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Once upon a time: recensione dell’episodio 2.19 – Lacey

Once Upon a Time torna dopo quasi un mese d’assenza, consegnandoci  una puntata non particolarmente interessante almeno per quanto riguarda lo sviluppo della trama orizzontale.

Non vi è quasi traccia in questa puntata della cospirazione di Greg e Tamara che aveva animato gli ultimi minuti dello scorso episodio, a parte per due piccoli interventi in cui Tamara annuncia di avere un grande asso nella manica che li aiuterà nei loro piani. Dobbiamo attendere tutta la puntata per scoprire chi è questo nuovo alleato descritto come “colui su cui si può contare per fare il lavoro sporco” ; devo dire che da come ne parlavano (Greg: ma è stabile? Tamara : si, lo porterò in città questa notte…preparati.) e dall’arrivo di quest’ultima con un mega Once-upon-a-time-lacy-hook-tied-up-300x168rimorchio attaccato all’auto, io mi ero illusa che il pacco in questione fosse qualche mostro recuperato non si sa dove… un orco affamato, un cattivissimo gigante, magari Cora che per qualche barbatrucco è riuscita a tornare in vita… e invece si aprono le porte del camion e dentro tra le valigie e i pacchi troviamo Uncino, legato ed imbavagliato… nel corso delle puntate non si era dimostrato una grande cima di intelligenza, (l’avevamo lasciato nell’episodio 15 quando dopo aver inutilmente tentato di uccidere Gold era stato messo K.O. da Emma con una botta in testa…) e lo ritroviamo qui, impotente e abbastanza arrabbiato. Vedremo che piano ha in mente per lui Tamara, e soprattutto mi piacerebbe scoprire come ha fatto a trovarlo immobilizzarlo e portarlo a  Storybrooke… ma per adesso non è dato saperlo!

Si va avanti con la trama anche per quanto riguarda l’attesissimo ritorno nel Fairy World; sono passati un po’ di episodi da quando Anton il gigante aveva deciso di collaborare con i buoni per seminare l’ultimo fagiolo magico esistente e poter ricreare delle piante per tornare a casa, e oggi lo troviamo alle prese con un grande orto pieno di piante di fagioli, che tra poco tempo saranno pronti per l’uso. Bianca e Azzurro decidono di rivelare ad Emma la loro intenzione di tornare a casa, e poco ci vuole perché Emma si lasci scappare una parolina di troppo con Regina e che anche lei, con un po’ di magia, venga a conoscenza dell’orto di fagioli magici. Da vera cattiva qual è non oso pensare a quali piani potrà mettere in atto ora che ha scoperto che c’è la possibilità di ritornare a casa! Distruggerà tutto per rimanere nel nostro mondo o si approprierà del potere dei fagioli?

Per il resto l’episodio è incentrato su Gold e Bella, in un continuo flashback temporale, a volte un po’ noioso a mio avviso, che ci porta a scoprire come Bella si è innamorata di lui; “non si può dire cosa c’è nel cuore di una persona se non la conosci davvero” questo è il mantra che si ripete la saggia Bella e che le fa scoprire che Tremotino non è così cattivo come appare,1810180 in fondo ha un lato buono, che esce fuori quando decide di non uccidere Robin Hood, che gli aveva rubato una bacchetta magica per salvare una Marian malata e in fin di vita.

Se però nel passato l’amore tra i due è sbocciato senza nessun impedimento, a Storybrooke ci pensa Regina a mettere i bastoni tra le ruote alla felicità di Mr Gold:  proprio mentre Bella in ospedale e senza memoria, Regina le fa una visitina e attraverso una magia le fa ricordare solo il suo passato da dopo la maledizione, quindi l’identità falsa che Regina le aveva dato, che è quella di una badgirl che passa la giornata nei pub a bere e giocare a biliardo, propensa ai rischi e all’eccesso e che non ne vuole proprio sapere del lato buono di Mr. Gold, anzi è affascinata dal male. Così che Gold sforzatosi per lungo tempo  di essere una persona migliore, ora per riconquistare l’amore della nuova Bella si ritrova a dover far vedere tutto il suo dark side per poterle dare il bacio del vero amore, unico rimedio per farle recuperare la sua vera memoria.

Con Regina che scopre ancora una volta il piano dei buoni e Gold costretto ad essere cattivo per amore, si prevedono molti guai all’orizzonte per gli abitanti di Storybrooke!

Valentina Lendspines

"Satia te sanguine, quem sitisti cuiusque insatiabilis semper fuisti"

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