fbpx
Recensioni

Scandal: Recensione dell’episodio 4.12 – Gladiators Don’t Run

$500 million? I’m a little insulted.

Venghino signori, venghino. Oggi mettiamo all’asta un prodotto unico e inimitabile. Volete manovrare il Presidente degli Stati Uniti come una marionetta? Volete fare in modo che l’uomo più potente del mondo faccia tutto ciò che volete? Mettete mano al portafogli e fate un’offerta per Olivia Popeil viso che varò mille navi e bruciò le torri immense di Troia Washington.

scandal_412-02Con la sua amata pronta ad essere venduta al migliore, anzi al peggiore, offerente, Fitz non riesce a stare con le mani in mano: anche gli Stati Uniti partecipano all’asta, ma lo fanno utilizzando come volto dei noti terroristi, che faranno le offerte per conto del Presidente. Perché gli Stati Uniti non trattano con i terroristi, quindi per farlo devono farlo attraverso altri terroristi – momento nonsense #1.

Il Presidente caccia i cojones, o perlomeno ci prova: licenzia l’intero staff dei Servizi Segreti e affida la sua protezione agli amici Navy Seals – e dopo aver visto The American Sniper sappiamo quanto sono cazzuti loro -, caccia a calci il suo lealissimo V.P., mette su un’intera squadra solo per salvare Olivia e non provateci neanche a parlare di eliminarla per questioni di sicurezza nazionale. Mentre la guerra in West Angola miete decine di vittime tra i soldati americani.

Dall’altro lato abbiamo i Gladiatori che non si fidano della Casa Bianca- a Jake la strategia “terroristi che trattano al posto nostro” non convince – e provano a partecipare all’asta, che naturalmente si trova su un sito super segreto a cui è possibile accedere solo su invito. Si trovano di fronte a due problemi: come conquistiamo un invito? E dove prendiamo i soldi?

Momento nonsense #2: Huck ha i soldi. 2 miliardi e qualcosa sottratti al B613 e messi da parte come pensione. Direi che se l’è meritata no? Ora bisogna maya popetrovare un invito ed ecco che siamo travolti dal momento nonsense #3: non è che per caso conosciamo un terrorista di fama internazionale che sia disposto ad aiutarci in cambio di una tv a schermo piatto con accesso all’HBO per guardare Game of Thrones?

Il piano sembra funzionare: Maya dà ai Gladiatori accesso all’asta, poco importa se Huck debba fare qualcuno a pezzettini e ricadere nel dark side. Se Quinn non si lascia sconvolgere più di tanto, tanto ha già provato le sue doti da dentista, Jake non riesce a trattenersi e lo chiama “animale”. Jake, sei proprio sicuro di voler chiamare lui “animale” dopo tutte le cose orribili che hai fatto anche tu? Tra alumni del B613 bisognerebbe aiutarsi, senza giudicare.

Proprio quando i Gladiatori riescono a sedersi al tavolo delle offerte e la CIA sembra essere convinta che Olivia tornerà a casa in 24 ore, succede qualcosa. L’asta viene inaspettatamente chiusa con 12 ore in anticipo, sotto lo sguardo esterrefatto del Presidente e di Jake. Olivia non può più contare sull’aiuto di Ian, freddato dal braccio destro Gus, né sui nerd che gestiscono l’asta. È stata venduta al miglior offerente, l’Iran, che ha fatto loro un’offerta che non potevano rifiutare, i contanti. Ma sarà davvero l’Iran?
Nel trailer del prossimo episodio la vediamo sana e salva sfiorare la mano del Presidente nella casa Bianca. Ci sarà lo zampino di Eli Pope? Io ho finito di contare i momenti nonsense.

Intanto a Washington Abby dà di matto per non aver saputo che la sua migliore amica era stata rapita: lei non è più un Gladiatore e non ha abbastanza potere per conoscere cose che riguardano la sicurezza nazionale.

Il Vice Presidente lascandal_412-01 fa franca, con un ricatto old style: “volete davvero che riveli agli americani che mi sono fatto la First Lady?” Mellie rivela a Fitz che il suo grande sogno è diventare Presidente e non lo diventerà mai se l’America pensa che sia una traditrice. Perché agli uomini il tradimento viene perdonato, alle donne no – momento siamo le souffragettes di Shonda dell’episodio. Che bello questo momento tra Mellie e Fitz. Lei riconosce che quando Olivia è nei paraggi riescono a dormire meglio e lui appoggia il suo sogno di prendere il suo posto.

Fitz in Vermont con Olivia e Mellie nella sala Ovale non mi sembra male come conclusione di Scandal. Soprattutto perché sono certa che Mellie sarebbe un Presidente decisamente migliore di Fitz.

Il presidente, però, devo ammetterlo, sa come fare un discorso toccante. Noi dobbiamo salvare Olivia Pope, o la morte di 43 soldati sarà stata vana.

Per restare sempre aggiornati su Scandal con foto, news, interviste e curiosità, vi consigliamo di passare per Scandal Italia: It’s Handled, Mi nutro di serie tv, Thank God is Tursday – SHONDALAND

Comments
To Top