggio); quando poi la madre Russia si mette di traverso il tutto si trasforma in un labirinto senza punti di riferimento.

Tocca a Philip, che era sembrato il più sicuro dei due, a doversela vedere con mille incertezze questa volta. Indebolito dal “tradimento” di Elizabeth dello scorso episodio, si ritrova a dover affrontare il suo passato mentre va in missione per sabotare un rivoluzionario polacco che minaccia di guidare la ribellione contro l’Unione Sovietica. Normale giornata di lavoro insomma. Se non fosse che la sua alleata in questa missione è proprio Irina, la sua ragazza prima che venisse mandato in missione in America.
Non so come sia ma i flashback mi sono venuti un po’ a noia… sarà stato  il trauma che mi ha provocato vedere il flashback di un flashback in The Following? Questi comunque sono cortini e hanno quella brutta luce da flashback che proprio non mi piace, ma servono a farci capire che la relazione tra i due era davvero seria e che un tempo Philip è stato un sostenitore fervente della causa almeno quanto Elizabeth.

The Americans_107Con la scusa di un convegno di lavoro, i due collaborano insieme per demolire l’immagine pubblica del dissidente polacco. Farlo sparire sarebbe troppo rischioso e così mettono in scena un finto stupro che costringerà l’uomo a ritirarsi dalla vita pubblica prima che possa scoppiare uno scandalo. Come ho detto il tutto scivola via così agevolmente che la portata della missione, pur essendo piuttosto vasta, finisce in secondo piano. E’ forse questa la prima volta in The Americans che lo vediamo accadere così nettamente.

Philip infatti ha difficoltà più evidenti nel vedersela con il suo passato e con la possibilità dell’esistenza di un figlio suo e di Irina. Lei lo usa per cercare di convincerlo a fuggire con lei e a iniziare una nuova vita lontano da segreti e bugie. Ma è anche la sua una bugia? La sua frase su come solo l’ onore e il dovere siano reali sembra suggerire che questa sia stata solo un’ennesima prova per Philip… per tastare di nuovo la sua fedeltà alla causa? Philip ovviamente rifiuta anche se le sue ragioni sono ancora una volta del tutto personali.

Intanto Elizabeth a casa sta attraversando una crisi bella grossa. Non solo ha perso tutte le sue certezze sulla missione che ha perseguito così a lungo, ma la lontananza di Philip, abbattuta la stizza iniziale, la getta nella totale incertezza, tanto che in piena notte telefona al marito per assicurarsi che tra loro non sia tutto rovinato e per supplicarlo di tornare a casa. Questo The_Americans_102-03semplice gesto mostra per la prima volta la profondità della sua fragilità. Fragilità che riemerge nella bellissima scena finale dove vuole sentirsi rassicurata sulla fedeltà di Philip. Inutile dire che ancora una volta i due attori sono spettacolari. Philip ed Elizabeth si abbracciano ma nonostante si siano promessi totale sincerità solo 2 secondi prima, Philip le mente. Se questo avrà serie ripercussioni sul loro rapporto temo che lo scopriremo molto presto. Per ora lui ha scelto di andare avanti.

Quello che sembra non voler scegliere di andare avanti è proprio Stan e purtroppo i piccoli passi che aveva compiuto nello scorso episodio per avvicinarsi a Sandra, sembrano caduti nel nulla. Così accade quello che tutti ci aspettavamo sarebbe successo e che sinceramente mi lascia abbastanza indifferente proprio questo. La cosa migliore è la faccia divertita di Nina la mattina dopo, segno che lei è quella che ha la visione più chiara di come stiano veramente le cose, mentre Stan sarà quello che farà più casino. Prepariamoci a vederne delle belle!

Per il resto anche Elizabeth, con una brutta parrucca, manda avanti la sua parte di missione che consiste nel reclutare (pagandone i debiti di gioco) una nuova spia che lavora all’interno di qualche laboratorio scientifico apparentemente fondamentale. Come per la faccenda del dissidente polacco, la missione risulta più che altro una semplice routine e non mi coinvolge più di tanto. Immagino che non ci si possa aspettare sempre episodi superlativi come quello precedente.

Scene mitiche che mi sento di sottolinerare:

– l’incontro scontro tra Elisabeth e la nonnina del KGB. Il tentativo di chiarirsi è debole e la tensione resta altissima. Secondo me questo due continuerà a darci grandissime soddisfazioni.

– Philip che come nulla fosse si mette a sacragnare di botte Irina. Avreste dovuto vedere la mia faccia prima di capire cosa stesse accadendo in realtà.

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