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Orange Is The New Black: Lori Petty parla della sua Lolly

Orange Is The New Black

Una delle storie più toccanti della quarta stagione di Orange Is The New Black è stata quella di Lolly Whitehill: dopo aver salvato Alex (Laura Prepon) nella serra e averla aiutata a sbarazzarsi del corpo del sicario, una combinazione di eventi, aggiunti alla sua malattia, l’ha vista incolpata dell’omicidio e mandata nell’ala psichiatrica della prigione.

Abbiamo seguito le prigioniere sia in isolamento, che nel carcere di massima sicurezza; Lolly è la prima a raggiungere questa destinazione; in un’intervista a The Hollywood Reporter, Lori Petty discute la malattia mentale del suo personaggio e afferma che, secondo lei, la vedremo ancora in episodi futuri.

Cosa ti ha colpito di più di Lolly e di Orange Is The New Black? orange is the new blackQuando ho visto la serie su Netflix, la prima cosa che ho pensato è stata: ‘Perché non ne faccio parte?’; vedere così tante donne straordinarie, con vite e storie ben definite, con problemi e mariti e ragazze; per me è stata una rivelazione; sono rimasta impressionata dal livello di recitazione e di scrittura, quindi ho chiamato, ho chiesto e loro hanno detto sì; ora ci siamo abituati, ma all’inizio era una situazione simile a Ragazze Vincenti: la gente diceva alla regista Penny Marshall ‘Nessuno vorrà vedere un film con solo donne’; al che lei rispondeva: ‘State a vedere; lo faranno’.

Lolly era un mistero, quando l’abbiamo incontrata nella seconda stagione; come hai reagito, quando hai scoperto dov’era diretta la sua storia nella quarta?

Alex è sua amica, quindi il suo coinvolgimento nell’omicidio non mi ha colta di sorpresa; quando abbiamo fatto a pezzi il cadavere, quello mi ha scioccato! Mi sono chiesta: ‘E adesso?’; è stato divertente che gli sceneggiatori abbiano inserito la battuta: ‘Io non taglio nessun corpo’; come per dire: posso fare un sacco di cose pazze, ma mi rifiuto di fare quello; ha sorpreso gli scrittori, il regista e tutte le persone presenti sul set il fatto che Laura ed io siamo riuscite a rendere la scena sia divertente, che raccapricciante.

La scena è divertente e Lolly è divertente in generale; c’è una linea sottile tra l’essere umoristici e ridicolizzare una malattia mentale?                                Sono due cose completamente diverse; è lo stesso caso con Uzo Aduba: sia Suzanne che Lolly sono persone intelligenti che hanno una malattia mentale; sono diverse, ma non vuol dire che non puoi essere divertente o brillante.

Hai fatto qualche ricerca sulla schizofrenia paranoide?

In tutti questi anni ho interpretato personaggi con varie condizioni, sono stata in biblioteche, ho parlato con dottori e pazienti; non l’ho rivisitato di nuovo; gli sceneggiatori sono bravi a basarsi su quello che fai e scrivere per il personaggio e spingerlo ancora più lontano; posso fare qualcosa e l’episodio dopo me lo ritrovo moltiplicato 400 volte e penso: ‘Cavolo! stanno prestando attenzione!’.

Quando hai scoperto che Lolly ha scelto di essere una senzatetto, ne sei stata sorpresa? Per niente; vivo a Venice Beach e, camminando fino a Santa Monica, si possono vedere centinaia di senza tetto con malattie mentali; se si riuscisse a portarli in un istituto sanitario e capire quale trattamento sia meglio per loro o scoprire se sono dipendenti da alcol o se stanno prendendo le pillole sbagliate, farebbe una grande differenza, invece di non vederli; sai cosa si prova ad avere persone che non ti guardano di proposito? E’ una vita triste; a volte basta un saluto e si illuminano.

Christina Brucato, l’attrice che interpreta Lolly nei flashback, orange is the new blackè azzeccatissima.                                                                                                   E’ stata grande! Quando sono arrivata sul set il giorno dopo, erano tutti in estasi; le persone pensavano che fossi io a dire le battute, perché ha riprodotto il suo modo di parlare alla perfezione e io non l’ho aiutata per niente!

Orange non ha mai mandato nessuno al reparto psichiatrico; vedremo ancora Lolly?                                                                               Di sicuro lo spero; non posso dirlo con certezza, ma credo di sì; stanno girando adesso il primo episodio della nuova stagione; sto aspettando una chiamata, per poi salire su un aereo; ci sono 13 episodi e hanno molte cosa da affrontare, quindi vedremo.

Lolly merita di essere in prigione?

Assolutamente no; il sistema scolastico non l’ha protetta, la città l’ha delusa, la polizia l’ha delusa; nessuno è un’isola; ci prendiamo cura l’un l’altro, quindi spero che Lolly ritorni, per vedere cosa le accade.

Lolly è stata mandata via prima della morte di Poussey (Samira Wiley); come hai reagito, quando hai scoperto cosa sarebbe successo e come sarebbe successo? L’ho scoperto quando ho letto il copione; Samira non l’ha detto a nessuno; ha fatto una cena con le sue amiche più care una settimana prima, solo perché non dovrebbero scoprirlo, leggendolo; ero sul set il giorno delle riprese; tutta la prigione era presente; tutti erano super emotivi; è stata dura; Danielle Brooks ha fatto una performance straordinaria.

Recentemente ci sono state 2 morti senza senso: Alton Sterling e Philando Castile. Quanto è vitale la storia di Poussey nel diffondere il messaggio orange blackdi Black Lives Matter?

E’ importantissima; ero su twitter dopo che è successo e uno dei miei fan ha scritto: ‘Grazie per le cose che scrivi e che condividi; non sei costretta a farlo’; se non lo faccio, non sono diversa dall’omicida; dobbiamo sostenere Black Lives Matter, perché sono parte della nostra famiglia; sono le persone che hanno bisogno d’aiuto in questo momento; a quelli che controbattono con All Lives Matter, dico solo che la nostra casa non sta andando a fuoco; non getti l’acqua sulla casa che non ha problemi, ma su quella in fiamme; è una malattia vecchia di 400 anni, contrassegnata dalla paura, ignoranza e separatismo. Adesso che Venice è stata gentrificata, ci saranno anziani neri che giocano a carte nel parco e i nuovi arrivati chiameranno la polizia dicendo che c’è una gang; non puoi andare a presentarti? E’ un nostro problema.

Com’è Lolly in confronto ad altri tuoi ruoli?

E’ diversa da tutti gli altri, questo è sicuro; solo perché è divertente, ci potrebbe essere qualcosa di Tank Girl.

Qual è la reazione dei fan, quando ti vedono?

C’è una piccola bodega di fronte a casa mia e non riesco a raggiungerla senza essere riconosciuta! Mi vedono e dicono: ‘Ti adoro!’, al che rispondo: ‘Ti adoro anch’io; per favore calmati e togliti dalla strada, o verrai investito’; è divertente; mi piace il fatto che siano felici, ma è una cosa nuova; il terzo atto della mia vita si è rivelato essere un po’ pazzoide.

Sei anche una regista; ti vedremo dirigere un episodio di Orange Is The New Black in futuro?                                                                                                                Lo spero; ho messo il mio nome sulla lista, ma ci sono un sacco di persone che lottano per quest’incarico; lo spero di sicuro.

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