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The Witcher: Le principali differenze tra libri, videogiochi e la serie tv Netflix

La seconda stagione di The Witcher ha ampliato ulteriormente l’universo nato dai libri di Andrej Sapkowski e dei videogiochi.

Come già accaduto qualche anno fa, con la seconda stagione emergono nuovi momenti per analizzare e notare le differenze tra i libri, i videogiochi e la serie tv di Netflix. Nonostante si possa definire particolarmente fedele alla trama, la serie tv si è presa delle libertà artistiche. In alcuni casi si è trattato di cambiamenti benvenuti dai fan, in altri casi un po’ meno.

La seconda stagione con protagonista Henry Cavill nei panni di Geralt di Rivia, rilasciata con i suoi otto episodi il 17 dicembre 2021, è stata un gradito regalo del periodo natalizio.

Ecco le principali differenze tra libri, videogiochi e serie tv Netflix di The Witcher.

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Differenze libri, videogiochi e serie tv Netflix The Witcher, Credits: Netflix

La caduta di Cinta

Molti degli eventi raccontati su schermo vengono soltanto “accennati” nei libri. Per esempio, la caduta del regno di Cintra viene unicamente raccontata e mai mostrata, a differenza della serie tv, in cui vediamo la presa e la caduta della città nel dettaglio. Nei libri viene raccontato come Re Eist muoia per una freccia che gli trapassa l’occhio, come i maghi aiutino a sfondare le difese della cittadenna e come Nilfgaard invada Cintra. La regina Calanthe (Jodhi May), che non pensava di venir sconfitta, si getta dalla torre della propria fortezza, una volta che ogni speranza è perduta.

Il saccheggio della città, mostrato nei suoi dettagli più cruenti su schermo, non viene mostrato o descritto tanto dettagliatamente nei libri di Sapkowski, al pari della Battaglia di Sodden.

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Credits: Netflix

La Battaglia di Sodden

Come la caduta di Cintra, anche la Battaglia di Sodden, a cui è dedicato l’episodio finale della prima stagione di The Witcher, è un evento che viene soltanto raccontato e non mostrato direttamente. I maghi del Nord si riuniscono a Sodden per fermare l’avanzata di Nilfgaard. Triss Merigold (Anna Schaffer) viene gravemente ferita durante la battaglia. La maga, amica di Geralt e di Yennefer, è particolarmente importante nei videogiochi e le ferite che riporta in battaglia contribuiscono a plasmare un intero arco narrativo nei libri.

Yennefer viene accecata dalla magia nera di Fringilla (Mimi Ndiweni) nei libri, mentre nella serie tv sembra che sia l’eccesivo uso del chaos a “mutilarla”. Ancora una volta, la serie tv riempie numerose “lacune” della pagina scritta, poichè la Battaglia di Sodden non ha il medesimo spazio nei libri.

Anche l’eroe della battaglia, Vilgefortz (Mahesh Jadu), non è un personaggio così lineare come appare nella serie tv. Mercenario divenuto mago, ha un passato forgiato nella violenza e anche le sue alleanze sono “particolari”. Proprio come accade nei libri, è a lui che viene attribuito il merito della vittoria a Sodden.

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Differenze libri, videogiochi e serie tv Netflix The Witcher, Credits: Netflix

Il passato di Yennefer di Vergenberg

Il personaggio della maga Yennefer (Anya Chalotra) è uno dei più interessanti della serie tv The Witcher. Altrettanto vitale in entrambi videogiochi e libri, a differenza dello show di Netflix sappiamo veramente poco di lei. Per questo è stato un gradevole cambiamento scoprire così tanto del suo passato e con così tanti dettagli. Nei libri, per esempio, è Geralt che presume che Yennefer avesse una deformazione, mentre nella serie tv vediamo nel particolare non solo il suo aspetto ma anche quello che ha fatto per poterlo cambiare.

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Quando incontriamoYen per la prima volta nei libri, ha già ben più di 100 anni. Ha già fatto (quasi) tutto quello che avrebbe voluto fare, meno avere un figlio. Nel parlare di questo drastico cambio di rotta nella serie tv Netflix, il produttore esecutivo Hissich ha spiegato che:

“Uno dei più grandi cambiamenti nel racconto che ho fatto è stata – beh, incontriamo Yennefer e Ciri ancor prima di conoscere Geralt. Nei libri, Geralt è la lente attraverso cui vediamo il resto del mondo. In questo modo sono i viaggi di Geralt, mentre Yennefer è soltanto una storia collaterale. Per quanto mi riguarda, volevo sapere chi era [Yennefer] prima di conoscere Geralt. E ci sono tante cose che nei libri alludono a quel passato. Abbiamo messo insieme i pezzi che troviamo nei libri e poi abbiamo trasportato la storia ai giorni nostri. È l’esatto opposto rispetto ad un personaggio che racconta nel presente quello che gli è successo, tempo fa, nel suo passato.”

Differenze libri, videogiochi e serie tv Netflix The Witcher, Credits: Netflix

La scuola di Aretuza

Nella prima stagione di The Witcher conosciamo Tissaia (MyAnna Buring) e la scuola di magia di Aretuza. Nella seconda stagione Aretuza è un posto cruciale nelle decisioni politiche del continente, sia per i maghi che per il resto dei Regni che lo popolano. Anche se nella serie tv vediamo Tissaia trasformare le studentesse meno capaci in anguille, nei libri questo non è mai accaduto. Aretuza è un luogo in cui le studentesse pagano profumatamente per ricevere un’educazione magica, ed è la stessa scelta che Yennefer rimprovera alla sua vecchia maestra, quando scopre che delle studentesse hanno pagato la retta per imparare la magia.

Nei libri, inoltre, Fringilla non ha mai frequentato Aretuza. La maga è originaria di Nilfgaard ed è lì che viene addestrata. Probabilmente gli sceneggiatori hanno ritenuto che dare un passato comune alle maghe che si sarebbero scontrate a Sodden avrebbe aggiunto maggiore pathos alla storia.

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Credits: Netflix

Triss o Yennefer?

Nella prima stagione della serie tv The Witcher, incontriamo per la prima volta Triss quando Geralt sceglie di aiutarla con una striga che infesta la corte di Re Foltest. Nei libri la maga non è presente in questa storyline ed è stato divertente vederla all’opera con Geralt. Altro cambiamento radicale – a cui la seconda stagione ha posto rimedio – è stato il colore dei capelli di Triss, che nella stagione 1 ha i capelli castani. Nei videogiochi, Triss ha i capelli rossi, proprio come nella stagione 2.

Altro cambiamento importante della serie tv è la scelta di far innamorare Geralt unicamente di Yennefer. Nei videogiochi, Triss è un interesse amoroso di Geralt, che può sempre scegliere se stare con lei o con Yennefer. Quando Triss propone a Geralt di dormire insieme, nella seconda stagione, è un occhiolino non troppo velato alla trama dei videogiochi. Il rifiuto di Geralt, tuttavia, indica chiaramente quale storyline vorrà seguire la serie tv.

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Credits: Netflix

Non Jaskier ma Dandelion

Uno dei personaggi più interessanti di The Witcher su Netflix è la chimica invidiabile tra Jaskier (Joey Batey) e Geralt. I due affrontano diverse avventure insieme. Jaskier è quasi l’artefice del legame che unisce Geralt e Ciri, poichè convince il witcher ad andare alla festa che risulterà nel Child of Surprise e nel legame tra il guerriero e la figlia di Pavetta, erede della Regina Calanthe di Cintra.

È indubbio che la serie tv conceda moltissimi spazio a Jaskier. Nei libri il suo ruolo è molto più bilanciato con quello di Geralt, un’amicizia do ut des, diversa dalla sua presenza quasi ingombrante e fastidiosa nella serie tv.

Il cambiamento più radicale resta, tuttavia, il nome del personaggio: nei videogiochi non esiste alcun Jaskier, bensì il nome del bardo è Dandelion. Un cambiamento… radicale! Tuttavia i produttori dello show hanno pensato che Jaskier, il nome originale del personaggio nei libri, sarebbe stato la resa perfetta su schermo.

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Differenze libri, videogiochi e serie tv Netflix The Witcher, Credits: Netflix

Ciri e Geralt si conosco prima della caduta di Cintra

Uno dei cambiamenti più radicali è stato quello che i fan della saga dei libri di Sapkowski hanno trovato tra i più difficili da digerire. Nei libri, infatti, la principessa Cirilla e Geralt si incontrano nel bosco di Brokilon, prima della caduta di Cintra. Nel bosco regna la regina Eithné, che odia gli umani e governa i suoi sudditi non-umani nella foresta. Proprio qui Geralt trova una ragazzina di dieci anni che, sembra, sia in fuga da un matrimonio combinato. Dopo aver salvato la ragazzina da un mostro, Geralt se ne va insieme a Ciri, che decide di seguirlo. Ai confini del bosco, Ciri e Geralt vengono attaccati. Mousesack e dei Dryadi arrivano in loro soccorso ed è qui che le strade di Ciri e Geralt si dividono.

Nulla a che vedere, insomma, con la trama della serie tv. Qui, Ciri entra nel reale di Lady Eithné per scappare dalla propria città saccheggiata. Qui la regina le offre di cancellare i ricordi più dolorosi, ma nulla funziona su Cirilla, che viene eventualmente “salvata” da Mosesach (o meglio, dal doppleganger che ne ha preso il posto).

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Differenze libri, videogiochi e serie tv Netflix The Witcher, Credits: Netflix

I poteri di Ciri

La serie tv non nasconde che la famiglia reale di Cintra possieda dei poteri fantastici e potenti, spesso molto difficili da controllare. Nella seconda stagione scopriamo, grazie all’intuito del maestro di Geralt, Vesemir (Kim Bodnia), e alla conferma di Triss, che Ciri possiede del sangue elfico. Questo spiega naturalmente la reticenza di Calanthe all’influenza dei maghi nella propria corte.

I poteri di Ciri, tuttavia, non sono così “insoliti” su carta o nei videogiochi. A differenza della serie Netflix, i poteri della giovane principessa, così come di sua madre Pavetta, si manifestano in maniera piuttosto evidente già fin dalla prima gioventù delle due, anche se non sempre sono in grado di controllarli. Acquisirà il pieno controllo dei propri poteri solo a partire dal secondo libro della raccolta.

Katia Kutsenko

Cavaliere della Corte di Netflix, rinomata per binge-watching e rewatch, Katia è la Paladina di Telefilm Central quando si tratta di tessere le lodi di period drama e serie tv fantasy. Le sue uniche droghe sono: la caffeina, Harry Potter e Chris Evans.

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