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Prisma 2: la stagione che tutti volevamo – Recensione della seconda stagione

Il 6 Giugno, dopo un anno e mezzo di attesa è finalmente stata rilasciata la seconda stagione di Prisma su Prime Video e lo diciamo subito, senza tirarla per le lunghe, l’attesa è stata premiata.

La prima stagione, infatti, si era chiusa con un cliffhanger che ci aveva lasciato con molta curiosità e tanta incertezza e gli sceneggiatori sapevano bene che dopo un finale del genere bisognava dare delle risposte. Il rischio più grande, infatti, era tradire l’aspettativa e generare un senso di frustrazione dopo questa lunga attesa.

Andrea e Daniele, niente è scontato

Cosa è successo dopo che Daniele e Andrea sono scesi dall’autobus diretto a Ninfa?

I primi minuti della stagione rispondono subito alla domanda lasciata in sospeso, senza riprendere però esattamente nel punto in cui si era chiuso l’ultimo episodio della prima stagione, ma giocando con un’alternanza di piani temporali e flashback. La storia di Andrea e Daniele si sviluppa per tutti gli otto episodi in modo mai scontato. A sorprendere è soprattutto l’evoluzione del personaggio di Daniele, interpretato da un intenso e convincente Lorenzo Zurzolo.

Daniele, infatti, metabolizza e accetta il suo interesse per Andrea e lo abbraccia in un processo a tratti faticoso e doloroso, perché il contesto in cui è sempre vissuto lo ha formato e reso chi è. 

C’è molta verità in questo personaggio e nel gruppo dei suoi amici che con lui compiono un percorso di crescita. Non è un caso se le scene più belle e intense della stagione sono proprio quelle che vedono protagonisti Andrea e Daniele e la costruzione della loro storia.

Sono gli sguardi più delle parole (bravissimi Carrano e Zurzolo nel creare questa chemistry) a dare potenza e a rendere Andrea e Daniele il vero motore della stagione.

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Prisma un racconto corale

Nonostante questa centralità, la seconda stagione di Prisma acquista un nuovo respiro e ritmo è meno riflessiva e più concreta, cerca la coralità e riesce a dare spazio con naturalezza anche agli altri 3 protagonisti della serie: Carola ( Chiara Bordi), Marco (sempre Mattia Carrano!), Nina (Caterina Forza)

La prima deve affrontare il revenge porn dopo che il suo video intimo con Daniele è stato reso pubblico, il tema dell’abilismo è quanto mai centrale, ma anche quello dell’attivismo performativo in cui si ritrova immersa Carola. Gli spunti di questa storyline sono tutti interessanti e attuali e sono sempre affrontati senza nessuna retorica o giudizio.

Anche Marco, il personaggio più criptico, compie un percorso di accettazione di sé stesso, facendo i conti tra la voglia di farsi accettare e quella di non dipendere più da nessuno per non soffrire.

Nina che per buona parte della stagione si impegna per far funzionare la sua storia con l’indecisa Micol si trova improvvisamente attratta dalla tredicenne Akemi (Elisa Qiu Tian Scenti) anche qui si parla di pregiudizio guardandolo da un’altra prospettiva, più complessa.

Prisma 2, un vero gioiello della serialità italiana

Quello che colpisce in Prisma è la cura nei dettagli: tutto è ben studiato e curato. La regia, con il suo sapore Indie, fa scelte mai scontate, mentre l’interpretazione degli attori è naturale e intensa, mettendo in luce i migliori talenti di questa generazione. L’estetica delle location, come la roulotte anni ’70 o il vagone del treno, arricchisco le scene clou, offrendo una cornice perfetta per la narrazione.

In Prisma i personaggi sono persone, non si perdono in lunghi discorsi sulle loro emozioni; parlano poco e agiscono molto. Questa dinamica, priva di edulcorazioni, sorprende piacevolmente lo spettatore in diverse occasioni lungo gli otto episodi. Inoltre, è gratificante vedere finalmente realizzarsi la ship più desiderata e amata della serie.

Per tutte queste ragioni, già a giugno 2024, Prisma si conferma come una delle migliori serie italiane dell’anno, mantenendo l’ottima impressione suscitata al suo debutto.

In una società ancora profondamente eteronormativa in cui è presente ancora una forte omofobia, Prisma emerge come un vero prodotto culturale di cui sentivamo la necessità.

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Prisma 2: Il cliffhanger e il finale aperto

L’ultima scena che riprendere la balena morta e spiaggiata ci lascia ancora una volta, come la prima stagione, con tante domande a cui dare delle risposte e visto l’apprezzamento della seconda stagione sui social e la permanenza di Prisma nei titoli più visti su Prime Video dopo quasi 4 settimane, si aspetta solo l’annuncio del rinnovo.

Prisma conferma l'ottima impressione della prima stagione.

Prisma - Recensione seconda stagione

La seconda stagione di Prisma supera le aspettative e ci regala un'evoluzione inaspettata ma sperata dei personaggi e delle loro storie

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Maura Pistello

Fondatore/ Admin Giornalista pubblicista Serie tv dipendente, accanita lettrice, amante del cinema e dell'arte

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