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Orphan Black: quarta stagione, femminismo e rappresentazione

Orphan Black

Al panel di Orphan Black del PaleyFest New York, per discutere della quarta stagione, erano presenti il co-creatore della serie Graeme Manson, Tatiana Maslany (i cloni Sarah, Alison, Cosima, Helena  e Rachel), Jordan Gavaris (Felix), Maria Doyle Kennedy (Siobhan) e Kristian Brunn (Donnie).

Non sono stati fatti spoiler per i futuri episodi, ma almeno i fan sono comiccon-orphan-blackin buona compagnia, visto che gli attori sanno cosa succederà solamente quando ricevono il copione.

Manson ha ammesso l’esistenza di un’idea generale per la direzione della serie: ‘Abbiamo sempre avuto un punto finale, come la fine di un mistero’, ma ha fatto intendere che non è qualcosa che vedremo molto presto; la serie continuerà ad evolversi, quindi i fan faranno meglio a prepararsi per qualche twist inaspettato.

Orphan Black è diventato particolarmente popolare tra i membri più giovani della comunità LGBT, in parte grazie alle doti straordinarie della Maslany di dare vita a personaggi così diversi e distinti, che cercano di rispondere a domande sulla propria identità, e in parte perché sono presenti personaggi LGBT, la cui sessualità è data per scontato essere normale e irrilevante.

Il fatto che la serie sia profondamente connessa con questi fan è una responsabilità che la Maslany è conscia di avere e di cui tiene conto molto seriamente: ‘Provo un forte senso di responsabilità verso i fan; sapevo che stavamo parlando di autonomia del proprio corpo, ma leggere saggi di persone trans o gay mi ha aperto gli occhi su come quest’argomento veniva discusso”.

L’attrice canadese ha anche parlato di quanto sia importante la premessa femminista dello show: ‘Quello che mi piace è che la serie non vuole fare la morale agli spettatori; è semplicemente quello che è; mettiamo le donne al centro della storia e per me è una cosa fantastica e spero orphanblack301sestrasche in futuro ci sia più di questo. Affrontiamo di tutto, per esempio, i diritti di riproduzione e i diritti LGBT; sono contenta di poter riflettere tutto questo. Parliamo di come le tue scelte non siano il tuo destino; il tuo corpo no è il tuo destino; tu sei il tuo destino’.

Maria Doyle Kennedy concorda, aggiungendo che la serie è ‘caratterizzata dalla giusta dose di amore e relazioni’.

Di seguito altri highlights dell’evento:

  • Esprimendosi sulla prossima stagione, Gavaris ha dichiarato: ‘Penso che la parte forte della stagione sarà esplorare l’idea dei legami di sangue e biologici, e come questi legami connettano le persone. Sarah non è più orfana e sarà strano per Felix essere l’unico figlio in affido’.
  • Ari Millen (il volto dei cloni maschili) ritornerà nella quarta stagione.
  • Gavaris e Kristian Brunn hanno espresso il desiderio per i loro personaggi, di interagire di più e vedere dove li potrebbe portare la loro amicizia.
  • Nonostante la serie era sempre destinata a chiamarsi Orphan Black, il concetto iniziale era molto diverso dal prodotto finale: le prime stesure vedevano i cloni comportarsi in modo identico, differenziandosi tra loro usando nomi in codice basati sui colori, da cui il titolo.

 

 

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