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Orange Is The New Black

Orange is The New Black: Recensione dell’episodio 2.11 – Take a Break from Your Values

I can’t believe it. I fell in with the bad nuns.

Ci siamo. La seconda stagione di Orange is the New Black volge al termine. Mancano solo due episodi e il momento WTF?! non tarda ad arrivare.

orange_is_the_new_black_211 (3)A fine episodio, un Healy empatico e generoso informa la nostra protagonista che sarà trasferita in Virginia. Nell’estremo Sud. E’ un trasferimento casuale, ovvero pura sfiga. Non c’entra niente il giornalino, che la direttrice ha vietato, o il fatto che stesse ficcando troppo il naso. Random. Non c’entra neanche il fatto che Alex avrebbe dovuto farle visita e spiegarle perché l’ha tradita. Di nuovo.

Temevamo di non vederla più Alex Vause, e invece in quelle poche scene dedicate a lei la ritroviamo a nascondersi nel Queens, terrorizzata dal fatto che Kubra è fuori dalla prigione e che la sta cercando per fargliela pagare. Seriamente, Piper è l’unica rimasta in prigione per quella storia?

E ormai lo sappiamo che Piper non riesce proprio ad infischiarsene di Alex e il suo primo pensiero dopo aver saputo del trasferimento è stato appunto il non poterla vedere. Ah, l’amore.

Intanto in prigione c’è aria di rivolta, cominciata per gioco da Soso e portata su un livello più serio da Sorella Jane, orange_is_the_new_black_211 (1)a cui sono dedicati i flashback dell’episodio. Scopriamo come la suora rivoluzionaria abbia cominciato la sua ‘carriera’ e che in realtà è stata scomunicata a causa del suo comportamento poco consono alle sue vesti. Jane era diventata troppo egocentrica e, si sa, una delle caratteristiche degli ordini sacri è l’umiltà. Scrivere un libro e farsi scattare foto non è un atteggiamento molto umile in effetti. Jane è l’ultima a resistere allo sciopero della fame che non porta a gran risultati se non al suo ritorno ad essere una rockstar.

Dopo il ‘rilascio compassionevole’ di Jimmy, le detenute cercano di puntare l’attenzione sui bisogni delle detenute più anziane. ma c’è una grande tempesta in arrivo – occhio all’impianto elettrico, non me le fate abbrustolire tutte! – e ai TG non interessa la protesta di una suora in prigione.

orange_is_the_new_black_211 (1)Continua sullo sfondo, ma non troppo, la presa di potere di Vee e la rivalità con Red. Non so voi, ma io sono Team Red perché sarà anche sbagliato contrabbandare le cose, ma a tutte serve una crema idratante! E poi meglio prodotti del genere che droga. Inoltre odio l’influenza che Vee ha su Taystee e il fatto che l’abbia separata da Poussey.

E’ così da codardi affidarsi a Suzanne puntando sul suo bisogno di affetto. La odio, la odio profondamente, ed è un peccato che l’anziana componente del club del giardinaggio abbia colpito un’altra al posto suo – va bene che sei vecchia, ma devi essere proprio scema per sbagliarti così. E odio anche Boo, che se l’è proprio meritato di restare sola.

Qualcosa di ancora più brutto sta per succedere. Oltre al trasferimento di Piper, intendo. C’è troppa tensione nell’aria e la ‘guerra fredda’ tra Red e Vee dovrà scoppiare davvero prima o poi. Intanto, spero che il trasferimento di Piper salti o che, se proprio deve accadere, tra le detenute trasferite ci siano le mie preferite – Sophia e Morello in primis. Ma no, non può succedere, non possono farci lasciare Litchfield. Qualcosa s’inventeranno.

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