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Ripper Street: Recensione dell’episodio 2.02 – Am I not monstrous?

“She felt no shame for who she was”

 Da Chinatown ai fenomeni da baraccone il passo è breve. Come il titolo lascia presagire, il secondo episodio di Ripper Street propone un tema molto impegnativo, ovvero quello della diversità, ponendo al centro della trama personaggi considerati ‘mostri’ dalla società dell’epoca.

Il nostro trio si trova infatti ad indagare sul rapimento di un neonato e sull’omicidio della madre, Stella Brooks. La particolarità del caso è data dal fatto che la donna aveva una specie di ‘coda’ e che lei e il padre del bambino facessero parte di un freak show.

Ripper-Street-202La diversità era considerata spregevole dalla società vittoriana, ed è per questo che il dottor William Corcoran aveva allevato i suoi figli dal “sangue maledetto” cercando di renderli più forti ed estirpare così la malattia di Huntington di cui tutta la sua famiglia era affetta. Ed è per questo che anche Stella e il padre del bambino, Alexander, consideravano il figlio appena nato come una mostruosità, ancor prima di sapere se i sintomi della malattia si sarebbero manifestati.

La paura del diverso è rappresentata soprattutto dalla presenza di Joseph Merrick, passato alla storia come Elephant Man, che ha effettivamente vissuto a Whitechapel nel 1890 e sorvegliato dalla Divisione H. Non è da escludere che Merrick e il ‘vero’ Ispettore Reid si siano davvero conosciuti.

È questa la caratteristica che preferisco di Ripper Street: l’abilità del saper intrecciare fatti e personaggi reali che hanno segnato la storia della città, ed in particolare del quartiere di Whitechapel, a storie inventate.

Così, se nelle realtà Joseph Merrick è stato trovato morto per soffocamento dopo aver tentato di dormire disteso – non poteva a causa del peso della sua testa – anche in Ripper Street, quando viene trovato morto in camera, si giunge alla stessa conclusione. C’è una differenza però, nella finzione l’Elephant Man viene ucciso dall’Ispettore Shine perché testimone dell’assassinio del sergente Linklater da parte del suo superiore.

Chi è il mostro? L’uomo ‘Elefante’ o colui che ha brutalmente ucciso un indifeso e altri prima di lui?Ripper Street

A nulla è servita la confessione di Merrick di quanto aveva visto, il capo della polizia finisce per chiedere ai due Ispettori di ‘seppellire l’ascia di guerra’ e chiudere la questione con una stretta di mano.

Tornando a Joseph Merrick, sono sicuramente le scene dedicate a lui quelle più toccanti: dalla folla che lo deride al toccante discorso che fa ad Alexander per convincerlo che lui e suo figlio non sono dei mostri. Perché aver provato l’affetto di qualcuno è una gioia così grande da bastare da sola a dare senso alla vita.

Intanto, alla stazione di polizia arriva una new entry, il giovane Albert Flight (interpretato da Damien Molony di Being Human). Il novellino non è adorabile come Hobbs, ma è stato perfetto quando ha dovuto proteggere Merrick. Peccato abbia già combinato un paio di casini – era lui alla guardia della camera di Merrick – quindi speriamo che migliori.

Scopriamo anche dettagli sul matrimonio di Reid. Il fatto che Susan gli facesse il bucato ci aveva portato a sospettare che la moglie dell’Ispettore non fosse più nei paraggi. E infatti è così. La poverina non ha resistito alla perdita della figlia e all’infedeltà del marito e ha cominciato a soffrire di ‘isteria’, ovvero affogava i suoi dolori nell’alcol.

Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo episodio? Protagonisti saranno sicuramente il Capitano Jackson e Susan che dovranno fare i conti con un pericoloso uomo con cui si sono messi in affari.

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