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Suits : Recensione dell’episodio 3.07 – She’s mine

Capita che ci metto sempre un po’ a calarmi nel giusto mood per guardarmi Suits. Quando finalmente metto da parte le mie aspettative e lo prendo per quello che è, allora riesco a godermelo per bene. Seguo il ritmo un po’ forsennato e gli avanti e indietro dei personaggi  e mi ci immergo senza farmi troppe domande e godendomi i fuochi d’artificio.

Per esempio potrei interrogarmi a lungo sul perché Harvey avesse inizialmente deciso di infinocchiare Jessica senza alcuna remora e ora se ne sia assolutamente pentito e corra a chiederle scusa… ma non lo faccio. Sono come Mike che fissa i suoi due capi con occhi sgranati, certo di essersi perso qualcosa ma anche deciso a nuotare seguendo della corrente.
E così mi godo i discorsi cuore a cuore tra Jessica e Harvey, di notte sul mitico tetto dello studio: se le cantano un po’, un po’ si scusano, non si fidano ma intanto sanno che le cose torneranno come devono essere. Proprio come lo sappiamo noi.

Suits307-02Diciamocelo, chi aveva creduto che Stephen e Darby fossero qui per restare? Sapevamo che la loro dipartita sarebbe arrivata presto. Darby-Pearson-Spencer era un nome troppo lungo per durare. Aspettavamo solo di vedere come. Per Darby mi dispiace. Adoro l’attore e la sua ironia e il suo sorriso sornione erano un avversario perfetto per la grinta da amazzone di Jessica. La loro discussione al telefono non ha prezzo e come canto del cigno mi lascia un po’ l’amaro in bocca al pensare che è quasi finita.

Stephen era ancora più precario. Prima di tutto perché era l’amante di Donna e secondo perché ad Harvey non andava proprio giù. Che la loro intesa sia durata meno di mezzo episodio è stato un po’ irritante e tutto il resto è stato sempre e solo uno scontro tra galli. I suoi giorni erano chiaramente contati. E sfortunatamente la cosa non mi fa soffrire più di tanto. Dico ‘sfortunatamente’ perché Stephen era un po’ tagliato con l’accetta come personaggio e con lui si sarebbe potuto fare molto di più. Presentatoci come il corrispondente UK di Harvey, con un buono spirito e un certo fascino, non ha fatto altro che corteggiare Donna e battibeccare con Harvey. Gli mancava giusto qualche chilo di sostanza.

Il modo in cui entrambi sono stati lanciati fuori dalla finestra poi è un altro discorso. E un discorso che mi lascia un po’ insoddisfatta. Ebbene, i due non li volevamo, rompevano le scatole, erano di troppo… ma era davvero necessario liberarcene scaricando su di loro tutti i mali del mondo? Giustificare il loro allontanamento in base ad un giudizio morale così netto? Darby e Stephen sono il mandante e l’esecutore proprio di quei delitti di cui è accusata Ava. Quella che si apre davanti a Jessica e Harvey è una via d’uscita per scaricarli che è un’autostrada a 10 corsie. La scazzottata in bagno è un bel fiocco sul pacco regalo… che personalmente io mi sono notevolmente goduta. Quante ne vedono quei bagni!

E quella di Donna non è neanche più una scelta, è una rovina. Non solo si è portata a casa uno che si è messo tra lei e Harvey, ma che per di più è il mandante degli omicidi. Peggio che se li avesse tirati lui quei grilletti. E in più il sospetto che lui l’abbia solo usata è quasi certezza. Siamo certi che Stephen avesse un vero interesse per Donna… che uomo sano di mente saprebbe resisterle? Ma ogni traccia di verità è polverizzata da un orrore così grande. Harvey, dagli ancora qualche pugno. Per qualche istante filosofeggio sul cosa abbia veramente scatenato l’ira di Harvey ma sono contenta che il tutto rimanga sospeso.

Stavo per scrivere che sarà interessante vedere le ripercussioni su Donna di un simile dolore, ma temo di starmi per addentrare di nuovo in un territorio dove le mie aspettative crescono come alberi Suits307-03per poi morire di sete.

L’episodio è diviso in due parti precise e la scelta è buona visto che una alleggerisce l’altra. Il finto processo sulla custodia di Mikado è totalmente assurdo, così tanto da rasentare il grottesco come quasi sempre accade quando si tratta di Louis. Ma ancora una volta il tutto funziona così bene da risultare a tratti esilarante. E poi c’è bisogno di dirlo?! HAROLD! Già solo sentirlo nominare in un passato episodio era stata una gioia per me. Vederlo comparire in carne ed ossa ed interagire di nuovo con Louis è stato il massimo! Harold, sei tutti noi.
Come già era successo in passato pure Rachel ci guadagna quando è accoppiata con Louis. L’amicizia tra i due attori traspare chiaramente sullo schermo (vi siete visti la clip del gioco dove Louis e Rachel parlano in spagnolo e amoreggiano!?) e lei riesce per una volta a non essere l’innamorata lamentosa di Mike o la pettegola dei corridoi, ma una quasi avvocatessa.

Anche Mike mi è piaciuto più del solito. Aveva qualcosa da fare e l’ha fatto per bene, riportando in primo piano proprio quel dono che lo caratterizza e che gli ha fatto fare tanta strada. Magicamente è tornato l’uomo più fidato di Harvey e ormai si muove tra lui e Jessica come se si fosse guadagnato la tessera del loro circolo ristretto. Esagera un po’ con Jessica accusandola di agire per pura emotività e lei quasi lo sbrana, ma poi più tardi gli dà quasi ragione. Per una volta non è il bersaglio mobile di nessuno

Aspettiamo il prossimo episodio per vedere quali strascichi porterà il coinvolgimento di Darby negli omicidi. E come si ricomporranno i pezzi, quando e dove sarà possibile ricomporli.

3.07 – She's mine

scoppiettante

Valutazione Generale

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Lalla32

Il punto d'inizio è stato X-Files. Poi saltando di telefilm in telefilm ho affinato una passione per quelle storie che hanno in sé una punta di stranezza e di fantastico. Recensisco e curo news di serie sci-fi, ma un'altra mia passione sono i period drama, visto che sono un'avida lettrice di classici. Ultimamente mi sono avvicinata ai drama coreani e me ne sono innamorata e qui su Telefilm Central curo la rubrica Daebak, piena di consigli, spunti e amore per questo mondo.

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