
Manhattan: Daniel Stern parla della nuova serie di WGN America
Continuano le interviste di Zap2it al cast di Manhattan, nuova serie che debutterà il 27 luglio su WGN America. Questa volta tocca a Daniel Stern, che nella serie sarà il brillante scienzato Glenn Babbit, nel team di sviluppo della bomba atomica.
Cosa è stato più impegnativo: la moda degli anni ’40 o la fisica nucleare?
Gli abiti erano un pò caldi e facevano prurito, ma la sfida maggiore è stata sicuramente quella di avere a che fare non solo con la matematica della fisica nucleare, ma ancora più di più con la geo-politica.


Conoscevo un pò il progetto di Los Alamos, ma soprattutto conoscevo gli orribili risultati del lancio delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki grazie alle immagini devastanti e ai servizi giornalistici.
Se potesse uscire con un vero e proprio scienziato del Progetto Manhattan, chi sceglieresti?
Oppenheimer or Einstein.
Marry/kiss/kick to the curb: Einstein, Oppenheimer, Fermi.
Non so e non voglio sapere cosa significhi.
Cosa ti è piaciuto di più e cosa meno del lavorare su un periodo storico?
Amo immergermi in un altro tempo e mondo e sensibilità. Non c’è nulla che non mi piaccia di questo.
C’è qualcosa di questo periodo storico o del Progetto Manhattan che non conoscevi prima di iniziare lo show?
C’erano molti geni lasciati fuori da molte bottiglie durante quel periodo che ha cambiato radicalmente il nostro paese. L’armamento atomico ci ha reso una superpotenza; gli afro-americani, le donne, gli ebrei e gli altri americani oppressi hanno dato un contributo innegabile ai nostri impegni di guerra e ci hanno condotto su un percorso di maggiore uguaglianza e l’inclusione; e i grandi temi di oggi – sicurezza, armi, segretezza, scienza, ruolo del governo, globalizzazione, macchina militare industriale, corruzione – sono stati tutti messi in moto durante quel periodo di tempo. Nel suo piccolo, spero che il nostro spettacolo possa contribuire a questa importantissima conversazione.










