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Revolution: recensione dell’episodio 1.15 – Home

In gergo seriale viene chiamato salto dello squalo quel momento nel quale una serie tv comincia un lento e inesorabile declino a livello qualitativo. Possiamo però applicare l’accezione di salto dello squalo ad una serie che non è mai riuscita ad ingranare e a convincere più di tanto? Se è concesso farlo potremmo affidare a Home la palma non solo di peggior episodio visto finora, ma anche quella dove avviene un turning-point del tutto fuori luogo, cioè la soappizazzione di quella che a mio avviso era rimasta una delle cose meglio gestite da Revolution fino al precedente episodio, la parabola che ha portato al deterioramento il rapporto tra Miles e Monroe, un tempo amici inseparabili e adesso acerrimi avversari.

Se potevamo giustificare e condividere alcune scelte che, mostrateci nel corso dei flashback, hanno portato Miles e Monroe ai ferri corti, non possiamo certo digerire l’introduzione di un elemento rosa come la goccia che ha fatto traboccare il vaso tra i due. Un triangolo tra la rossa Emma, Miles e Monroe che fa piombare Revolution all’interno di una qualsiasi soap opera pomeridiana. Revolution1X15-3I flashback che ci vengono mostrati raccontano come la giovane Emma sia riuscita a far innamorare di sé sia Miles che Monroe e come la donna della discordia sia rimasta incinta dell’attuale capo della Milizia. Come se non bastasse tutto questo, per essere fedeli fino in fondo alla trama soap Emma rivela di avere avuto un figlio da Monroe due secondi prima di venire uccisa da uno degli uomini di fiducia del Presidente della Georgia. Questo impedisce ad Emma di rivelare ad un ferito Monroe l’identità e la locazione del loro figlio. Se ha qualcuno è venuto in mente Beautiful o una qualsiasi fiction mediocre italiana non si spaventi. Ho provato le stesse cose anche io.

Peccato. Peccato perché a Revolution ho dato grande fiducia in tutti i primi 10 episodi della serie ma da quando è tornata in onda con la seconda parte il declino della serie non accenna a fermarsi. Come sottolineato, ci sono evidenti problemi di scrittura anche perché fino ad un paio di episodi fa Monroe sembrava essere messo in ombra da un altro cattivo, Randall, non più pervenuto ma ancora di fondamentale importanza per il mistero della serie. Ecco, il mistero della serie, il blackout. Quanta poco o scarsa importanza gli è stato dato in questa seconda parte di stagione? In questo episodio direi meno di zero perché anche la parte di Rachel e Aaron è stata una totale perdita di tempo con quest’ultimo che ritrova in un bar della Nazione delle Pianure la moglie, minacciata sottobanco da un cacciatore di teste della Milizia, Revolution1X15-2che non le perdona di avergli ucciso un caro amico e che per questo si trova costretta a mentire al marito. Seriamente, quanto può essere importante tutto ciò a fini della trama principale?

Mancano adesso soltanto 5 episodi al finale di una prima stagione partita discretamente ma incapace di proseguire sui giusti binari, ricordando che la serie ideata da Eric Kripke si è guadagnata un secondo giro di giostra anche per la prossima stagione. Urge seriamente invertire la rotta ma occorrerebbe farlo sin da subito, altrimenti i pochi telespettatori rimasti non esiteranno più di tanto ad abbandonare Revolution. Per prima cosa c’è da togliere qualsiasi venatura che possa rimandare alla mente il genere soap, cominciando dai titoli. Il prossimo, ad esempio, s’intitola “The Love Boat”. Poi non dite che non vi avevo avvisato.

Daniele Marseglia

Il cinema e le serie tv occupano gran parte della mia giornata. Nel tempo libero, vivo.

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